Roma, 13 marzo 2014 – L’emergenza abitativa impone un rapido avanzamento delle politiche a sostegno delle famiglie. Per questo l’Adoc valuta positivamente il piano casa messo a punto dal ministro delle Infrastrutture Lupi, che prevede affitti concordati, alloggi popolari tramite un piano di recupero di immobili ex Iacp e edilizia sociale

“Valutiamo positivamente il piano casa previsto dal ministro Lupi, l’emergenza abitativa deve essere una priorità del Governo – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – la casa rappresenta una spesa enorme, quasi ingestibile per le famiglie italiane, a differenza di quanto accade nel resto d’Europa. Mediamente i costi di affitto e bollette assorbono il 61,4% del reddito disponibile netto mensile, quasi l’8% in più della media europea. Per quanto concerne i costi di affitto, in Italia si spendono al mese circa 100 euro in meno rispetto alla media europea, ovunque tranne che in Spagna i costi sono più alti. Ma la differenza è che ogni mese la rata d’affitto “sottrae” oltre la metà dello stipendio di un singolo lavoratore, mentre ad esempio in Germania l’impatto non supera il 38%. Per questo accogliamo positivamente il piano casa ideato dal ministro delle Infrastrutture Lupi che prevede bonus e agevolazioni per l’acquisto e il pagamento dell’affitto, nonché progetti di housing sociale. In Paesi come Francia, Inghilterra e Olanda il 17-18% delle abitazioni sono in housing sociale, con costi contenuti per sostenere il diritto di alloggio a famiglie e cittadini meno abbienti. In Italia invece questa soluzione è prevista solo nel 5% dei casi. Occorre garantire un’alternativa credibile per le famiglie meno abbienti, che non hanno casa né possono pensare di comprarla, soprattutto nelle grandi città. Crediamo che questo possa essere un investimento sia sociale sia economico, che andrebbe incontro alle richieste delle famiglie più in difficoltà e ridarebbe fiato a un mercato, quello immobiliare, in forte crisi”.