SDA intende chiarire che, negli ultimi giorni, presso i centri di smistamento e distribuzione di Milano, Bologna, Piacenza e Roma una protesta strumentale delle sigle sindacali Cobas, organizzata dai dipendenti dei fornitori che operano per l’azienda, ha impedito la lavorazione ordinaria e l’accesso dei dipendenti nelle strutture adibite al recapito dei pacchi.
Tale circostanza mette a repentaglio il lavoro di migliaia di maestranze dirette e indirette dell’indotto dell’e-commerce e comporta, inoltre, danni certi per il blocco delle attività produttive per SDA e la conseguente interruzione del servizio pubblico postale.
A tutto questo si aggiunge il danno diretto per i cittadini ed imprese che riceveranno in forte ritardo la consegna dei pacchi a loro destinati.
L’azienda ha già denunciato alle competenti Procure della Repubblica i comportamenti che, al di fuori del perimetro del diritto sindacale, impediscono il libero esercizio commerciale e lo svolgimento del servizio pubblico universale; si riserva, peraltro, di assumere ogni ulteriore iniziativa a tutela dei propri interessi e di quelli, primari, della collettività.
SDA lavora in stretta e continua collaborazione con le Istituzioni e le Forze dell’Ordine affinché si possa immediatamente risolvere la situazione consentendo il ritorno alla normalità.