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Consumatori

Pronti per un San Valentino online?

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Suggerimenti per gli innamorati in cerca di un regalo online
Di Jerome Sicard, Regional Manager, Southern Europe di MarkMonitor ®

Tra pochi giorni sarà San Valentino e per molti è già iniziata la ricerca del regalo perfetto adatto a stupire la propria metà.
Per molti consumatori spesso la ricerca inizia online, canale privilegiato per la ricerca di idee.
Sempre più spesso i siti web diventano anche il punto di arrivo dove si conclude il vero e proprio acquisto, complice la varietà di prodotti disponibili, la comodità e velocità d’acquisto e spesso anche la possibilità di risparmio: il 35% degli acquirenti ritiene che i prodotti online siano più convenienti.
L’e-commerce inoltre, non conosce distinzioni di genere: fra i “grossi acquirenti” troviamo che il numero di uomini e donne che acquistano online sia quasi lo stesso (76%) secondo una ricerca dell’Osservatorio sull’e-commerce Ipsos-Webloyalty, condotto su 1500 consumatori online nel nostro Paese. Per quanto riguarda le fasce d’età, una bella percentuale di consumatori ha dai 65 anni in su, probabilmente una diretta conseguenza dalla diffusione di tablet e smartphone.
Mentre l’e-commerce sta diventando una pratica di massa, che interessa sia giovani che adulti, sia donne che uomini, anche il pericolo di acquistare prodotti contraffatti cresce: evitare la delusione post acquisto soprattutto in occasioni speciali come San Valentino diventa cruciale.
Markmonitor, azienda che si occupa di protezione del brand, allerta i consumatori con alcuni accorgimenti che si possono seguire per acquistare online in tutta sicurezza:
1.​Fai attenzione a ciò che cerchi
I contraffattori usano parole chiave “stagionali” come Natale, San Valentino, Back to School, a loro vantaggio. Inoltre, spesso aggiungono termini come ‘offerta’ o ‘sconto’ insieme al nome del prodotto o della categoria.
2.​Fidati, ma verifica
Usa il buon senso ed evita offerte che sembrano poco realistiche.
3.​Usa il buon senso
Prenditi del tempo per esaminare il sito dove stai per acquistare per assicurarti che non venda prodotti contraffatti. Non avere fretta di rispondere alle e-mail con offerte che ti promettono occasioni “solo per oggi” e ti avvertono che il tempo sta per scadere. Diffidate degli articoli in vendita molto scontati. Come dice il proverbio, non è oro tutto quello che luccica. I contraffattori sono diventati più sofisticati nelle loro tecniche di pricing, e convincono ignari consumatori con la promessa del migliore affare di sempre.
4.​Non tralasciare i particolari
“I truffatori registreranno un indirizzo web errato, una pratica nota come “typosquatting”, commenta Sicard. “Leggi con attenzione l’indirizzo del sito web, se l’ortografia è scorretta, si tratta di una truffa. Osserva qualche pagina del sito prima di fare acquisti. I “Brandjackers non sono sempre così attenti alla pagina “Informazioni”, o alla pagina delle FAQ o a quella della “Società”. Ecco perché è possibile che ci siano pagine con errori di ortografia e non professionali, scritte in un italiano semplice, o altri segnali di avvertimento. Continua Sicard: “Cerca le informazioni sulle politiche di reso e l’informativa sulla privacy sul sito. I truffatori di solito non si preoccupano di questi dettagli.”
5.​Alza le difese
Questa è la stagione dei virus, insieme a tutte le e-cards e agli screensaver stagionali. Quindi installa un software antivirus e aggiornalo prima di iniziare il tuo shopping delle feste per bloccare i truffatori dall’invio di spyware e virus.
6.​Controlla le opzioni di pagamento
Non cadere nei siti web illegali che offrono tablet a metà prezzo o la spedizione nello stesso giorno su prodotti che non sono in stock. Segui questi tre suggerimenti per acquistare in maniera sicura:
– Fai attenzione ai messaggi di posta elettronica che presentano collegamenti a informazioni sulla spedizione. Salva i numeri dei tuoi ordini online in modo da poterli confrontare con l’e-mail. Se non corrispondono, si tratta di una truffa.
– Non inserire il numero di carta di credito nei pop-up che appaiono su schermo, si tratta di uno degli strumenti prediletto dai truffatori per raccogliere informazioni. “Un venditore regolare ti chiederà di creare e accedere a un account per comunicare con te, non invierà link via e-mail.
– Alcuni siti inoltre danno la possibilità di utilizzare altre modalità di pagamento per gli ordini on-line, come ad esempio servizi di pagamento di terze parti.”
7.​Un occhio alla reputazione
Il sito del rivenditore è menzionato su uno qualsiasi dei siti di allarme truffa? Fai una ricerca utilizzando i termini ‘venditore + truffa’ e osservane i risultati.
8.​Attenzione ai nuovi gTLD (general Top Level Domains)
I consumatori dallo scorso Novembre devono anche fare attenzione anche alle nuove estensioni dei gTLD (general Top Level Domains): E’ stata fatta la richiesta per il .love, .deal, .jewelry o .diamonds per citarne alcuni, e, quando verranno attivati, le aziende potranno pianificare nuove campagne marketing vantaggiose e interessanti per i consumatori, ma che potrebbero nascondere delle insidie/truffe online. Conclude Sicard: “I nuovi gTLD stanno aprendo un nuovo mondo di opportunità per tutti gli operatori del commerce online. Stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri clienti per essere pronti a proteggere il loro brand online da possibili attacchi dai professionisti del crimine online che operano pari passo delle nuove tecnologie.”

