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Porta al Nord il meglio del Sud| Codacons Vs Busitalia Fast

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Il Codacons prende posizione contro lo slogan pubblicitario “Porta al nord il meglio del sud”, che compare nella nuova pubblicità della compagnia di trasporti BusItalia, il servizio di trasporto in strada delle Ferrovie di Stato: per l’Associazione quella appena avviata è una campagna di pessimo gusto, che sminuisce e ridimensiona un problema reale (l’emigrazione dal Sud Italia) che sta impoverendo il nostro Meridione e lo sta privando delle migliori energie creative rimaste.

Un messaggio magari giocoso nelle intenzioni ma a tutti gli effetti inopportuno per i cittadini che risiedono nelle regioni meridionali: negli ultimi 16 anni hanno infatti lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, la metà costituita da giovani di età compresa tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto da laureati. Le ragioni sono le solite: scarsa vivibilità dell’ambiente locale, sicurezza lacunosa, bassi standard di istruzione, di idoneità di servizi sanitari e di cura per la persona adulta e per l’infanzia.

L’emigrazione, insomma, è un problema serissimo – afferma il Codacons – Ecco perché, mentre il Sud Italia si spopola, la scelta di BusItalia appare particolarmente infelice. Proprio per questo chiediamo di ritirare immediatamente la campagna, gravemente offensiva per chi, “il meglio del Sud”, lo vede andare via davvero, e ogni giorno: un tempo con la valigia di cartone, oggi – anche – con i mezzi BusItalia.

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Metanolo a partire da anidride carbonica (CO2), acqua e metano. Da una ricerca ENI/Politecnico di Zurigo

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San Donato Milanese (MI), 13 giugno 2019 – Eni e Synhelion, spin-off del Politecnico di Zurigo (ETHZ), annunciano lo sviluppo di una tecnologia innovativa che prevede la produzione di metanolo a partire da anidride carbonica (CO2), acqua e metano, tramite un processo ad alte temperature raggiunte con l’impiego di energia solare. 

La produzione di metanolo da energia rinnovabile permetterà a Eni di raggiungere il duplice obiettivo di riduzione delle emissioni di gas climalteranti e di utilizzo dell’anidride carbonica come materia prima. La CO2, infatti, viene trasformata da materiale di scarto dei processi industriali a elemento chiave nel ciclo produttivo del combustibile. Dati preliminari evidenziano che il processo in fase di sviluppo porterà ad una riduzione di oltre il 50 % delle emissioni legate alla produzione del metanolo per via convenzionale.

Eni, leader nel settore dell’innovazione, ritiene fondamentale l’impegno per migliorare e adeguare i futuri bisogni energetici mondiali attraverso un network di collaborazioni con Atenei, centri di ricerca di eccellenza e imprese innovative come Synhelion.

Questa collaborazione si inserisce nella strategia Eni di decarbonizzazione del proprio ciclo produttivo, con riduzione di gas climalteranti, in linea con gli obiettivi presi dall’azienda nell’ambito dell’accordo sul clima sottoscritto a Parigi al termine della COP21 di dicembre 2015.

La ricerca e lo sviluppo rappresentano un elemento chiave per la trasformazione di Eni in una società integrata dell’energia per un futuro low carbon. La ricerca Eni, impegnata nella creazione di valore attraverso lo studio e l’applicazione delle tecnologie, ha portato alla realizzazione di 7.300 brevetti ed all’avviamento di oltre 350 progetti. 

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FONDO SOSTEGNO ALLA NATALITÀ| la beffa, solo 3 banche hanno aderito

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Appello di Adiconsum alle banche:
Aderite al Fondo di Sostegno alla Natalità gestito da Consap.
Seguite l’esempio delle uniche 3 banche che hanno già dato il loro consenso
 13 giugno 2019 – Il Fondo di Sostegno alla Natalità è tornato di nuovo operativo. Lo annuncia sul suo sito la Consap, la Concessionaria dei Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A..

