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Prima rata TASI del prossimo 16 ottobre: chi paga e chi no

Oggi 18/9/2014 e’ una data importante relativamente alla nuova tassa sui servizi comunali indivisibili, la TASI. Scade infatti la seconda “dead-line” per la pubblicazione sul sito del Ministero delle Finanze delle delibere comunali che fissano aliquote e criteri per il calcolo delle rate 2014.

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La prima era il 31/5/2014: nei (pochi) Comuni le cui delibere risultavano pubblicate a questa data la prima rata TASI doveva essere pagata entro il 16/6/2014 (1).
L’ultima chiamata scadeva il 10/9/2014, data entro cui i Comuni dovevano inviare le delibere al Ministero dell’economia per la pubblicazione sul sito entro oggi.
Ebbene. Nei Comuni le cui delibere risultano pubblicate oggi sul sito del Ministero (2) la prima rata TASI dev’essere pagata entro il 16 Ottobre 2014. Sono esclusi, ovviamente, quelli le cui delibere risultavano già pubblicate al 31/5/2014, per i quali la prima rata è già scaduta a Giugno.
Ma quali sono i Comuni dove la prima rata TASI scade il 16/10/2014? Tra i capoluoghi di Regione abbiamo rilevato Campobasso, Catanzaro, Firenze, L’Aquila, Milano, Palermo, Perugia, Potenza, Roma, Trieste. Per tutti il riferimento e’, oltre all’ufficio tributi del proprio comune, il sito del Ministero dell’Economia (2), dove viene indicata la data di pubblicazione delle delibere.
Si ricorda che l’acconto TASI si calcola applicando l’aliquota deliberata sull’imponibile utilizzato per l’Imu (valore catastale moltiplicato per alcuni coefficienti di rivalutazione) e poi sottraendo le detrazioni eventualmente previste in delibera. Il risultato va diviso a metà e pagato con le modalità decise dal comune (sempre possibile pagare con bollettino postale o modello F24, facoltativo il pagamento telematico). La delibera deve anche precisare quanta parte della TASI spetta all’occupante dell’immobile diverso dal proprietario (per esempio l’inquilino di un contratto di affitto), variabile tra il 10 e il 30% del dovuto.
La seconda rata dovrà poi essere pagata entro il 16/12/2014.
Si ricorda anche che la “prima casa”, intesa come casa di abitazione, è esente dall’IMU ma non dalla TASI; anzi in molti casi sono proprio le “prime case” quelle colpite da questa tassa che di fatto va a sostituire, e quasi eguaglia, la “vecchia” IMU.
Non arrivano bollettini o F24 precompilati a casa; il calcolo lo deve fare il contribuente, con l’aiuto di un CAF o utilizzando i software che molti Comuni hanno messo a disposizione sui propri siti.
E se la delibera Comunale non risultasse ancora pubblicata?
Si ricorda che per legge (3), nei Comuni le cui delibere NON risultassero pubblicate entro oggi la TASI si pagherà tutta entro il 16/12/2014 in rata unica, con applicazione dell’aliquota base di legge dell’1 per mille nel rispetto del tetto (Tasi piu’ Imu non devono superare l’Imu massima statale fissata per il 2013 per ciascuna categoria di immobile). L’eventuale occupante dell’immobile diverso dal proprietario (inquilino) contribuisce al pagamento della TASI per il 10%. Il resto lo paga il proprietario.

Ricordiamo ancora che la fonte di informazione per tutti e’ il sito del Ministero dell’economia (2), nonchè ovviamente l’ufficio tributi del proprio comune.

Per ogni approfondimento sulle regole generali di TASI e IMU (scadenze, aliquote di legge) si veda la scheda La nuova IUC (imposta unica comunale) comprendente IMU, TARI e TASI: una guida:http://sosonline.aduc.it/scheda/nuova+iuc+imposta+unica+comunale+comprendente+imu_22057.php

(1) Nostro precedente articolo sull’argomento (dell’11/6/2014):http://www.aduc.it/comunicato/prima+rata+tasi+16+giugno+2014+chi+paga+chi+no_22297.php
(2) http://www.finanze.it/export/finanze/Per_conoscere_il_fisco/Fiscalita_locale/Iuc/index.htm
(3) Dl 66/2014 convertito nella Legge 89/2014 art.4 comma 12quater

Rita Sabelli, coordinatrice Aduc per l’aggiornamento normativo

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Svuota carrello: colpito torrone e prodotti per animali.