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Consumatori

Trasporto ferroviario Lazio, firmato il protocollo per ridurre le controversie con gli utenti

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Questo è l’assessore ai trasporti della Regione Lazio Michele Civita . Oggi abbiamo firmato un accordo che prevede che in caso di problemi con le ferrovie regionali del Lazio i consumatori posso conciliare anziché litigare.

Non abbiamo risolto i problemi dei consumatori che subiscono ogni giorno disservizi abominevoli, ma abbiamo almeno iniziato qualcosa.

Ho chiesto a Michele Civita di farci capire cosa intende fare la regione sulla mobilità innovativa, visto che ormai il Lazio è una sola grande città di 6 milioni di abitanti e da alcuni punti si impiegano anche 3 ore per raggiungere il centro della capitale.

Insomma non chiediamo Hyperloop Transportation Technologies . Il Governo americano ha appena approvato la richiesta preparare gli scavi tra la 53esima strada di New York e Washington D.C., luoghi che nei progetti di Elon Musk possono essere raggiunti in 29 minuti di viaggio, divisi da 364 chilometri di rete stradale che attualmente si possono percorrere in circa 3 ore.

Il Lazio sembra essersi fermato ai tempi della #ciociara di Sofia Loren. Quando dalla provincia si arrivava a #roma a dorso del mulo o i più fortunati in bicicletta monomarcia (come mi raccontava mio nonno).

Alcuni land tedeschi hanno annunciato da pochi giorni che sperimenteranno il trasporto pubblico gratuito per combattere l’inquinamento urbano.

 

Il Lazio che farà? Visto che è una delle aree urbane più popolose d’europa?

Lo sapremo solo dopo il #4marzo !!!

Codici Associazione Consumatori Luigi Gabriele

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Consumatori

Bollette della luce come per l’acqua, da oggi pagheremo la corrente anche ai morosi e le aziende non potranno più fallire

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Codici: ecco l’ultima perla dell’Autorità per l’energia, la socializzazione integrale della morosità

“Quando ci sono da socializzare i profitti si chiamano in causa le aziende, quando invece si devono spalmare i debiti si chiama il consumatore – afferma Luigi Gabriele di Codici – l’ultima perla di questa Autorità per l’energia, la peggiore Autorità di tutti i tempi”.

Dopo il Canone Rai anche l’evasione delle bollette elettriche verrà spalmata su tutti i consumatori in bolletta, verrà qui inserita un’altra voce che costituirà il contributo che verrà pagato da tutte le famiglie per coprire i costi lasciati dai clienti morosi, quindi chi paga la bolletta elettrica, già salata a prescindere dal proprio consumo in seguito alla nuova riforma tariffaria, dovrà pagare anche per chi la evade.

