Se attuati, gli aumenti dell’Iva previsti dalle clausole di salvaguardia massacreranno le famiglie e i consumi, determinando nel 2018, solo per costi diretti, una maxi-stangata complessiva pari a 791 euro a famiglia. Lo afferma il Codacons, commentando l’allarme lanciato da Confesercenti.

“Nel nostro paese l’Iva ha già subito di recente due incrementi, con effetti disastrosi per le tasche delle famiglie e per i consumi: dal 20 al 21% nel settembre 2011 con un aggravio medio di spesa pari a 290 euro anni a famiglia; dal 21 al 22% nel 2013 con maggiore spesa pari a 209 euro a famiglia su base annua, per una stangata media da +499 euro annui a famiglia solo di costi diretti – prosegue Rienzi –  Il gettito per le casse dello Stato è risultato tuttavia inferiore alle aspettative, perché i consumatori hanno reagito al rincaro dei prezzi riducendo la spesa”.

“Non solo. Se le clausole di salvaguardia dovessero trovare applicazione, l’Italia salirebbe al vertice dei paesi europei con l’Iva più elevata, superando Svezia e Danimarca, e piazzandosi dietro solo all’Ungheria. Ciò comporterebbe un inevitabile danno per il paese sul fronte della competitività e degli investimenti” – conclude Rienzi.