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Salute

Piaghe da decupito, sentenza storica, se colpa dell’ospedale vanno risarcite

Storica sentenza del Tribunale di Milano, per la prima volta condannato un ospedale per scarsa assistenza e piaghe da decubito in un ospedale

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Milano, 20 gennaio 2015 – La sentenza del Tribunale di Milano è una sentenza importante perché per la prima volta viene riconosciuta la responsabilità di un ospedale pubblico meneghino per la cattiva assistenza alla persona e per le piaghe da decubito.

Il problema delle piaghe da decubito sono uno dei grandi mali dell’assistenza ospedaliera. Pur conosciute e note per la loro pericolosità sulla salute della persona in quanto il problema si pone soprattutto per soggetti allettati o privi di conoscenza e quindi in situazione di spiccata debolezza, si approvano protocolli di buone pratiche cliniche che non si applicano.

Da tempo il CODICI ha intrapreso questa lunga battaglia di civiltà contro l’incuria dei dirigenti ospedalieri che ignorano il problema perché impuniti sino ad ora. Con questa sentenza il Tribunale di Milano ribalta l’attuale situazione aprendo la strada a tutte le vittime di cattiva assistenza che hanno visto formarsi piaghe da decubito sui proprio cari.

Sono anni che il CODICI denuncia la scarsa qualità assistenziale erogata dall’ospedale Niguarda e intrapreso diverse iniziative per verificare le segnalazioni dei pazienti indignati che lamentavano una scarsa assistenza. Fin dal 2009 quando fu costretto a chiedere l’intervento del TAR per conoscere se e quali procedure l’Ospedale adottasse per l’assistenza alle persone allettate, croniche e non autosufficienti.

La conferma alle accuse del CODICI è pervenuta dal Tribunale di Milano che con sentenza del 7 gennaio, notificata oggi, Giudice Dott.ssa Flammini , ha accertato che “il comportamento dei sanitari non conforme alle linee guida, le omissioni nella tenuta del diario clinico ed infermieristico, le incongruità tecnico-assistenziali hanno pertanto determinato, con elevata probabilità, l’insorgenza e l’aggravamento delle lesioni cutanee “.Per i giudici, le ulcere, conseguenti alla mancata assistenza, hanno certamente determinato gravi ed ingiuste sofferenze alla persona. Sofferenze che, secondo il CODICI, appaiono ingiuste ed ingiustificate perché facilmente prevenibili con un piano assistenziale secondo la normativa.

“Siamo soddisfatti per questa importantissima sentenza che ha riconosciuto come inadeguata l’assistenza dei sanitari – afferma Davide Zanon, Segretario CODICI Lombardia -. Nello specifico il personale non ha preso misure per prevenire l’insorgere delle ulcere nonostante il rischio fosse alto vista la grave non autosufficienza dell’uomo”. “Chiediamo a questo punto – conclude Zanon – alla Regione Lombardia di compiere un’ispezione nell’ospedale Niguarda che abbia come scopo quello di accertare le responsabilità dei dirigenti e se oggi il protocollo di prevenzione e trattamento delle piaghe viene applicato”.

Per il Segretario Nazionale, Ivano Giacomelli, “questa sentenza rompe un tabù nell’assistenza sanitaria a Milano, che permetteva di ignorare le direttive e le indicazioni di buona pratica clinica, tanto non succedeva nulla. Ora con questa sentenza si apre la strada a centinaia di cause che l’associazione si dichiara pronta a sostenere, invitando i cittadini a segnalare i casi inviando una mail all’indirizzo sportello.lombardia@codici.org

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Scuole. Il 15 marzo sciopero Globale per il clima

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Fridays for Future: Federconsumatori aderisce alle iniziative per garantire un futuro al pianeta e promuovere lo sviluppo sostenibile.

La Federconsumatori, da sempre impegnata nella difesa dell’ambiente e nello sviluppo della cultura delle sostenibilità aderisce con convinzione al movimento Fridays for Future.

Una battaglia nata dal coraggio e dalla determinazione di Greta Thunberg, che ha coinvolto giovani studenti in tutto il mondo con l’obiettivo di fermare il cambiamento climatico e garantire un futuro al nostro pianeta.

In tal senso sosterremo lo sciopero globale promosso dagli studenti “School Strike 4 Climate” indetto il 15 marzo per rivendicare il proprio diritto alla giustizia climatica.

L’adesione a tale iniziativa si inquadra in uno scenario più vasto in cui la Federconsumatori è impegnata a promuovere lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica, nonché a rivendicare un maggiore impegno dei governi per il clima e la tutela ambientale, specialmente alla luce dei dati allarmanti provenienti dai principali osservatori sul clima.

Gli impegni assunti a livello internazionale sono degli obiettivi fondamentali da cui partire, fissando sempre più in alto i limiti alle emissioni di gas a effetto serra e l’incremento della quota di energia soddisfatta da fonti rinnovabili.

Non è solo un problema di ordine economico o geopolitico, ma si tratta di una vera e propria questione di giustizia sociale, che investe le condizioni di vita delle nuove generazioni. Per garantire a loro un futuro è necessario agire con responsabilità oggi: il primo passo è prendere parte alle iniziative che ogni venerdì si stanno diffondendo anche nelle piazze italiane.

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Salute

Dis-Servizio sanitario. I cassaintegrati i più colpiti socialmente. 70% dei cittadini rinuncia ai farmaci.

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Mercoledì 6 febbraio 2019 – ore 13.00
XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

guarda il video dell’audizione:

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Salute

CONTRACCETTIVO A RISCHIO: CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

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Un contraccettivo permanente dagli effetti collaterali pericolosi al punto da portare il Ministero della salute a disporne il richiamo su tutto il territorio nazionale. E’ il caso del contraccettivo “Essure”, prodotto dalla Conceptus Inc., un’azienda sussidiaria della Bayer, finito nel mirino del Codacons che lancia oggi una azione collettiva in favore di tutte le donne che hanno scelto di impiantare il prodotto in questione.

Nel periodo di tempo in cui è stato sul mercato, Essure sarebbe stato impiantato a circa 7000 donne italiane, in alternativa all’operazione chirurgica quale metodo contraccettivo permanente ed irreversibile – spiega il Codacons – Dal momento dell’immissione in commercio, tuttavia, moltissime donne hanno lamentato gravi effetti collaterali seguiti all’impianto, dalla perforazione delle tube di Falloppio e dell’utero alle emorragie e gravidanze indesiderate, arrivando in un numero rilevante di casi alla rimozione chirurgica del dispositivo.

A seguito di tali complicanze il Ministero della Salute ha richiesto, attraverso un avviso di sicurezza, di procedere in via precauzionale al tempestivo richiamo di tutte le unità ancora presenti presso le strutture sanitarie sul territorio nazionale.

Il Codacons – che nei giorni scorsi sul caso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma – ha deciso di scendere in campo a tutela delle donne che hanno fatto ricorso al contraccettivo Essure, mettendo a disposizione uno staff medico-legale per valutare le dovute azioni da intraprendere a loro tutela e finalizzate ad ottenere il risarcimento dei danni subiti, anche in relazione ai rischi sanitari corsi.

Tutti gli interessati possono ottenere info alla pagina https://codacons.it/sotto-accusa-il-dispositivo-contraccettivo-permanente-essure-agisci-ora-per-chiedere-il-risarcimento/

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