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Energia: conclusa terza fase di sviluppo del Portale Offerte, pronto per il confronto di tutte le proposte del mercato libero

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oltre 3.500 le proposte già presenti, confrontabili anche le offerte congiunte luce/gas

Milano, 17 dicembre 2018 – Con il mese di dicembre si è conclusa la terza fase di sviluppo del ‘Portale Offerte’, il sito dell’ARERA, gestito da Acquirente Unico, pubblico e indipendente, che dallo scorso luglio permette a famiglie e piccole imprese di confrontare e scegliere in modo semplice le offerte di luce e gas. Come previsto, con l’ultimo step di realizzazione lo strumento ora presenta anche le offerte generalizzate del mercato libero e, con un processo di progressivo caricamento, permetterà ai consumatori di consultare tutte le proposte esistenti. Queste si affiancano alle oltre 3.500 proposte già presenti sul Portale Offerte: al suo avvio infatti erano state inserite le offerte PLACET (con contratti standard di facile confrontabilità), poi le offerte del mercato libero che già erano state inserite volontariamente nel ‘Trova Offerte’ (il precedente strumento di comparazione dell’Autorità) e, allo stesso tempo, era stata resa visibile la spesa annuale personalizzata per la maggiore tutela elettrica e tutela gas.

Numerose poi le novità di questa ultima evoluzione: una rinnovata grafica delle schermate; la possibilità di confronto anche per le offerte congiunte luce/gas (Dual Fuel); l’inserimento di nuovi filtri per l’affinamento dei risultati di ricerca (ad es. tipologia di sconto, modalità di pagamento, presenza di servizi aggiuntivi); maggiori informazioni nella pagina di dettaglio delle offerte; una sezione dedicata alle particolari offerte per cui non è stato ancora sviluppato l’algoritmo di calcolo della spesa.

Il Portale Offerte è raggiungibile all’indirizzo www.ilportaleofferte.it.

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Le infinite possibilità dell’e-commerce: comprare online al proprio prezzo ideale

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Le infinite possibilità dell’e-commerce: comprare online al proprio

prezzo ideale

idealo, analizzando la funzione “prezzo ideale” presente sulla propria piattaforma, rivela quali sono i prodotti che gli italiani vorrebbero avere ad un prezzo ancora inferiore rispetto a quello visto online. Tra questi: Apple Airpods, Apple iPhone X, Samsung Galaxy S8, Huawei, P20 Pro, Huawei P20 Lite.

10 Dicembre 2018 – Se comprare online significa per molti risparmio in termini di tempo e denaro, i più abili consumatori digitali sanno che con qualche piccolo trucco è possibile riuscire a spendere ancora meno. Ma come? Comparando i prodotti e concedendosi del tempo per studiare il mercato. idealo – portale internazionale di comparazione prezzi – possiede una specifica funzionalità che consente al consumatore di fissare il prezzo ideale per un certo prodotto e di ricevere un alert quando il dato prezzo viene raggiunto. L’analisi di questa funzionalità ha permesso a idealo di capire non solo quali sono le categorie e i prodotti che interessano maggiormente i consumatori digitali, ma anche qual è la percentuale di risparmio desiderata. Risultato: elettronica di consumo di fascia medio-alta la categoria maggiormente coinvolta, ma anche grandi elettrodomestici e abbigliamento.  

Prezzo ideale: i prodotti sui quali si vuole risparmiare di più

Le categorie di prodotti maggiormente coinvolte in Italia vanno dalla tecnologia ai grandi elettrodomestici per la casa, dall’abbigliamento alle console per il gaming. Nel dettaglio, i prodotti per i quali gli e-consumer italiani hanno richiesto la funzione “prezzo ideale” sono: Apple Airpods, Apple iPhone X, Samsung Galaxy S8, Huawei P20 Pro, Huawei P20 Lite, Sony PlayStation 4 (PS4) Pro, Huawei Mate Pro 10, Apple iPhone 7, Apple iPhone 8, Nintendo Switch. Interessante notare come tra questi 10 prodotti vi siano device Apple, Samsung e Huawei, ossia tre tra i brand che guidano il mercato degli smartphone.

