Seguici su

Consumatori

Prezzofelice.it, come chiedere i rimborsi

Il sito Prezzofelice.it ha chiuso i battenti e molti consumatori si sono visti addebitare i costi di acquisto, ma ancora stanno aspettando di ricevere i prodotti o usufruire dei servizi. Ecco cosa fare.

Pubblicato

il

“Decine di segnalazioni stanno arrivando ai nostri sportelli da parte di utenti che si sono visti addebitare i costi di acquisto sulla propria carta di credito, ma ancora stanno aspettando le consegne dei prodotti o la fornitura del servizio!” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), commentando il moltiplicarsi di lamentele dei consumatori sui disservizi conseguenti ad ordini effettuati on line sul sito Prezzofelice.it, che ha sospeso la sua operatività dal 12 giugno 2014 e ha avviato la procedura di liquidazione.
“Per comunicare con il sito -incalza Dona (segui @massidona su Twitter)- c’è solo un indirizzo e-mail e le notifiche di mancata consegna preoccupano gli utenti, non solo quelli che hanno comprato prodotti, ma anche servizi come quelli estetici e turistici”.
“Ecco allora -prosegue il Segretario generale dell’UNC- i nostri consigli: se si è pagato e la merce non è arrivata è importante non limitarsi alla protesta on line, ma piuttosto spedire una raccomandata a/r alla società HappyPrice srl (via Savona, 97, Loft 5 – 20144 Milano) per diffidare l’azienda ad inviare immediatamente il bene avvertendo che, decorsi 10 giorni, il contratto sarà risolto con richiesta di rimborso di quanto pagato (è inoltre utile mettere in copia l’Unione Nazionale Consumatori, via Duilio 13 – 00192 Roma).
“Per chi ha pagato con carta di credito -prosegue Dona- consigliamo di informare i Servizi interbancari (e la propria Banca emittente) del disservizio specificando il rischio di una frode. Per chi avesse pagato con Paypal è possibile usufruire della garanzia di rimborso del pagamento se la merce non arriva entro 45 giorni”.
“Invitiamo tutti gli utenti interessati -conclude Massimiliano Dona- a proseguire nell’inviarci le proprie segnalazioni all’indirizzo di posta elettronica info@consumatori.it, specificando nell’oggetto “Disservizi Prezzofelice”.

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

Pubblicato

il

Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

Continua a leggere

Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

Pubblicato

il

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

Continua a leggere

Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

Pubblicato

il

16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

Continua a leggere