Oggi, su indicazione della Capogruppo Gse sono stati nominati i Presidenti-AD , Massimo Ricci e Andrea Peruzy.

A loro gli auguri di buon lavoro dalle Associazioni dei Consumatori.

Cogliamo l’occasione per esprimere il nostro punto di vista sulla avviata riorganizzazione del Gruppo Gse  ed in particolare sul nuovo assetto di Au.

Crea infatti qualche preoccupazione la nomina nei Consigli di amministrazione di quattro consiglieri espressione diretta, del Gse: due nel cda di Gme e due nel cda di Au. Ciò a conferma della volontà della capogruppo Gse di esercitare un controllo molto stringente nei confronti delle due società,controllo  che rischia di intaccare l’autonomia, l’indipendenza , la terzietà di cui Gme ed Au hanno bisogno per ottemperare alle loro missioni.

Il rischio che paventiamo è che un Cda composto da tre membri, di cui due in rappresentanza diretta del Gse, lasci al terzo, l’Amministratore Delegato, ristretti margini di autonomia. Un abbraccio che rischia di apparire troppo vincolante e che potrebbe creare, specie per Au,  conflittualità  con il Gse. E ciò va  da subito evitato!

L’Au ha visto negli anni ampliare la propria missione: la sua attività non si limita all’approvvigionamento di energia elettrica a famiglie e piccole imprese del “ tutelato”, ma comprende servizi quali lo Sportello del consumatore, il Sistema Informativo Integrato, il Servizio di Conciliazione. Tutte attività indispensabili per il buon funzionamento del Mercato Energetico.

La gestione di tali servizi non sempre si concilia con l’attività del Gse. Un esempio: ai servizi sopra descritti possono accedere consumatori, piccole imprese,consumatori-produttori di rinnovabili, (ic.d.”Prosumer”).

Il quesito è stato sollevato in questi giorni da molti: cosa accade se un “prosumer” accede al servizio di conciliazione e segnala una criticità che vede come controparte il Gestore dei servizi energetici? Ne viene fuori un conclamato conflitto di interessi difficile da dipanare! “Una asimmetria che come Associazioni dei consumatori e prosumer denunciamo da subito invitando i responsabili ad assumere provvedimenti idonei a prevenire tali incresciose criticità.” – sostengono Federconsumatori e Unione Nazionale Consumatori.

Chiediamo pertanto al MiSE, all’Aeegsi allo stesso Gse di prendere in considerazione per il Gruppo  modelli organizzativi e di governance che garantiscano autonomia ed indipendenza alle Società, anche attraverso processi di unbundling che separino, nel caso di AU, le “attività di mercato”dalle altre attività quali lo Sportello del Consumatore, il Servizio di Conciliazione, Il Sistema Informativo Integrato.

Confermiamo infine la necessità di un confronto aperto e costruttivo tra le Istituzioni preposte, il Gse e le Associazioni dei Consumatori  senza mai dimenticare che sono gli utenti finali i destinatari dei Servizi energetici erogati e sono attenti alla loro qualità ed ai loro costi, visto che li sopportano in bolletta!