Seguendo strettamente le normative fiscali, chi si trovasse nella situazione di non aver pagato o di aver pagato in misura insufficiente la prima rata IMU e/o TASI, potrebbe evitare l’applicazione della sanzione prevista (30%) regolarizzandosi entro un anno con applicazione delle sanzioni ridotte e degli interessi previsti da cosiddetto “ravvedimento operoso” (2).
Tuttavia, in considerazione della “situazione di incertezza normativa che ha caratterizzato il meccanismo del versamento della prima rata della TASI, soprattutto in ragione delle novità normative intervenute a stretto ridosso della scadenza del 16 giugno 2014”, Il Ministero dell’economia e delle finanze ritiene che sia applicabile una norma dello Statuto del contribuente secondo la quale “non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell’amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall’amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell’amministrazione stessa.”
Secondo il Ministero considerazioni simili valgono anche per l’IMU, sulla quale le incertezze relative alla TASI hanno avuto riflessi in ragione della stretta interdipendenza esistente tra i due tributi.
In conclusione, per il Ministero sussistono le condizioni per cui i Comuni possano stabilire un termine ragionevole (suggerito in un mese dalla scadenza del 16 Giugno 2014) entro il quale i contribuenti possono effettuare i versamenti senza applicazione di sanzioni ed interessi.

Cosa vuol dire tutto ciò? Che i comuni, nelle cui mani sta la decisione, possono, se vogliono, accogliere il suggerimento del Ministero e decretare, con una propria delibera, che le prime rate IMU e TASI possono essere pagate senza sanzioni né interessi fino al 16 Luglio 2014.

Lo faranno? Previsioni non sono possibili. Quello che emerge è che nell’ambito delle imposte locali permane un tira e molla tra Stato ed enti locali assimilabile ad un mare in tempesta dove il contribuente naviga a vista.
Chi è interessato ad una risposta dovrà rivolgersi direttamente all’ufficio tributi del proprio Comune.

Si ricorda che la prima rata TASI scadeva il 16/6/2014 solo nei Comuni le cui delibere sono state pubblicate sul sito del Ministero entro il 31/5/2014. Si veda questo articolo: http://www.aduc.it/comunicato/prima+rata+tasi+16+giugno+2014+chi+paga+chi+no_22297.php

(1) Risoluzione Ministero dell’economia e delle finanze n.1/DF del 23/6/2014: http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/2014/Risoluzione%20MEF%2023_6_2014.pdf
(2) regolarizzazione entro 15 giorni dalla scadenza (sanzione ridotta allo 0,20% applicata per ogni giorno di ritardo), oppure entro 30 giorni (sanzione ridotta al 3%), oppure entro un anno (sanzione ridotta al 3,75%). Si veda questa scheda pratica: http://sosonline.aduc.it/scheda/ravvedimento+operoso_10982.php

Rita Sabelli, responsabile Aduc per l’aggiornamento normativo