Quante sono le pompe bianche in Italia? Qual è la differenza di prezzo rispetto alle compagnie petrolifere? Quali sono i prezzi effettivamente praticati in Italia dai circa 20mila punti vendita attivi allo stato attuale? Quali i differenziali tra il self service e il servito? Quali sono le regioni in cui la benzina costa meno? Quali quelle più care? A queste e a molte altre domande risponde per la prima volta il dossier che la Staffetta pubblica quotidianamente online da mercoledì grazie ai dati dell’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico su oltre 20mila impianti. Novanta pagine di dati, tabelle e grafici che offriranno un inedito punto di riferimento, oggettivo e quotidiano, sul mercato dei carburanti alla pompa, affiancandosi alla rilevazione settimanale dei “prezzi Italia” – che in prospettiva dovrà essere integrata o sostituita con quella dell’Osservatorio.

Dossier carburanti, la mappa delle pompe bianche

Il Dossier carburanti che la Staffetta pubblica da mercoledì, e che elabora i dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del ministero dello Sviluppo economico sul oltre 20mila punti vendita, consente di tracciare per la prima volta una mappa dettagliata e accurata della diffusione delle pompe bianche nelle diverse regioni.

Se è abbastanza scontata la prima posizione del Veneto quanto a incidenza percentuale degli “indipendenti” sul totale della rete (32%, 574 punti vendita), può invece sorprendere il secondo posto della Campania (23%, 338 punti vendita). Al terzo posto troviamo un terzetto di regioni al 20%, Umbria (407 pv), Marche (710 pv) ed Emilia Romagna (1.718 pv). All’estremo opposto della classifica troviamo con il 12% Sardegna (68 pv) e Molise (15 pv), seguiti all’8% da Liguria (41 pv) e Calabria (45 pv) e al 7% dalla Valle d’Aosta (5 pv).

A livello nazionale, il 17% dei circa 20mila punti vendita censiti dall’Osservatorio prezzi carburanti del Mise sono pompe bianche.

Il dossier può essere scaricato al link