33 siti web oggetto d’indagine

Roma, 28 ottobre 2013 – L’Antitrust, in base ad una denuncia dell’Adoc, ha avviato una istruttoria per pratica commerciale scorretta, con ricorso alla sospensiva, riconducile alla vendita on-line di scarpe Nike contraffatte e pericolose per la salute dei consumatori realizzata su 33 siti web. Per Adoc è un nuovo importante risultato nella lotta alla contraffazione nel settore abbigliamento e accessori.

“Una nuova grande vittoria nella lotta alla contraffazione, dopo la chiusura dei siti web che vendevano prodotti di Prada, Gucci, Ray-Ban e Armani, un successo riconosciuto anche a livello internazionale, l’Antitrust ha richiesto la sospensione di ogni attività di un sito web che commercia prodotti Nike contraffatti, grazie alla denuncia dell’Adoc – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – abbiamo infatti denunciato all’Antitrust che le informazioni presenti sul sito non sono rispondenti al vero e ingannano il consumatore inducendolo ad assumere una decisione di natura commerciale che diversamente non avrebbe preso. Trattandosi infatti di scarpe contraffatte presentate come originali si genera un indebito condizionamento sul consumatore che, soprattutto in un periodo di profonda crisi economica, confidando negli indubbi vantaggi derivanti dalla globalizzazione dei mercati, è portato a ritenere che si tratti di un prodotto originale. L’aspettativa di acquistare a basso costo un prodotto originale, che in realtà è un prodotto contraffatto, altera fortemente la capacità decisionale di un potenziale compratore che viene ingannato in merito alle caratteristiche dei prodotti offerti e conseguentemente alla garanzia sul prodotto e all’esercizio del diritto di recesso e di ripensamento. Con il provvedimento di oggi da parte dell’Antitrust, che dimostra ancora una volta il suo fondamentale ruolo di difensore dei diritti e degli interessi dei consumatori, è stato inflitto un nuovo duro profondo colpo al sistema dell’illegalità”.

La segnalazione dell’Adoc assume una particolare significatività in ragione di quanto è emerso anche recentemente. Dalle analisi condotte su numerosi campioni di prodotti tolti dal mercato grazie all’intervento degli organi di polizia preposti al contrasto è emerso che una sostanza cancerogena, il cromo esavalente, è stata trovata in percentuali allarmanti in campioni di calzature importate dalla Cina, fra cui numerosissime scarpe e scarpine per bambini anche a marchio Nike, destinate alla vendita nei mercati di tutta Europa. Recentemente sono state sequestrate 1 milione e 700 mila calzature, del valore di oltre 20 milioni di euro, in magazzini all’ ingrosso e opifici in Toscana, Lazio, Lombardia e Puglia. Le scarpe sequestrate, al 95% prodotte in Cina, recavano marchi contraffatti, soprattutto Nike. La Procura ha contestato, oltre ai classici reati di commercio di prodotti contraffatti, ricettazione, frode in commercio, anche la adulterazione di prodotti destinati al commercio con pericolo per la salute pubblica, il commercio di prodotti pericolosi, i delitti colposi contro la salute pubblica. Il cromo trivalente, non tossico, è utilizzato nella produzione di scarpe di pelle. Se però le pelli sono di cattiva qualità, si sviluppa il cromo esavalente. Le analisi condotte nel laboratorio chimico della Unione Nazionale Industria Conciaria a Milano hanno rilevato su numerosi campioni delle calzature sequestrate percentuali di cromo esavalente anche 6 o 7 volte superiori ai limiti consentiti. A contatto con la pelle, la sostanza può causare eczemi, con il rischio, nei casi più gravi, di degenerazioni in forme tumorali.