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Prezzi del Mattone: il confronto Roma VS Milano

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22.11.16

Milano
Milano sta dando segnali importanti di ripresa del mercato immobiliare. A livello di compravendite registra segnali positivi già a partire dal III trimestre dell’anno 2013. E rispetto ad altre ha espresso continuità su questo trend. Milano è anche la sola grande metropoli che si è trasformata e si sta ancora trasformando urbanisticamente in maniera evidente. Questo inizia a dare i suoi frutti sul mercato immobiliare perché alcune zone migliorate hanno visto una maggiore domanda. I prezzi della prima parte del 2016 sono sostanzialmente stabili con le zone centrali che segnano un lieve aumento dei valori. Molti i quartieri segnalano prezzi invariati. L’analisi della domanda vede una quasi uguaglianza tra richieste di bilocali (40,1%) e di trilocali (43,4%), con questi ultimi che effettuano un lieve sorpasso che per la prima volta interessa la città dove è sempre stato il bilocale a farla da padrone. Tra le aree più dinamiche, oltre al centro, si segnalano come sempre quelle a ridosso delle università più importanti (Navigli, Porta Romana). L’analisi dello storico dei prezzi vede a Milano una rivalutazione degli immobili del 56,3% a partire dal 1998 ed una diminuzione dei valori del 27,9% dall’inizio della decrescita dei prezzi.
Sul mercato delle locazioni si registrano segnali positivi con canoni in aumento (+1,2% per i bilocali e +1,3% per i trilocali). Si stipulano prevalentemente contratti a canone libero.
L’anno 2016 per Milano si potrebbe chiudere con la stabilità dei valori ed una probabile ripartenza dei prezzi nel 2017.
Roma
Il mercato immobiliare di Roma chiude questo primo semestre con un ribasso dei valori del -1%. La Capitale, pur registrando una domanda molto vivace e con una componente di acquisto ad uso investimento decisamente cospicuo e superiore (20,2%) alla media nazionale del 16,7%, offre un quadro immobiliare disomogeneo che vede una buona ripartenza delle aree centrali e le periferie  ancora in sofferenza, soprattutto dove si è costruito maggiormente negli anni del boom e nelle zone oltre il GRA. Le zone centrali della città e quelle a ridosso delle aree turistiche sono oggetto soprattutto di acquisti ad uso investimento, spesso finalizzato all’affitto turistico. Dall’inizio della crisi la capitale ha perso il 34,5% in linea con il trend nazionale (-39,7%), ma è anche quella che si è rivalutata di più con il  65,3% a partire dal 1998 (a livello nazionale l’aumento è stato del +35%). La tipologia maggiormente richiesta è il trilocale (42,9%) che su Roma già da alcuni semestri ha superato il bilocale (32,7%).  I canoni di locazione sono in diminuzione (-0,1% per i monolocali,        -0,4% per i bilocali , -0,3%per i trilocali)  e comunque si registra una buona domanda nelle zone centrali e nelle zone universitarie. Da segnalare che su Roma è in forte ascesa il contratto a canone concordato che funziona soprattutto in quei quartieri  in cui non si registra molta differenza tra il canone sul libero mercato e quello previsto dagli accordi territoriali. Per l’anno in corso prevediamo un ribasso dei prezzi compreso tra -2% e 0%.
Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa
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Consumatori

Black Friday, Adiconsum-Avverte come acquistare in sicurezza: ecco le 10 regole da rispettare

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Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: il Black Friday. Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia. Lo scorso anno, durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016. Un incremento percepito anche dal sito Trovaprezzi.it che ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016.

Le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it).

I dati di Eurostat e di Ecommerce Europe, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo confermano che il 2017 è stato un anno d’oro per il commercio online. Il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017 e la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti sul web, in un periodo di riferimento di 3 mesi, hanno pagato tra i 100 e i 500 euro.

I compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni mentre le categorie più ricercate durante gli acquisti sono abbigliamento e hi-tech.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

Per aiutare i consumatori, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia propongono una Campagna informativa per agevolare i clienti e sensibilizzarli sui diritti che si applicano agli acquisti online.

 

IL DECALOGO ADICONSUM

 

Acquistare on line beni contraffatti è un rischio per la tua sicurezza, per la tua salute e per il tuo portafoglio… quindi non farlo!

Per non cadere in truffe, prima di ogni acquisto controlla:

1) Verifica l’identità del venditore

2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

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Consumatori

Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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