“Bene la condanna dell’Antitrust su Prezzofelice, ma ora ci aspettiamo che le banche si prendano le loro responsabilità, restituendo i soldi ai consumatori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consuamtori.it), commentando la multa di 150 mila euro comminata dall’Autorità Antitrust alla società Happyprice S.r.l., titolare del sito www.prezzofelice.it.
“Nei mesi scorsi -spiega Dona (segui @massidona su Twitter)- numerosi consumatori hanno scritto agli sportelli della nostra associazione, denunciando di aver acquistato sul sito www.prezzofelice.it alcuni prodotti (soprattutto hi-tech) e nonostante si siano visti addebitare i costi di acquisto sulla propria carta di credito, non hanno ricevuto i prodotti ordinati o la fornitura del servizio. Per questo motivo, abbiamo denunciato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il portale. Oggi l’Autorità ha multato la società Happyprice S.r.l (che è in liquidazione dallo scorso giugno) per ‘l’ingannevolezza delle informazioni diffuse circa la disponibilità, i tempi di consegna e le caratteristiche dei prodotti pubblicizzati sul sito www.prezzofelice.it’.”
Tutte le segnalazioni, come si legge nel provvedimento del Garante, sono concordi nel riferire che “nonostante il buon esito delle transazioni, confermato dalla comunicazione via email successiva all’acquisto online, il professionista o rappresentava l’impossibilità di consegnare il prodotto pubblicizzato, proponendo un modello alternativo molto più risalente e qualitativamente inferiore, oppure informava il consumatore che il prodotto non era al momento nella disponibilità dell’operatore, rassicurandolo, in modo ulteriormente ingannevole, circa il fatto che lo stesso sarebbe stato presto disponibile”. Inoltre, la società è stata multata per la fase post-vendita, in quanto “ha in vario modo ostacolato l’esercizio di fondamentali diritti contrattuali dei consumatori” sia per quanto riguarda il diritto di recesso che per il rimborso ai consumatori che ne avevano fatto legittimamente richiesta.
“A questo punto, considerato che l’Autorità ha riconosciuto la pratica commerciale scorretta -conclude l’avvocato Dona- ci auguriamo che sia più facile per i consumatori riavere il loro soldi. Ricordiamo a coloro che hanno problemi con il sito www.prezzofelice.it, che possono continuare a scriverci attraverso il nostro sportello dedicato all’E-commerce sul sito www.consumatori.it”.