Si è chiuso con la condanna a 8 mesi di reclusione dei tre componenti del CdA dell’Ato Me 2 di Barcellona il processo, celebrato col rito abbreviato, in cui si contestava agli amministratori della società d’ambito il falso in bilancio. Riconosciuto anche il risarcimento di Confconsumatori, costituitasi parte civile, come Adoc e gran parte dei 38 comuni soci dell’ Ato Me2, compresi Barcellona e Milazzo. Assolti i tre componenti del collegio dei revisori.

Il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, a conclusione del processo di primo grado, ha riconosciuto la legittimazione di Confconsumatori Messina a rappresentare gli interessi dei cittadini dei Comuni ricadenti nell’ambito territoriale di competenza della predetta  società, disponendo a carico degli imputati l’obbligo di risarcire l’associazione in misura da quantificarsi in sede civile.

«Si tratta – afferma il Presidente Provinciale, avvocato Fulvio Capria – di un’altra importante affermazione per la nostra associazione che si conferma sempre più come punto di riferimento per i consumatori utenti della provincia di Messina. L’intento di Confconsumatori nell’intraprendere battaglie incisive come questa, è quello di assicurare il rispetto, da parte dei soggetti responsabili, di un servizio efficiente di raccolta dei rifiuti con una gestione equilibrata e corretta della stessa».