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Problemi e disservizi energia e gas, sta per entrare a regime il Sistema informativo integrato

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Un grande cambiamento sta per avvenire nel sistema della fornitura dell’energia e del gas, sta per entrare in funzione il SII”Sistema informativo integrato”. Un database unico sulle utenze che certifica la correttezza dei dati e dei consumi. Ce lo aveva spiegato Elettra Cappadozzi, chiarendo che non si tratta una banca dati dei morosi, anzi questo sistema risolverà proprio i problemi legati alla misura e alla correttezza dei dati, sopratutto a favore dei consumatori. In sostanza un soggetto terzo, AU, avrà il compito di assicurarsi che la lettura del contatore sia stata fatta e che i consumi calcolati siano reali, ed avrà il compito di trasferire ed autorizzare il passaggio ad un nuovo operatore solo se vi è la certezza che il consumatore lo abbia richiesto.
Ci sono stati molti oppositori a questo sistema, sopratutto del più grande operatore di rete, che ovviamente voleva custodirsi gelosamente non solo i dati degli utenti per mantenere bloccato il mercato, ma sopratutto non vuole far vedere che nonostante la litania dei contatori elettronici più sviluppati al mondo, gestisce il sistema con un vero e proprio meccanismo monopolistico, prendendo il 14% in bolletta per non leggere proprio un bel niente!
La cosa abominevole è che come sempre alcuni, sopratutto tra i sindacati dei consumatori, la sostengono.

Questo il preambolo delle osservazioni a firma di Casa del consumatore e Codici.

Osservazioni delle associazioni nazionali di consumatori Casa del Consumatore e Codici al DCO 547 dell’AEEG, sul Sistema informativo integrato.

I consumatori sono gli attori principali del mercato, in quanto condizionano con le loro scelte, o con la scelta di non scegliere, l’efficacia della liberalizzazione. Un consumatore consapevole e fiducioso, potrà cogliere con maggiore serenità le opportunità indubbiamente presenti nel mercato elettrico, ma che spesso non vengono sfruttate per timore di disservizi e pratiche abusive o scorrette.

D’altra parte il mercato elettrico presenta particolarismi e difficoltà tali da renderlo incomprensibile al consumatore medio; in questo senso la presenza di un’unica istituzione pubblica centralizzata per la gestione complessiva dei processi della filiera elettrica retail potrebbe avere l’effetto positivo di infondere maggiore tranquillità al mondo consumer e conseguentemente aumentare la dinamicità dei clienti in termini di numero di switching.

Riteniamo che l’istituzione di una controparte centrale unica e certificatrice possa fare finalmente ordine in un mercato che attualmente presenta lato consumatori grandi criticità e confusione.

Ci si augura che il SII possa partire in tempi ristretti e che in esso possano confluire tutti i processi legati al mercato elettrico consumer; in quest’ottica riteniamo che sul SII debbano confluire quanto prima anche le misure dei distributori in modo da dare ai consumatori/clienti certezza dei consumi e conseguentemente della fatturazione.

Troppo spesso infatti riscontriamo lamentele da parte dei consumatori sul tema dei consumi conteggiati nelle bollette. Ci si chiede come mai, nonostante la massiccia presenza sul territorio italiano dei misuratori teleletti, ancora molti consumi vengano stimati, spesso in maniera arbitraria, con la conseguenza di addebitare ai consumatori cifre spesso spropositate, che portano a loro volta a contenziosi che minano la fiducia dei consumatori nel mercato.

Vigente il sistema attuale, in caso di reclamo presentato al proprio venditore, comincia un processo di rimpallo di responsabilità dal venditore al distributore e viceversa, che rende difficoltosa la soluzione della controversia.

Riteniamo che anche in questo senso l’esistenza di un’unica controparte centrale possa assicurare il rispetto degli obblighi connessi alle misure da parte dei distributori e di conseguenza degli addebiti da parte dei venditori.

Non si comprende per quale ragione non possano confluire nel SII anche i processi circuitali descritti che attualmente sono appannaggio esclusivo dei distributori, quali gli aumenti di potenza o altre prestazioni.

Se transitasse tutto attraverso questo sistema centrale, tutti sarebbero maggiormente responsabilizzati ad eseguire le prestazioni di propria competenza nei tempi previsti dalle normative, perché tutte le prestazioni avrebbero un percorso di tracciabilità delle tempistiche più obiettivo e certificato. Le stesse associazioni di consumatori potrebbero avere un unico interlocutore per la richiesta di dati utili alla risoluzione di controversie.

