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Polizze gratis RCA, ecco le tutele per i consumatori truffati

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L’IVASS ha rilevato che alcune imprese di assicurazione hanno offerto o stanno offrendo una polizza
gratis a chi acquista una automobile nuova.

Se queste polizze sono state stipulate con la formula a franchigiapotresti aver perso il diritto alla
classe di merito
bonus malus che avevi guadagnato prima di accettare l’offerta. Oppure potresti aver
perso i diritti previsti dalla c.d. legge Bersani, che ti consente di beneficiare della classe di merito
guadagnata da un tuo familiare.

L’IVASS è intervenuto per rimediare a questi problemi. Le imprese di assicurazione sono tenute a
rispettare le indicazioni IVASS.

Di seguito i passi da fare per vedere riconosciuti i tuoi diritti secondo le indicazioni dell’IVASS.

Per qualsiasi ulteriore chiarimento o necessità di assistenza puoi chiamare il Contact Center
Consumatori dell’IVASS al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore
13.30.

1. SE HAI UNA POLIZZA GRATIS ANCORA IN CORSO

1.1 Verifica se la polizza gratis che ti è stata offerta con l’acquisto della macchina
con formula
a franchigia. Se non è chiaro, chiedi conferma al concessionario o
all’impresa di assicurazione.

1.2 Se la polizza è con formula a “franchigia”, alla scadenza della polizza gratuita hai
diritto ad avere, dall
impresa che ti ha offerto la polizza, un attestato di rischio
intestato a tuo nome. Questo attestato riporterà la classe di merito universale (CU)
che avevi prima di accettare l’offerta e la storia dei sinistri che hai eventualmente
provocato negli ultimi cinque anni, incluso l’anno di polizza gratis.

1.3 Se la polizza gratis è di durata inferiore all’anno (ad esempio 6 mesi) al posto
dell’attestato l’impresa ti rilascerà una
dichiarazione sostitutiva equivalente.

1.4 Se decidi di assicurarti presso un’altra impresa (o anche la stessa impresa) con
formula Bonus-Malus, questa impresa dovrà assegnarti la classe di merito partendo
dalla classe di merito che avevi prima di accettare la polizza gratis, tenendo conto
degli eventuali sinistri che hai provocato durante il periodo gratuito.

Ad esempio se prima di accettare l’offerta ti trovavi in classe di merito CU 3 e nel
periodo di gratuità non sei stato responsabile di alcun sinistro, ti dovrà essere
riconosciuta, alla scadenza della polizza gratuita, la classe di merito CU 2; se invece
nel periodo di gratuità hai provocato un sinistro ti verrà applicata una
penalizzazione (
malus) a partire dalla classe CU 3.

 1.6 Se non avevi le caratteristiche per usufruire delle agevolazioni del decreto
Bersani, sarai assegnato alla classe di merito CU 13, anziché alla classe di ingresso
14, se la compagnia durante il periodo di copertura gratuita non ha pagato alcun
sinistro di cui sei stato responsabile. Viceversa, se sei stato responsabile di un
sinistro nel periodo promozionale,
l’impresa applicherà il malus, a partire dalla
classe di ingresso CU 14.

2. SE LA TUA POLIZZA GRATIS EGIÀ SCADUTA

2.1 Verifica se la polizza gratis che ti è stata offerta con l’acquisto della macchina era
con “formula a franchigia”. Se non è chiaro, chiedi conferma al concessionario o
all’impresa di assicurazione.

2.2 Se la polizza era con formula a “franchigia”, verrai contattato, per iscritto,
dall’impresa che ti ha offerto la polizza ed avrai diritto a ricevere un attestato di
rischio “ad hoc”, intestato a tuo nome. Questo attestato riporterà la classe di merito
che avevi prima di accettare l’offerta e la storia dei sinistri che hai eventualmente
provocato negli ultimi cinque anni, incluso l’anno di polizza gratis
. Se eri assicurato
per la prima volta l’attestato riporterà la tua sinistralità nell’ultimo anno e
l’eve
ntuale classe di merito di un tuo familiare alla quale avresti avuto diritto in
base al decreto Bersani. (vedi esempi punto 1).

2.3 Se la polizza gratis è di durata inferiore all’anno (ad esempio 6 mesi) al posto
dell’attestato l’impresa ti rilascerà una
dichiarazione sostitutiva equivalente.

2.4 Con l’attestato di rischio o con la dichiarazione sostitutiva ti potrai recare
dall’assicuratore al quale ti sei rivolto dopo il periodo di assicurazione gratuita ed
avrai diritto di richiedere la correzione della classe CU di merito e il rimborso dei
maggiori premi eventualmente pagati.

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Consumatori

Trasporto ferroviario Lazio, firmato il protocollo per ridurre le controversie con gli utenti

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Questo è l’assessore ai trasporti della Regione Lazio Michele Civita . Oggi abbiamo firmato un accordo che prevede che in caso di problemi con le ferrovie regionali del Lazio i consumatori posso conciliare anziché litigare.

Non abbiamo risolto i problemi dei consumatori che subiscono ogni giorno disservizi abominevoli, ma abbiamo almeno iniziato qualcosa.

Ho chiesto a Michele Civita di farci capire cosa intende fare la regione sulla mobilità innovativa, visto che ormai il Lazio è una sola grande città di 6 milioni di abitanti e da alcuni punti si impiegano anche 3 ore per raggiungere il centro della capitale.

Insomma non chiediamo Hyperloop Transportation Technologies . Il Governo americano ha appena approvato la richiesta preparare gli scavi tra la 53esima strada di New York e Washington D.C., luoghi che nei progetti di Elon Musk possono essere raggiunti in 29 minuti di viaggio, divisi da 364 chilometri di rete stradale che attualmente si possono percorrere in circa 3 ore.

