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Preferenziale Portonaccio L’Associazione Codici parteciperà alla manifestazione del 23 settembre per rappresentare i suoi 2000 ricorrenti

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Il sindaco Raggi rompa il silenzio

Domani, 23 settembre, alle ore 16:00, partendo da Largo Camesena, si terrà una manifestazione per protestare contro l’inerzia del Comune di Roma per le multe comminate su via di Portonaccio.

L’Associazione Codici sarà presente per sostenere e rappresentare i 2000 ricorrenti che ad essa si sono rivolti nel corso degli ultimi mesi.

Mentre i numeri delle sanzioni continuano a crescere, cresce anche la disperazione negli automobilisti multati.
Nonostante il silenzio delle autorità e della giunta capitolina, i colpi di scena non sembrano fermarsi.

L’Associazione Codici ha, già in settimana, annunciato come una nota della POLIZIA MUNICIPALE dimostra chiaramente come tutti i verbali sollevati in danno dei cittadini siano da annullare in via di autotutela. Alla data del 21 luglio 2017, infatti, la POLIZIA MUNICIPALE DI ROMA CAPITALE – UFFICIO PIANIFICAZIONI OPERAZIONI scrive testualmente che, nonostante gli adeguamenti eseguiti, la segnaletica presente risulta ancora insufficiente, tant’è che numerosi veicoli impegnano di continuo la corsia in questione.

E’ bene chiarire – afferma l’Avvocato Carmine Laurenzano dell’Ufficio Legale del CODICI – che gli “adeguamenti eseguiti” a cui fa riferimento la nota del 21 luglio della Polizia Locale, sono il rifacimento della segnaletica orizzontale effettuato nella notte tra il 11 e il 12 luglio, ad oltre 2 mesi dall’entrata in vigore della corsia preferenziale e dopo oltre 235 mila sanzioni già sollevate tra il 2 maggio e il 30 giugno. Il paradosso è che a scrivere la nota è il Dirigente dell’Ufficio Pianificazioni Operazioni, Dott. Antonio Di Maggio, il quale risulta essere anche il Responsabile del Procedimento Amministrativo dell’emissione di tutti i verbali che stanno tutt’ora arrivando ai cittadini romani.

Per questo l’Associazione CODICI ha deciso di procedere con un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, dichiarando fin da ora che si costituirà parte civile anche per i migliaia di cittadini ingiustamente multati e vessati dalla vicenda.

Esistono utti i presupposti tecnico-giuridici per consentire a Roma Capitale di procedere in via di autotutela all’annullamento di tutte le sanzioni sollevate ma, mentre i verbali continuano a fioccare, dalla giunta capitolina non si è mosso un dito per evitare di sommergere i cittadini di sanzioni.

Chiediamo, pertanto, le dimissioni del Presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale, Enrico Di Stefano, il quale ha sempre dichiarato che le sanzioni comminate sono giuste e devono essere pagate, nonostante le evidenti prove di segnaletica carente o mancante.

Invitiamo, inoltre, il Sindaco Raggi a rompere il silenzio e tutelare, finalmente, gli ignari cittadini che ora si ritrovano a dover fare i  conti con multe che hanno raggiunto numeri esorbitanti per cifre salatissime, e invitiamo tutti a prendere parte alla manifestazione per far sentire la propria voce e fermare questa ingiustizia.

 

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Il Fatto Quotidiano: sostegno alla natalità, chi lo ha visto ?

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OGGI SUL IL #FATTOQUOTIDIANO

Sul #fattoquotidiano del 17 giugno 2019 l’approfondimento di Patrizia De Rubertis sul FONDO NATALITA’ del Governo Giallo/Verde

#Gardaland con auto blu ? Tutto è da mulino bianco.

✔️Ecco il pezzo di oggi su il Fattoquotidiano della super Patrizia De Rubertis in cui esortiamo il #governo a darsi una sveglia⏰

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Consumatori

Mercato Unico delle Comunicazioni: entrano in vigore i massimali tariffari per le chiamate internazionali nell’UE

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Dal 15 maggio il costo massimo delle chiamate internazionali all’interno dell’UE sarà di 19 centesimi + Iva al minuto e di 6 centesimi + Iva il costo massimo per l’invio di un messaggio di testo.

