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Progettato il prototipo di cellulare senza batteria che cattura energia dall’ambiente

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fonte: visionari.org

I moderni telefoni cellulari, sempre più sofisticati, per funzionare consumano la loro batteria molto in fretta, tanto da rendere necessaria la ricarica praticamente ogni giorno. Presto però le cose potrebbero cambiare, grazie ad un innovativo esperimento condotto da alcuni ricercatori.

Quante volte vi sarà capitato di accorgervi di avere la batteria del vostro smartphone quasi del tutto scarica e di avere necessità di ricaricarla in fretta?

Recentemente, alcuni ricercatori dell’Università di Washington hanno inventato un telefono cellulare che non ha bisogno di batterie per funzionare, rendendo di fatto superati i tradizionali cavi e caricabatterie.

Questo nuovo device sperimentale per ricaricarsi raccoglie i pochi microwatt di potenza necessari da segnali radio o da luci ambientali.

Sono state effettuate anche chiamate via Skype, e si è arrivati alla dimostrazione che il prototipo senza batterie può ricevere interazioni vocali e comunicare con una stazione di base.

Dettagli tecnici più definiti sulle caratteristiche di questa nuova tecnologia si possono trovare in un articolo scientifico pubblicato il primo luglio negli atti dell’ Association for Computing Machinery on Interactive, Mobile, Wearable and Ubiquitous Technologies.

Shyam Gollakota, professore associato alla Paul G.Allen School of Computer Science and Engineering e co-autore dello studio afferma che:

“Riteniamo di aver costruito il primo cellulare funzionante in grado di consumare quasi zero energia; per consentire un consumo energetico così basso, è stato necessario progettare un dispositivo capace di catturare energia dall’ambiente esterno, coniando un nuovo tipo di design”.

Il team composto da esperti informatici ed ingegneri elettronici sono riusciti ad eliminare un passaggio molto dispendioso dal punto di vista energetico nelle moderni comunicazioni tra cellulari, convertendo segnali analogici che trasportavano il suono in dati digitali comprensibili da uno smartphone. Senza la modifica di questo processo sarebbe impossibile costruire un dispositivo in grado di prendere energia dall’ambiente.

Il cellulare senza batterie sfrutta le minuscole vibrazioni del microfono o dell’altoparlante che si verificano quando una persona sta parlando al telefono o sta ascoltando una telefonata.

Un’antenna collegata a questi componenti converte queste vibrazioni in variazioni del segnale radio standard, con il risultato che i segnali radio riflessi hanno bisogno di pochissima energia.

Per trasmettere la conversazione, il dispositivo si serve delle vibrazioni emesse dal microfono per processare le parole in segnali riflessi; per ricevere la conversazione, converte i segnali radio codificati in vibrazioni sonore che vengono riprese dall’altoparlante del telefono. Nell’utilizzare il device, l’utente preme un pulsante per passare dalla modalità “trasmissione” a quella della “ricezione”.

Il prototipo è stato assemblato utilizzando componenti off-the-shelf su un circuito stampato.

Secondo Joshua Smith, professore alla Allen School e al Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Washington:

“Il cellulare è il dispositivo da cui siamo maggiormente dipendenti oggi. Quindi se c’è uno strumento che sarebbe utile poter utilizzare anche senza le batterie, sarebbe esattamente il cellulare. Il risultato che abbiamo sperimentato è molto incoraggiante oggi, e pensiamo che potrà influenzare lo sviluppo dei device che utilizziamo tutti i giorni nel futuro”.

Il team di ricercatori ha progettato una stazione di base customizzata per trasmettere e ricevere i segnali radio. Eppure, il potenziale di questa tecnologia è probabilmente superiore, poiché essa potrebbe essere integrata in infrastrutture di rete standard o router Wi-Fi ora utilizzate comunemente per effettuare chiamate.

Secondo un altro co-autore dello studio, Vamsi Talla, i ripetitori per i cellulari e i router Wi-Fi, potranno anch’essi incorporare questa nuova tecnologia, arrivando ad una copertura massiva anche nelle abitazioni private.

Pur essendo senza batterie, il prototipo richiede comunque una piccola quantità di energia per funzionare, ed ha un budget di potenza di 3,5 microwatt.

I ricercatori si sono accorti che la piccola quantità di energia richiesta può essere raccolta da due diverse fonti: la prima riguarda la raccolta dei segnali radio ambientali trasmessi da una stazione fino a 31 metri di distanza; la seconda riguarda la raccolta di energia dalla luce ambientaleutilizzando una piccola cella solare, grande come un chicco di riso; in questo caso il dispositivo è stato in grado di comunicare con una stazione di base distante circa 50 metri.

È ancora presto per stabilire quando questa tecnologia energy savingdiventerà il nuovo standard nella produzione di telefoni cellulari; è probabile che in un futuro non troppo lontano, cavi e caricabatterie saranno diventati dei meri oggetti da collezione.


Riadattato in Italiano. Articolo originale: Washington.edu


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Black Friday, Adiconsum-Avverte come acquistare in sicurezza: ecco le 10 regole da rispettare

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Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: il Black Friday. Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia. Lo scorso anno, durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016. Un incremento percepito anche dal sito Trovaprezzi.it che ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016.

Le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it).

I dati di Eurostat e di Ecommerce Europe, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo confermano che il 2017 è stato un anno d’oro per il commercio online. Il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017 e la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti sul web, in un periodo di riferimento di 3 mesi, hanno pagato tra i 100 e i 500 euro.

I compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni mentre le categorie più ricercate durante gli acquisti sono abbigliamento e hi-tech.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

Per aiutare i consumatori, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia propongono una Campagna informativa per agevolare i clienti e sensibilizzarli sui diritti che si applicano agli acquisti online.

 

IL DECALOGO ADICONSUM

 

Acquistare on line beni contraffatti è un rischio per la tua sicurezza, per la tua salute e per il tuo portafoglio… quindi non farlo!

Per non cadere in truffe, prima di ogni acquisto controlla:

1) Verifica l’identità del venditore

2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

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Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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