La vicenda dei professori del liceo Giulio Cesare di Roma denunciati per corruzione di minori per aver fatto leggere e discutere in classe un romanzo in cui si descrive un rapporto sessuale tra gay, rappresenta una grave aggressione all’uguaglianza dei sessi e alla libertà di espressione e di insegnamento prevista dalla Costituzione Italiana.
Lo afferma il Codacons, che non si ferma ad attaccare gli autori di questa ridicola denuncia, ma va oltre e offre ai due docenti coinvolti il supporto legale per difendersi dalle insulse accuse.

“Mettiamo il nostro ufficio legale a disposizione dei due professori di lettere denunciati, in modo da consentire loro non solo una efficace difesa, ma anche un contrattacco nei confronti di chi, presentando l’esposto, ha messo in atto una aggressione alla libertà e alla Costituzione Italiana, e pertanto dovrà risponderne nelle opportune sedi – spiega il Presidente Carlo Rienzi – La vicenda appare quanto mai assurda se si considera che, seguendo il folle principio dei denuncianti, numerosissimi classici dovrebbero essere vietati nelle scuole italiane, a partire da Dante Alighieri il quale, nel libro dell’Inferno, inserisce lussuriosi e sodomiti.
Per non parlare di Socrate che aveva un seguito di ragazzi che lo amavano, e aveva anche una moglie, dei poeti latini e di Catullo e Ovidio, che quasi tutti passano il tempo ad approfondire le dolcezze e le amarezze dell’amore a tutto campo: fra uomini e donne, fra uomini, fra dei e uomini e fra dei e donne” – conclude Rienzi.