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Prima Comunione: costi da capogiro per i festeggiamenti, da 4.951 a 8.954 Euro!

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Ecco i consigli su come realizzare una comunione low cost.

La Prima Comunione è un momento estremamente importante per i nostri figli. Un percorso che prende il via con il corso di preparazione per il sacramento e termina con una festa per celebrare l’evento.

Programmare questo evento può diventare un grande impegno: vestito, bomboniere, location, torta, animazione ecc… un impegno non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche economico.

L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato i costi relativi a questo importante appuntamento nella vita delle famiglie cristiane.

Le voci più dispendiose sono quelle relative alle bomboniere, alle fotografie ed al pranzo.

Dallo studio si evidenzia, inoltre, che rispetto il 2016 vi è stato un aumento del 3-4%.

In allegato i costi per la prima comunione

Consigli utili su come organizzare la Prima Comunione.

1.      Il figlio dovrà seguire un corso di preparazione, nella chiesa di appartenenza che in genere dura due anni;

2.      Le Comunioni, generalmente, vengono celebrate in primavera;

3.      La prima cosa da fare è stilare una lista degli invitati;

4.      Al di là di indossare il saio previsto da alcune parrocchie, scegliere l’abito è un momento importante soprattutto per le femminucce;

5.      Scegliere le bomboniere;

6.      Scegliere la location e quindi il menù appropriato;

7.      Scegliere la Musica;

8.      Addobbi per la location;

9.      Animazione;

10.  Scegliere la torta.

 

 

 

Novità 2017

 

Comunione green

 

Una tendenza che si afferma sempre di più, nell’ottica del rispetto dell’ambiente, è quella della prima comunione a basso impatto ecologico. Consiste nell’allestire la location con decorazioni in carta, canapa, materiali riciclati. Anche le bomboniere vengono realizzate con fiori e decorazioni di carta: il risultato è di grande effetto i bambini si divertono moltissimo e sorprenderà tutti gli invitati.

 

Comunione 2 x1

 

La novità di questi ultimi anni è la scelta di “condividere” i festeggiamenti per la prima comunione con un altro bambino/a. Infatti si potranno condividere tutte le spese per gli addobbi, per la musica e, perché no per l’animazione. In questo modo entrambe le famiglie dei bambini possono risparmiare fino al 42%, chiedendo uno sconto maggiore al ristorante!

 

Comunione Low Cost

 

Per organizzare la festa per la prima comunione all’insegna del risparmio, il primo consiglio è quello di stilare un elenco delle persone da invitare ed una “to do list”.

Per il pranzo si può optare magari in un agriturismo circondati dalla natura e dagli animali, cosa che piacerà moltissimo ai bambini, con un costo di circa 30 euro a persona. Per risparmiare ancor di più, il consiglio è quello di organizzare la festa in casa, o magari di affittare una sala all’oratorio a prezzi molto contenuti. Per il buffet basta chiedere aiuto a parenti e amici per preparare ottime torte salate, pizzette, stuzzichini vari e, perché no, la torta. In alternativa si può scegliere di fare diversi un buffet di dolci, con torte e pasticcini, confetti e macarons.

Per il vestito è tornato di moda il “taglio e cucito”, soprattutto per le ragazzine. Mamme, nonne, zie e amiche potranno sbizzarrirsi con nastri e merletti, creando un abito davvero unico e originale. Un’idea è anche quella di riciclare stoffe e abiti dismessi, per ridare loro vita trasformandoli. Altrimenti, sempre per risparmiare (circa il 40%), si può acquistare il vestito negli outlet oppure online.

Per le bomboniere si potranno comprare dei confetti sfusi e dei sacchettini in cotone da ricamare e da chiudere con un nastri colorati, con all’interno un biglietto di ringraziamento per aver partecipato alla festa!

Per le foto basterà chiedere ad un parente o amico che ha la passione della fotografia di scattare per voi qualche foto; idem per il video.

Per quanto riguarda l’animazione basterà chiedere ad amici più “burloni” di animare la festa con bolle di sapone, palloncini, giochi di squadra, baby dance e Karaoke.

Seguendo questi consigli si spende in media 1.083 Euro.

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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