Ovviamente questo provvedimento andrà a danneggiare i consumatori ed andrà invece a salvaguardare le aziende, queste morosità infatti hanno in passato portato al fallimento di alcune di esse del mercato libero.

Già esiste Il CMOR, e cioè il coefficiente per morosità delle utenze energia, cioè il corrispettivo eventualmente addebitato dal nuovo fornitore di energia al cliente finale, il quale abbia situazioni di morosità pregressa nei confronti del suo precedente fornitore di energia elettrica. A causa di un inadempimento contrattuale nei confronti del precedente, il cliente finale moroso diventa quindi debitore per il pagamento del corrispettivo CMOR nei confronti dell’attuale fornitore.
Ingiusto ma perlomeno rimaneva configurato tra moroso e nuovo fornitore.

Oggi si aggiunge l’integrale spalmatura a tutti gli utenti degli oneri non pagati dai morosi. Questo è drammatico, ma questa Autorità già lo ha reso operativo nel servizio idrico da un paio di anni, per questo in alcuni luoghi le bollette sono stratosferiche, oggi il problema è che lo stesso principio viene esteso all’elettricità.

Come sempre il bancomat d’Italia, il consumatore, subirà anche il rastrellamento delle morosità elettriche che ammonterebbero a 200 milioni di euro.

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Consumatori

Bollette. Cos’è la truffa del POD e come difendersi

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Il cosiddetto Point Of Delivery è il codice identificativo dell’utenza di energia elettrica di un singolo consumatore

 

La “truffa del POD” è solo uno degli inganni che purtroppo continuano ad affliggere il nostro paese, ma sta diventando giorno dopo giorno più rilevante. Una truffa che può venire attuata sia dal vivo che tramite telefono e che ha l’obiettivo di estorcere al consumatore informazioni preziose per intestargli (di nascosto) nuovi contratti più onerosi.

Iniziamo col dire che il POD, ovvero il Point Of Delivery, è un codice che identifica l’utenza di energia elettrica di ciascuno di noi: viene riportato all’interno della bolletta della luce e, purtroppo, conoscerlo spesso e volentieri è sufficiente per richiedere un cambio di contratto anche senza informare il diretto interessato.

La truffa del POD può avere luogo sia attraverso un operatore porta a porta che attraverso una semplice telefonata e si svolge bene o male nelle seguenti modalità: l’utente viene contattato da un soggetto che si qualifica come operatore della compagnia in questione e chiede per l’appunto di avere il codice POD, fingendo spesso e volentieri di averne bisogno per verificare inconvenienti immaginari o per applicare tariffe più convenienti.

Il primo modo per difendersi da questo tipo di truffa consiste ovviamente nel non comunicare il proprio POD e non consegnare vecchie bollette. La stessa richiesta di questo tipo di informazioni deve suonare come un vero e proprio campanello d’allarme, visto che il vostro fornitore di energia elettrica è sempre e comunque a conoscenza del vostro codice identificativo.

Un altro consiglio, in caso di contatto telefonico, è quello di non pronunciare la parola “sì”: è infatti possibile che venga letteralmente “tagliata” ed “incollata” ad arte per venire trasformata in un assenso a proposte contrattuali che in realtà non sono mai state sottoposte all’attenzione del contraente.

Se vi rendete conto di avere subito la truffa del POD, o se e ritenete di avere ricevuto una visita o una telefonata sospetta, contattate immediatamente sia il vostro fornitore di energia elettrica sia la Polizia. Questi raggiri vanno combattuti e da questo punto di vista noi di CODICI siamo da anni a disposizione, per fornire una consulenza ed aiutare i cittadini ad orientarsi in quella che purtroppo a volte sembra una giungla. Il nostro sportello legale è sempre aperto, quindi non abbiate timore di segnalarci eventuali comportamenti scorretti: il nostro numero di telefono è lo 065571996, mentre la nostra mail è segreteria.sportello@codici.org.

 

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