Il Codacons annuncia oggi la costituzione di parte civile contro Alessandro Profumo, rinviato a giudizio a Lagonegro per il grave reato di usura bancaria, e una istanza all’Autorità Anticorruzione e al Ministro dell’economia Padoan affinché sia valutata la compatibilità della sua nomina ad amministratore delegato di Leonardo.

Da anni infatti il Codacons si batte contro prestiti e finanziamenti concessi a imprese e cittadini a tassi usurari, in violazione delle norme vigenti che vietano categoricamente questa pratica – spiega l’associazione – Se saranno confermate le accuse, ci troveremmo di fronte ad un evidente danno per quei soggetti che hanno ingiustamente pagato tassi di interesse fuorilegge. In tal senso il Codacons, in rappresentanza degli utenti dei servizi bancari, ha deciso non solo di costituirsi parte civile nel procedimento contro Alessandro Profumo, ma anche di presentare una istanza all’Anac e al Ministero dell’Economia, perché si valuti alla luce degli ultimi eventi di Lagonegro la compatibilità della recente nomina di Profumo a capo di Leonardo, ritenendo quantomeno anomalo che un alto dirigente di imprese statali non fosse a conoscenza dei tassi applicati dalla banca di cui era presidente.