Un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia in merito al mancato calo dei listini di benzina e gasolio. Lo ha presentato il Codacons, denunciando l’insufficiente ribasso dei prezzi dei carburanti alla pompa.
Le quotazioni internazionali del petrolio continuano ininterrottamente a calare da mesi, raggiungendo i minimi degli ultimi 5 anni – spiega l’associazione – Nonostante ciò, i prezzi di benzina e gasolio in Italia continuano ad essere i più elevati d’Europa, e le riduzioni delle quotazioni del greggio inspiegabilmente non si riflettono in modo analogo sui listini alla pompa.

Se da un lato la componente legata alle tasse pesa in modo evidente sui listini praticati agli automobilisti – prosegue il Codacons – dall’altro si riscontra un mancato adeguamento della quota di prezzo riconducibile alle quotazioni petrolifere. Tale situazione comporta maggiori esborsi in capo alla collettività, oltre ad influire negativamente sui prezzi dei prodotti trasportati.

Per tale motivo il Codacons ha deciso di vederci chiaro, chiedendo a 104 Procure della Repubblica di aprire indagini sul proprio territorio di competenza allo scopo di verificare se il mancato ribasso dei carburanti possa configurare fattispecie penalmente rilevanti, alla luce soprattutto del possibile reato di aggiotaggio, e se vi siano speculazioni atte a mantenere artatamente elevati i listini alla pompa.
Codacons

Roma, 2 dicembre 2014. Il prezzo del petrolio al barile (circa 159 litri) e’ sceso a 70 dollari dai 115 del luglio scorso. Non dobbiamo meravigliarci di questa altalena perche’, gia’ nel luglio 2008, il prezzo era salito a 147 dollari per scendere nell’ultimo trimestre a 40 dollari. Non vogliamo qui esaminare le cause di questa altalena di prezzi ma capire quali sono i benefici e i rischi di questo andamento.
Certamente il consumatore finale ne trarra’ beneficio per il calo del prezzo dei carburanti alla pompa, quando si verifica; allo stesso modo il sistema dei trasporti delle merci, basato essenzialmente sui pneumatici, dovrebbe, a cascata, avere effetti positivi sul costo finale dei prodotti. Altra utilita’ viene da una diminuzione delle fonti energetiche legate al petrolio, ad esempio il metano, ampiamente utilizzato per il riscaldamento.
Qualche problema lo avranno le casse statali perche’, come e’ noto, i carburanti sono gravati da accise e tasse e si fara’ sentire la concorrenza dei prezzi sulle tecnologie piu’ rispettose dell’ambiente. Inoltre, i risparmiatori che hanno investito in societa’ energetiche potrebbero subire dei contraccolpi economici negativi.
Rimane da spiegare come si possa passare, nel termine di alcune settimane, da valori cosi elevati ad altri bassi. Ma questo e’ un altro capitolo della storia.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc