I giudici della Corte d’appello di Milano hanno ribaltato la sentenza di primo grado con la quale quattro banche erano state condannate per truffa aggravata ai danni del Comune di Milano, in relazione ad operazioni su contratti derivati, assolvendole perché il fatto non sussiste.
Per il Codacons, vista la sentenza, non resta che dedurre che i comuni, per quanto grandi come quello di Milano, non hanno la competenza tecnica per gestire la finanza allegra. Ecco perché è stato un errore madornale consentire loro questi investimenti speculativi ed ecco perché occorre che il legislatore intervenga immediatamente affinché si chiuda definitivamente la porta a questo genere di operazioni.
Persino nella sentenza di primo grado, nonostante fosse di condanna, si era comunque scritto che da parte del Comune di Milano c’era stata una “ingenuità formidabile”, una “leggerezza imperdonabile” e che non si era comportato come un “operatore qualificato”.
L’associazione di consumatori ricorda, infine, che anche la Corte dei Conti ha chiesto agli enti locali di risolvere i contratti eccessivamente onerosi, configurandosi, altrimenti, la colpa grave per gli amministratori.
Ecco perché ora il legislatore deve intervenire, mettendo una pietra tombale sui derivati e obbligando tutti gli enti locali ad uscire da questi strumenti finanziari.