Altro tema critico è lo switching: spesso accade che i clienti si vedano addebitate penali per mancato rispetto delle tempistiche o delle modalità di recesso del fornitore uscente. Questo a sua volta può essere dovuto ad errori da parte del consumatore, che non ricorda con certezza il fornitore (anche perché spesso società di vendita e distribuzione hanno nomi molto simili, per cui molti clienti sono inconsapevoli di trovarsi già da tempo sul mercato libero), oppure a comportamenti scorretti da parte di venditori che non inoltrano le comunicazioni ai fornitori uscenti per conto dei clienti.

Riteniamo che se il rispetto delle condizioni contrattuali potesse essere garantito dal SII, si potrebbero evitare molte di queste problematiche, tra cui attivazioni non richieste o casi di doppia fatturazione, altra spina nel fianco del mercato elettrico liberalizzato

La fiducia dei consumatori e conseguentemente il numero degli switching potrebbero sicuramente aumentare se tutto il processo fosse tracciato in maniera rigorosa e trasparente. Ci si auspica che lo sportello del consumatore e le stesse associazioni possano, interfacciandosi con il SII ed accedendo (personalmente o per delega) ai relativi dati, risolvere le controversie legate ad aspetti tecnici, e ci si augura che l’AEEG sanzioni pesantemente eventuali inadempienze da parte degli operatori.

Sul processo di voltura, si concorda con le ipotesi prospettate nel documento, si chiede che venga regolata anche al più presto la voltura contestuale allo switching, perché riteniamo diritto imprescindibile di un consumatore intestarsi un pod ed avere contestualmente la possibilità di scelta di un fornitore nuovo, di sua preferenza, senza dovere rimanere in fornitura con il fornitore del vecchio intestatario del pod. Rimanere in fornitura con un fornitore non prescelto, oltre a creare una situazione civilisticamente assai discutibile, può innescare controversie con il venditore, che a loro volta si possono tradurre in fenomeni di morosità del cliente, dannosi per tutta la filiera, consumatori compresi, visto che i costi della morosità sostenuti dal sistema vengono socializzati nelle bollette.

Attualmente la voltura consiste in un cliente nuovo che si trova su un pod intestato ad un’altra persona, spesso sconosciuta e fornita da un fornitore che spesso non si sa nemmeno chi sia. Questo ha vari effetti negativi, tra cui l’impossibilità per un nuovo venditore entrante prescelto dal nuovo cliente di inviare correttamente il recesso al vecchio fornitore del vecchio cliente, oppure il rischio per il cliente di ereditare il Cmor del cliente uscente, o vedersi addebitate le penali per mancato recesso del fornitore uscente.

Sarebbe auspicabile che potesse essere effettuata la voltura contestualmente allo switching, così come già previsto in un documento di consultazione precedente, che ne aveva ipotizzato i tratti, ma la cui applicazione era stata rimandata all’avvio del SII: è quindi ci sembra giunto il momento di poterla implementare.

Da ultimo, si paventa la possibilità di paralleli gestionali per i processi da implementare sul SII: nell’ottica di evitare ulteriori confusioni ed errori, sarebbe preferibile che questi transitori fossero limitati al più breve tempo possibile, ovviamente compatibilmente con l’esigenza di testare adeguatamente il sistema.

@Doctorspinone

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Consumatori

Black Friday, Adiconsum-Avverte come acquistare in sicurezza: ecco le 10 regole da rispettare

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Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: il Black Friday. Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia. Lo scorso anno, durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016. Un incremento percepito anche dal sito Trovaprezzi.it che ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016.

Le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it).

I dati di Eurostat e di Ecommerce Europe, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo confermano che il 2017 è stato un anno d’oro per il commercio online. Il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017 e la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti sul web, in un periodo di riferimento di 3 mesi, hanno pagato tra i 100 e i 500 euro.

I compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni mentre le categorie più ricercate durante gli acquisti sono abbigliamento e hi-tech.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

Per aiutare i consumatori, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia propongono una Campagna informativa per agevolare i clienti e sensibilizzarli sui diritti che si applicano agli acquisti online.

 

IL DECALOGO ADICONSUM

 

Acquistare on line beni contraffatti è un rischio per la tua sicurezza, per la tua salute e per il tuo portafoglio… quindi non farlo!

Per non cadere in truffe, prima di ogni acquisto controlla:

1) Verifica l’identità del venditore

2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

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Consumatori

Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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