Adiconsum esprime apprezzamento per la ripresa dell’operatività del Fondo di Sostegno alla Natalità che consente l’accesso al credito fino a 10.000 euro alle famiglie con figli nati o adottati dal 1° gennaio 2017 nei primi tre anni di vita. Il Fondo permette alle famiglie che lo richiedono di fronteggiare le nuove spese che l’arrivo un figlio comporta.

Come per il Fondo prima casa, anche per il Fondo di Sostegno alla Natalità, affinché l’iniziativa abbia successo e sia veramente uno strumento utile ed efficace, è fondamentale l’adesione del maggior numero di istituti bancari e degli intermediari finanziari all’iniziativa.

Purtroppo, come Adiconsum dobbiamo segnalare che sebbene il Protocollo d’intesa tra l’Abi e la Presidenza del Consiglio dei Ministri sia stato firmato lo scorso 19 marzo e che le banche possono aderire all’iniziativa dal 20 maggio scorso, attualmente gli istituti aderenti sono solo 3.

Pertanto, Adiconsum invita le banche ad aderire al più presto al Fondo di Sostegno alla Natalità e a seguire l’esempio delle 3 banche che hanno già fornito il loro consenso.

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VENDITE BOOM di SEX Toys| ITALIANI di nuovo AMANTI?

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Fonte: idealo.it

Rev: Luigi Gabriele

💋Quali sono i sex toys più amati dagli e-consumer italiani?💋

➡️Tra le categorie merceologiche più desiderate, idealo ha rilevato i vibratori (26,7%), i lubrificanti intimi per lui e per lei (21,0%), sex toys per uomini (20,5%), i preservativi (18,7%), i dildo (12,1%) e i prodotti per la pianificazione familiare come test di ovulazione e test di gravidanza (0,9%).

➡️Analizzando l’interesse degli italiani nei confronti di questi prodotti negli ultimi anni, possiamo vedere come questo sia notevolmente aumentato: Vibratori +282,3%, Lubrificanti intimi +10,5%, Sex toys per uomini +275,7%, Preservativi +123,5% e Dildo +270,4%.

CHISSA’ PERCHE???????🤣🤣🤣

Sex toys, che passione! +143,0% di ricerche online nell’ultimo anno

Tra i sex toys più desiderati dagli italiani vi sono Vibratori (26,7%), Lubrificanti intimi (21,0%) ma anche Sex toys per uomini (20,5%) e Preservativi (18,7%). Chi cerca maggiormente i giocattoli sessuali online? Si tratta perlopiù di uomini (65,9%)  tra i 25 e i 34 anni (29,0%). 

13 Giugno 2019 – Se l’e-commerce serve – in particolar modo – a risparmiare e ad avere velocità e comodità di consegna, vi è un’altra funzionalità che a volte passa inosservata: poter comprare online ciò per cui ci si potrebbe vergognare  in un negozio fisico. E cosa potrebbe suscitare maggior imbarazzo se non l’acquisto di giocattoli sessuali di tutte le forme e dimensioni? Per questo motivo idealo – portale internazionale di comparazione prezzi leader in Europa – ha deciso di approfondire la tematica per scoprire quali sono i sex toys più amati dagli e-consumer italiani e quali sono le possibilità di risparmio garantite dal canale online[1].

I prodotti più desiderati

Tra le categorie merceologiche più desiderate dagli e-consumer italiani, idealo ha rilevato i vibratori (26,7%), i lubrificanti intimi per lui e per lei (21,0%), sex toys per uomini (20,5%), i preservativi (18,7%), i dildo (12,1%) e i prodotti per la pianificazione familiare come test di ovulazione e test di gravidanza (0,9%)[2].

Analizzando l’interesse degli italiani nei confronti di questi prodotti negli ultimi anni[3], possiamo vedere come questo sia notevolmente aumentato: Vibratori +282,3%, Lubrificanti intimi +10,5%, Sex toys per uomini +275,7%, Preservativi +123,5% e Dildo +270,4%.