Confrontando i risultati degli utenti italiani di idealo con quelli di altri tre Paesi in cui è presente il portale – Germania, Francia e Spagna – l’azienda ha rilevato che in generale i prodotti tecnologici sono quelli per cui si desidera un prezzo inferiore. I tedeschi, oltre ad auricolari, smartphone e console, stabiliscono il proprio prezzo ideale per router WiFi. E se la Francia si distingue per un particolare interesse nei confronti di prodotti per la casa come gli aspirapolvere, la Spagna si discosta per un particolare interesse nei confronti di sneakers, televisori e aspirapolveri. Un’altra categoria di prodotti che distingue i consumatori digitali spagnoli è quella degli orologi.   

Ma quanto vorrebbero risparmiare gli italiani negli acquisti online?

Secondo idealo, le categorie di prodotti in assoluto più coinvolte nella richiesta di prezzi inferiori sono le cuffie (risparmio del 17,7% desiderato dagli utenti), TV (-17,0%), aspirapolvere (-15,5%), sneaker (-15,4%), console di gioco (-14,9%), orologi sportivi (-14,7%), frigoriferi (-14,3%), tablet (-13,4%), smartphone (13,0%), e obiettivi fotografici (12,9%).

Per quanto riguarda i prodotti, se consideriamo i 25 prodotti che hanno avuto il maggior numero di attivazioni del “prezzo ideale” nel corso degli ultimi tre mesi, il risparmio medio richiesto dagli utenti del nostro paese è stato invece pari al 13,4%.

Uno sguardo all’Europa

In Germania, la categoria per la quale è maggiormente richiesto il prezzo ideale è quella dei LEGO, per cui il risparmio desiderato si attesta intorno al -15,9%. Anche al primo posto dei prodotti più coinvolti dal  “prezzo ideale” in Francia troviamo i LEGO (-17,6%). In Spagna vi è invece l’aspirapolvere (-17,1%), nel Regno Unito i profumi da uomini (-18,5%) e infine in Austria le cuffie (-18,6%). In tutti e sei i Paesi l’interesse online ruota principalmente intorno alle stesse categorie merceologiche. Si differenziano i tedeschi per la richiesta di risparmio ideale per le macchine da caffè espresso (-13,0%), i francesi per le schede grafiche (-12,1%) e gli inglesi per le biciclette da bambino (-9,6%).  

Utilizzo della funzione “prezzo ideale” in previsione del Black Friday 2018

A Novembre 2018, le attivazioni giornaliere della funzionalità sono aumentate del 175,3% in Italia e del 173,3% in Europa rispetto al periodo Gennaio-Ottobre 2018.

Dal momento in cui ormai – per nostra fortuna –  c’è grande consapevolezza riguardo la funzione del comparatore prezzi e dei suoi vantaggi, è arrivato il momento di far conoscere al grande pubblico tante altre funzionalità che rendono il comparatore prezzi lo strumento indispensabile per lo shopping online ha commentato Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di idealo – Facendo una media dei prodotti per i quali la funzione “prezzo ideale” è maggiormente richiesta, possiamo vedere che da parte dei consumatori digitali non c’è solo grande consapevolezza su quanto i prezzi possono diminuire o meno, ma anche capacità di rimanere coi piedi per terra e di capire quanta percentuale di risparmio è ragionevole richiedere. Comparando i prodotti online, fissando un prezzo che si vorrebbe raggiungere e concedendosi del tempo per valutare i trend del mercato, si può arrivare anche ad un risparmio di almeno il15% nell’arco di due o al massimo tre mesi.Inoltre, il nostro studio sul “prezzo ideale” può essere molto utile ai produttori e ai negozi per stabilire in anticipo il prezzo migliore a cui lanciare o vendere determinati prodotti”.

Qui il link al blog post sul Magazine di idealo:

https://www.idealo.it/magazine/2018/12/10/prezzo-ideale-come-risparmiare-online

Qui i link per visualizzare le infografiche relative:

https://www.idealo.it/magazine/wp-content/uploads/sites/32/2018/12/prezzo-ideale-come-risparmiare-online-in-italia-ed-europa.jpg
https://www.idealo.it/magazine/wp-content/uploads/sites/32/2018/12/prezzo-ideale-come-risparmiare-online-in-italia-ed-europa-2.jpg
https://www.idealo.it/magazine/wp-content/uploads/sites/32/2018/12/prezzo-ideale-come-risparmiare-online-in-italia-ed-europa-3.jpg
https://www.idealo.it/magazine/wp-content/uploads/sites/32/2018/12/prezzo-ideale-come-risparmiare-online-in-italia-ed-europa-4.jpg
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