Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nei primi sei mesi del 2013, rispetto allo stesso periodo 2012, il potere d’acquisto delle famiglie ha registrato un calo dell’1,7%.

Tradotto in cifre – calcola il Codacons – è come se una famiglia di 3 persone, in appena sei mesi, avesse avuto una perdita equivalente a 594 euro (489 una famiglia di 2 componenti, 654 una di 4), una stangata tanto invisibile quanto disastrosa.
Se si aggiunge il dato reso noto pochi giorni fa dall’Istat, relativo al 2012, con una perdita del potere d’acquisto del 4,7%, la stangata diventa impietosa e assume contorni drammatici. In un anno e mezzo è come se una famiglia di 3 persone avesse avuto una tassa invisibile pari a 2.236 euro!!!!
Poi ci si stupisce che le imprese stanno fallendo e la disoccupazione è alle stelle. Fino a che il 50% delle famiglie fatica ad arrivare a fine mese ed è costretto a ridurre al minimo indispensabile gli acquisti, le imprese non possono vendere ed il lavoro non può che mancare. Poco c’entrano problemi cronici come la bassa produttività o l’elevato costo del lavoro che l’Italia ha da sempre.
Ecco perché il Governo, che finora ha preso in giro le famiglie, dato che con la mano destra ha tolto l’Imu, pari in media ad appena 225 euro, ma con la mano sinistra ha lasciato aumentare l’Iva, pari a 209 euro per una famiglia di 3 persone, in pratica lasciando nelle tasche degli italiani un’elemosina di appena 16 euro, ora, nella legge di stabilità, farebbe bene a concentrarsi finalmente su come ridare capacità di spesa alle famiglie.