Infine, relativamente alle intenzioni di acquisto degli utenti, l’analisi di idealo ha evidenziato ai primi tre posti falli realistici, preservativi dei marchi Control e Durex. Seguono poi le bambole gonfiabili, i preservativi ritardanti, i vibratori anali, cock-ring, pompe a vuoto per il pene (meglio conosciuti come allunga pene) e infine vibratori realistici.

Chi è interessato all’acquisto online dei sex toys?

L’analisi condotta ha evidenziato come il pubblico più interessato sia quello tra i 25 e i 34 anni (29,0%); seguono poi gli adulti tra i 35 e i 44 (25,8%), quelli 45 – 54 (18,5%) i giovanissimi 18 – 24 (11,1%) e la fascia di età tra i 55 e i 64 anni (10,1%). In ultima posizione, come per quasi tutte le ricerche online in ambito e-commerce, vi sono gli over 65, in questo caso con una percentuale di ricerche parti al 5,5%. Gli uomini cercano online sex toys quasi il doppio rispetto alla controparte femminile: 65,9% di ricerche effettuate da lui contro un 34,1% effettuate da lei.


Relativamente alle categorie più desiderate esclusivamente da lui e da lei: per le donne vi sono i lubrificanti intimi (29,1%) mentre per gli uomini vi sono i sex toys per uomo (31,0%).  Interessante notare, inoltre, che i vibratori sono al primo posto tra i desideri sia degli over-65 (30,1%) sia degli under-24 (35,9%).

L’orario di navigazione preferito, tra le 15 e le 16 del pomeriggio e tra le 22 e le 24 di sera; il giorno preferito, invece, il martedì. L’analisi di idealo ha inoltre evidenziato come in settimana vi sia un più +9,0% di ricerche rispetto al weekend.

A livello regionale, i territori dai quali vengono rilevate maggiori ricerche sono Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna, Campania e Toscana. In fondo alla classifica, invece, Calabria, Umbria, Molise e Basilicata[1].

Le possibilità di risparmio online

L’analisi effettuata da idealo ha consentito anche di capire quali sono le possibilità di risparmio online per i sex toys: fino al -43,9% di risparmio massimo medio effettuando gli acquisti[2] a Settembre, mese nel quale è stato rilevato il prezzo medio più basso della categoria (il mese con il prezzo più alto, invece, è stato quello di Marzo)[3]

Nel dettaglio, si può arrivare ad un risparmio massimo medio anche del -66,4% se si acquistano i vibratori a Giugno al posto che a Dicembre; così come è possibile avere un risparmio del -64,3% acquistando prodotti per la pianificazione familiare a Settembre al posto che a Giugno. Ancora, per i preservativi è Settembre il periodo più vantaggioso (contro il mese di Dicembre): risparmio massimo medio del -49,7%.


[1] Per poter confrontare regioni grandi e piccole, i dati di ogni regione sono stati ponderati a 100mila abitanti.

[2] Relativi alla macro categoria “Sextoys & Protezione” presente su idealo.

[3] L’analisi sul risparmio è stata condotta su un periodo temporale compreso tra Giugno 2018 e Maggio 2019. Il mese più “vantaggioso” in termini di prezzi medi è stato quello di Settembre 2018; al contrario, quello più costoso per i sex toys, è stato Marzo 2019.   


[1] Per realizzare questo studio, idealo ha preso in esame esclusivamente i dati del proprio portale sotto la categoria “Sextoys e Protezione”. Periodo: 5 Giugno 2018 / 4 Giugno 2019 vs 5 Giugno 2017 / 4 Giugno 2018.

[2] Nel 2017 il rapporto tra vibratori e sex toys per uomini era 2,1. Adesso è sceso a 1,3. In aumento, quindi, il peso del piacere maschile all‘interno della categoria.

[3] E nel dettaglio confrontando il 2019 con il 2018. Periodo: dal 1° Gennaio al 5 Giugno di ogni anno.

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