Il Lazio sembra essersi fermato ai tempi della #ciociara di Sofia Loren. Quando dalla provincia si arrivava a #roma a dorso del mulo o i più fortunati in bicicletta monomarcia (come mi raccontava mio nonno).

Alcuni land tedeschi hanno annunciato da pochi giorni che sperimenteranno il trasporto pubblico gratuito per combattere l’inquinamento urbano.

 

Il Lazio che farà? Visto che è una delle aree urbane più popolose d’europa?

Lo sapremo solo dopo il #4marzo !!!

Codici Associazione Consumatori Luigi Gabriele

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Consumatori

Bollette della luce come per l’acqua, da oggi pagheremo la corrente anche ai morosi e le aziende non potranno più fallire

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Codici: ecco l’ultima perla dell’Autorità per l’energia, la socializzazione integrale della morosità

“Quando ci sono da socializzare i profitti si chiamano in causa le aziende, quando invece si devono spalmare i debiti si chiama il consumatore – afferma Luigi Gabriele di Codici – l’ultima perla di questa Autorità per l’energia, la peggiore Autorità di tutti i tempi”.

Dopo il Canone Rai anche l’evasione delle bollette elettriche verrà spalmata su tutti i consumatori in bolletta, verrà qui inserita un’altra voce che costituirà il contributo che verrà pagato da tutte le famiglie per coprire i costi lasciati dai clienti morosi, quindi chi paga la bolletta elettrica, già salata a prescindere dal proprio consumo in seguito alla nuova riforma tariffaria, dovrà pagare anche per chi la evade.

Ovviamente questo provvedimento andrà a danneggiare i consumatori ed andrà invece a salvaguardare le aziende, queste morosità infatti hanno in passato portato al fallimento di alcune di esse del mercato libero.

Già esiste Il CMOR, e cioè il coefficiente per morosità delle utenze energia, cioè il corrispettivo eventualmente addebitato dal nuovo fornitore di energia al cliente finale, il quale abbia situazioni di morosità pregressa nei confronti del suo precedente fornitore di energia elettrica. A causa di un inadempimento contrattuale nei confronti del precedente, il cliente finale moroso diventa quindi debitore per il pagamento del corrispettivo CMOR nei confronti dell’attuale fornitore.
Ingiusto ma perlomeno rimaneva configurato tra moroso e nuovo fornitore.

Oggi si aggiunge l’integrale spalmatura a tutti gli utenti degli oneri non pagati dai morosi. Questo è drammatico, ma questa Autorità già lo ha reso operativo nel servizio idrico da un paio di anni, per questo in alcuni luoghi le bollette sono stratosferiche, oggi il problema è che lo stesso principio viene esteso all’elettricità.

Come sempre il bancomat d’Italia, il consumatore, subirà anche il rastrellamento delle morosità elettriche che ammonterebbero a 200 milioni di euro.

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Consumatori

Bollette. Cos’è la truffa del POD e come difendersi

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Il cosiddetto Point Of Delivery è il codice identificativo dell’utenza di energia elettrica di un singolo consumatore

 

La “truffa del POD” è solo uno degli inganni che purtroppo continuano ad affliggere il nostro paese, ma sta diventando giorno dopo giorno più rilevante. Una truffa che può venire attuata sia dal vivo che tramite telefono e che ha l’obiettivo di estorcere al consumatore informazioni preziose per intestargli (di nascosto) nuovi contratti più onerosi.

Iniziamo col dire che il POD, ovvero il Point Of Delivery, è un codice che identifica l’utenza di energia elettrica di ciascuno di noi: viene riportato all’interno della bolletta della luce e, purtroppo, conoscerlo spesso e volentieri è sufficiente per richiedere un cambio di contratto anche senza informare il diretto interessato.

La truffa del POD può avere luogo sia attraverso un operatore porta a porta che attraverso una semplice telefonata e si svolge bene o male nelle seguenti modalità: l’utente viene contattato da un soggetto che si qualifica come operatore della compagnia in questione e chiede per l’appunto di avere il codice POD, fingendo spesso e volentieri di averne bisogno per verificare inconvenienti immaginari o per applicare tariffe più convenienti.

Il primo modo per difendersi da questo tipo di truffa consiste ovviamente nel non comunicare il proprio POD e non consegnare vecchie bollette. La stessa richiesta di questo tipo di informazioni deve suonare come un vero e proprio campanello d’allarme, visto che il vostro fornitore di energia elettrica è sempre e comunque a conoscenza del vostro codice identificativo.

Un altro consiglio, in caso di contatto telefonico, è quello di non pronunciare la parola “sì”: è infatti possibile che venga letteralmente “tagliata” ed “incollata” ad arte per venire trasformata in un assenso a proposte contrattuali che in realtà non sono mai state sottoposte all’attenzione del contraente.

Se vi rendete conto di avere subito la truffa del POD, o se e ritenete di avere ricevuto una visita o una telefonata sospetta, contattate immediatamente sia il vostro fornitore di energia elettrica sia la Polizia. Questi raggiri vanno combattuti e da questo punto di vista noi di CODICI siamo da anni a disposizione, per fornire una consulenza ed aiutare i cittadini ad orientarsi in quella che purtroppo a volte sembra una giungla. Il nostro sportello legale è sempre aperto, quindi non abbiate timore di segnalarci eventuali comportamenti scorretti: il nostro numero di telefono è lo 065571996, mentre la nostra mail è segreteria.sportello@codici.org.

 

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