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RAI, ma quanto ci costi! Al conduttore Giletti emolumenti per 313 mila euro

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Roma, 09.02.2017. L’ammontare degli emolumenti ai conduttori televisivi ce li fornisce il quotidiano La Stampa (1).

Roma, 9 febbraio 2017.  L’ammontare degli emolumenti ai conduttori televisivi ce li fornisce il quotidiano La Stampa.
Prendiamo un esempio: il conduttore televisivo RAI ed ex giornalista, Massimo Giletti. Alla Rai, cioe’ anche a noi contribuenti che paghiamo la tassa/canone, e’ costato 313 mila euro.
Ricordiamo il Giletti conduttore televisivo che si scagliava contro i privilegi della “casta politica”. Un fustigatore dei costumi, un Savonarola dei nostri tempi.
Giletti e’ stato anche giornalista, iscritto all’Ordine dei giornalisti; ora non lo e’ piu’. Come mai? Si e’ dimesso nel 2008.  Perche’? Leggiamo il commento dell’allora presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, Sergio Miravalle: “E’ una scelta quella di Giletti che attesta la consapevolezza dell’incompatibilita’ tra attivita’ giornalistica e pubblicita’ “. Spiega una nota dell’Ordine “E’ la conclusione di una vicenda che aveva gia’ visto Giletti sottoposto, sempre per la stessa violazione sulla pubblicita’, a tre sanzioni disciplinari nel 1998, nel 2005 e nel 2006, rispettivamente a dodici, due e poi ancora dodici mesi di sospensione. Il nuovo procedimento riguardava lo spot del pollo Amadori nell’ambito di Domenica In su Rai Uno” (2).
Insomma, Giletti ha piu’ volte violato le regole deontologiche da lui stesso sottoscritte, ma ha fatto il censore dal pulpito della RAI.
Ma ci faccia il piacere, direbbe Toto’.

(1)http://www.lastampa.it/2017/02/08/italia/politica/rai-sei-mesi-di-stipendi-e-appalti-T8eUw24GYtt2W3LuM2Nh6O/pagina.html
(2)http://www.odg.it/content/massimo-giletti-si-dimette-dallordine-dei-giornalisti

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Sanzione da 4.400.000 euro a Fastweb per pubblicità ingannevole sulla fibra ottica

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella sua adunanza dell’11 aprile 2018, ha sanzionato per una pratica commerciale scorretta Fastweb S.p.A., per un ammontare complessivo di 4.400.000 euro.

Nelle campagne pubblicitarie inerenti l’offerta commerciale di connettività in fibra ottica (sito web, below the line spottelevisivi e affissionali), Fastweb, a fronte del ricorso a claim volti ad enfatizzare l’utilizzo integrale ed esclusivo della fibra ottica e/o il raggiungimento delle massime prestazioni in termini di velocità e affidabilità della connessione, ha omesso o non ha adeguatamente evidenziato le informazioni sulle caratteristiche dell’offerta, sui limiti geografici di copertura delle varie soluzioni di rete, sulle differenze di servizi disponibili e di performance in funzione dell’infrastruttura utilizzata per offrire il collegamento in fibra.

In conseguenza di tale condotta omissiva e ingannevole, il consumatore, a fronte dell’uso del termine onnicomprensivo “fibra”, non è stato messo nelle condizioni di individuare gli elementi che caratterizzano, in concreto, l’offerta. A ciò si aggiunga che i claim presenti nelle campagne pubblicitarie sulla fibra di Fastweb non contenevano chiari riferimenti alla circostanza che le massime velocità di connessione fossero ottenibili solo in virtù dell’attivazione di un’opzione aggiuntiva in promozione gratuita per un periodo limitato e, poi, a pagamento.
L’assenza di un’informazione chiara su tali profili impedisce al consumatore, pertanto, di prendere una decisione consapevole sull’acquisto dell’offerta in fibra.

La condotta ingannevole e omissiva risulta particolarmente rilevante in considerazione dell’importanza del settore economico interessato, caratterizzato da modelli di consumo ed esigenze degli utenti in continua e radicale evoluzione, a fronte di una crescente offerta di servizi digitali.

Roma, 23 aprile 2018

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POSTE ITALIANE: SIGLATO ACCORDO QUADRO CON 20 ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI

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Si consolida la lunga collaborazione ispirata alla trasparenza e alla condivisione delle informazioni a beneficio dei cittadini

Roma, 23 aprile 2018 – Migliorare costantemente la qualità dei prodotti e dei servizi: questo è l’obiettivo principale dell’accordo siglato oggi fra l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, e i rappresentanti di 20 Associazioni dei Consumatori.
L’intesa, che regola i rapporti fra Poste Italiane e le Associazioni, fissa le modalità di relazione e condivisione delle informazioni.
L’accordo conferma inoltre il tavolo tecnico di consultazione permanente, denominato “Cantiere Consumatori”, formato da un rappresentante di ognuna delle Associazioni che hanno sottoscritto l’accordo e dai rappresentanti dell’Azienda.
Il “Cantiere Consumatori” prenderà visione in anteprima delle nuove offerte di Poste Italiane ed esaminerà i principali dati sulla qualità e sull’andamento dei reclami; curerà inoltre la realizzazione di moduli formativi per il personale degli uffici postali, organizzerà incontri sul territorio, elaborerà indagini finalizzate al miglioramento dei servizi e potrà infine realizzare campagne informative e guide su specifici servizi e prodotti di particolare complessità.
La firma di oggi rinnova e consolida uno storico rapporto di collaborazione fra Poste Italiane e le Associazioni dei Consumatori, nell’ottica del raggiungimento dell’eccellenza della qualità dei servizi offerti e della tutela e cura del consumatore.
Corporate Affairs
Relazioni Istituzionali
Rapporti con le Associazioni dei consumatori

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Diritti tv campionato serie A TIM – Guerra tra Sky Italia e Mediapro Italia S.r.l

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Codici: ad andarci di mezzo è sempre il consumatore, presentata segnalazione all’Antitrust

Codici ha presentato una segnalazione all’Antitrust per segnalare il messaggio pubblicitario potenzialmente ingannevole di cui è autrice la società Sky Italia S.r.l

La società infatti, pubblicizza nel proprio sito internet, una proposta di abbonamento della durata di due anni, grazie alla quale gli abbonati potrebbero assistere, a prezzi vantaggiosissimi, a tutte le partite della Serie A TIM, nonché della Serie B TIM.

Sennonché, come è noto, ad essersi aggiudicata i diritti audiovisivi del Campionato di Serie A TIM, non è stata Sky Italia, bensì altra Società, ovverosia Mediapro Italia S.r.l.

Tali “Diritti” sono attualmente oggetto della procedura competitiva avviata da Mediapro Italia S.r.l con la pubblicazione dell’Invito per Operatori della Comunicazione lo scorso 6 aprile 2018.

Il messaggio pubblicitario di Sky sembra essere, pertanto, palesemente ingannevole, in quanto idoneo ad indurre i consumatori a ritenere gli stessi già stati acquisiti da Sky, mentre la procedura di assegnazione dei diritti in questione è appena iniziata, quindi Sky millanta di avere già in tasca qualcosa che ancora non possiede.

Codici non ha potuto far altro che segnalare all’Antitrust, per evitare che come al solito ci vada di mezzo il consumatore.

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