Poste Tributi Scpa, società del Gruppo Poste Italiane, prende il posto di Equitalia. Il suo compito sarà quello di recuperare i tributi attuali e arretrati relativi a Tia, Imu e, a breve, bollette idriche. Poste Tributi, quindi, erediterà le pratiche direttamente da Equitalia. Proprio recentemente sono state stipulate diverse convenzioni con alcuni comuni, tutte incentrate sulla gestione dei tributi locali: Enna (per il supporto coattivo), Olbia (per i tributi principali), Avezzano e Sulmona (per l’Ici), Santa Maria Capua Vetere (per l’idrico e la Tarsu), Civitavecchia. I tempi non sono molto lunghi: tra circa un anno, infatti, il mercato di riferimento della fiscalità locale sarà completamente abbandonato dall’operatore principale, cioè, appunto Equitalia

A d esempio a Civitavecchia Poste Tributi Scpa, società del Gruppo Poste Italiane, prende il posto di Equitalia. Il suo compito sarà quello di recuperare i tributi attuali e arretrati relativi a Tia, Imu e, a breve, bollette idriche. Poste Tributi, quindi, erediterà le pratiche direttamente da Equitalia.

Codici ha appreso la notizia con molto interesse, valutando la questione alla luce la tutela dei cittadini come interesse primario.
Più volte, infatti, l’Associazione si è fatta promotrice degli interessi dei contribuenti, vittime dei metodi a volte eccessivamente aggressivi delle agenzie di riscossione.
I cittadini che ancora oggi denunciano situazioni di estrema difficoltà, che si sentono perseguitati dalle agenzie di riscossione con cartelle esattoriali gonfiate, pignoramenti e fermi amministrativi sono veramente numerosi.

    Fin troppo spesso il sistema di interessi applicato, sia in termini di aggio che di anatocismo, rende impossibile al cittadino poter sanare la propria posizione. A tal proposito Codici ha avviato diverse iniziative, la più importante delle quali è la campagna per la Petizione Popolare Nazionale per la Revisione del sistema di riscossione tributi, alla quale si può ancora aderire (vedi il sito www.codici.org), che è stata presentata al Senato e affidata alla VI Commissione Finanza e Tesoro.

Sicuramente la gestione della riscossione dei tributi è molto delicata, come si evince anche da quanto appena detto. Per questo, in riferimento a Poste Tributi, l’Associazione si augura di scoprire una gestione sensibile alle esigenze dei cittadini, che utilizzi metodi di riscossione che si discostino apertamente da quelli di Equitalia, giudicati da molti cittadini troppo aggressivi.

Un punto importante da sottolineare è poi la tutela della privacy. Poste Tributi sarà in grado di garantirla, visto che Poste Italiane è a conoscenza delle posizioni economiche dei contribuenti?

Sono queste le motivazioni che spingono il Codici a chiedere un incontro urgente a Poste Tributi, per aprire un confronto sui metodi di riscossione da applicare e per capire come verrà tutelata la privacy dei cittadini. Tutto ciò ricordando che la creazione di un percorso concreto di dialogo potrà sicuramente costituire una risorsa in più per tutte le parti interessate.