Dopo l’abolizione delle tariffe di roaming, l’UE effettua un ulteriore passo nella creazione di un mercato unico digitale mediante la riforma delle norme in materia di telecomunicazioni a livello UE e fissa i massimali tariffari per le chiamate internazionali. Si pone, in tal modo, fine ai costi eccessivi delle chiamate transfrontaliere sostenuti dai consumatori sia nel proprio paese che all’estero e alle grandi differenze di prezzo esistenti tra gli Stati membri. Una chiamata all’interno dell’Unione europea da rete fissa o mobile costava circa il triplo rispetto a quella nazionale (ma poteva arrivare a costare anche dieci volte di più), e il doppio se si trattava di un sms.

Le nuove tariffe che interesseranno i soli consumatori finali e che, al momento, non troveranno applicazione in Norvegia, Islanda e Liechtenstein, rappresentano una concreta risposta alle crescenti esigenze di connettività degli europei e una efficace azione atta rafforzare la competitività dell’UE.

Si tratta di una delle prime norme in materia di telecomunicazioni a trovare applicazione dal Dicembre 2018, data di entrata in vigore del Regolamento BEREC, che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’Agenzia di sostegno al BEREC (Ufficio BEREC), e del Codice delle comunicazioni elettroniche europee volto a fornire un quadro normativo armonizzato per la disciplina delle reti di comunicazione elettronica e dei servizi di comunicazione elettronica.

Il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche (Direttiva (UE) 2018/1972), che dovrà essere recepito dagli Stati Membri entro la fine del 2020, porterà benefici e maggiore protezione ai consumatori sia che usino i tradizionali mezzi di comunicazione (telefonate e sms) che le App VoIP come WhatsApp o Skype, ecc.). Le nuove norme assicureranno:

  • accesso a internet a banda larga come servizio universale in modo che tutti i consumatori, compresi quelli economicamente vulnerabili, abbiano la possibilità di accedere a internet con una qualità accettabile e a prezzi accessibili;
  • informazioni maggiori e più trasparenti anche per poter comparare le differenti offerte;
  • più diritti in caso di risoluzione del contratto e quando si sottoscrivono contratti a pacchetto(per esempio tariffa con sms e chiamate incluse);
  • risarcimenti in caso di ritardi ingiustificati quando si cambia operatore
  • maggiore sicurezza per i servizi di comunicazione digitale(comprese le app online).

Al fine di garantire un approccio normativo comune e contribuire alla coerente attuazione delle nuove disposizioni, il BEREC ha pubblicato lo scorso 11 marzo delle linee guida complementari cui dovranno fare riferimento le Autorità di regolazione nazionali e ha pubblicato un video per spiegare la portata delle nuove regole in materia di roaming e chiamate internazionali all’interno dell’UE.

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Energia: L’ARERA precisa: lo stop ai maxi conguagli vale anche per le componenti fisse.

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12 Giugno 2019

Federconsumatori: Vigileremo affinché le compagnie rispettino questa indicazione.

Esprimiamo grande apprezzamento per il pronunciamento dell’ARERA che specifica lo stop ai maxi conguagli introdotto con la Legge di Stabilità del 2018, provvedimento che vieta ai fornitori di acqua, luce e gas di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima, vale per tutte le componenti della bolletta, quelle variabili e quelle fisse.

In molti casi Enel Energia, come segnala Confartigianato, ha richiesto il pagamento delle quote legate alla potenza, sostenendo che la prescrizione si applichi solo alle quote relative ai consumi.

Un importante chiarimento, quello fornito dall’Autorità, che ristabilisce equità di fronte alle pretese illegittime delle compagnie, che troppo spesso sfruttano cavilli e mancate specifiche all’interno delle normative per riscuotere costi impropri. Sarà nostra cura vigilare affinché le compagnie si attengano a tale indicazione dell’ARERA.

Invitiamo tutti i cittadini che dovessero essere incorsi in tali richieste illegittime delle società fornitrici di energia a contattare i nostri sportelli per attivare le tutele del caso.

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