Fonte: Supermoney

Se vogliamo difenderci dai rischi meteo, dobbiamo aggiungere al nostro preventivo Rca delle garanzie accessorie ad hoc. Ecco come stipularle senza poi avere brutte sorprese.

Sempre più spesso in Italia si assiste oramai a fenomeni meteorologici quali le trombe d’aria, i nubifragi e le grandinate tanto improvvise quanto violente, con la conseguenza che, se siamo alla guida, o se la vettura è in strada, si rischia di dover poi fare la conta dei danni. Tutte le maggiori assicurazioni on line e tradizionali offrono coperture ad hoc da aggiungere al preventivo Rca, ma a precise condizioni.

Come accennato, le coperture per gli eventi atmosferici sono facoltative, e implicano un aumento del preventivo assicurazione, perché non comprese nella normale Rc auto. Per questo è bene, prima di sottoscrivere il contratto, valutare l’effettiva necessità di questo tipo di tutele.

La scelta sulla copertura accessoria deve essere fatta quando per la macchina si sottoscrive l’Rc auto per la prima volta, e comunque nell’ambito del pagamento del premio per l’incendio e furto. Questo perché quasi sempre la compagnia rifiuta la stipula della copertura eventi atmosferici in un secondo momento (per timore delle frodi), ed in ogni caso prima di sottoscrivere la copertura è bene valutare ogni clausola, limitazione e/o franchigia prevista a livello contrattuale.

Di norma, anche se le condizioni variano comunque da compagnia a compagnia, per la copertura accessoria eventi atmosferici viene applicata una franchigia che si aggira sui 250 euro, ed uno scoperto del 10%. Ma non finisce qui visto che, ai fini della scelta consapevole della copertura accessoria sugli eventi atmosferici, bisogna fare attenzione nel complesso a tutte le condizioni di polizza proposte dalla compagnia.

Il riferimento è nello specifico alla formula assicurativa con “valore a nuovo” oppure a “valore commerciale”. Nel primo caso, per i danni e richiesta di indennizzo da eventi atmosferici, la compagnia risarcisce infatti i componenti da sostituire come se fossero nuovi, mentre nel secondo caso va a calcolare l’indennizzo considerando il degrado d’uso della vettura cui poi vanno ad aggiungersi anche gli scoperti e le franchigie.