Comunicato stampa Primoconsumo La commissione ha infatti espresso ”parere favorevole” – come segnala Agimeg – sullo schema di contratto, ma con alcune condizioni. Tra queste c’e’ anche la richiesta di vietare gli spot sul gioco sulle emittenti Rai. Una richiesta avanzata solo pochi giorni fa anche dal senatore della Lega Centinaio, e sulla quale piu’ volte si e’ tornati in Parlamento. Nuove norme e divieti in materia di pubblicita’ sui giochi, tra l’altro, dovrebbero essere introdotte con i decreti delegati della delega fiscale, anche grazie all’approvazione dell’emendamento Nencini, che espressamente chiese questo tipo di divieto. I lavori sui decreti in materia di gioco, pero’, partiranno probabilmente solo dopo le elezioni.

L’emendamento Nencini nasce grazie al contributo, sollecitazione e collaborazione della nostra associazione.

Si ringrazia il Sen Centinaio per la sensibilità mostrata in Vigilanza RAI.

Comunicato Stampa ADOC

L’Adoc è soddisfatta dalla richiesta formulata dalla Commissione di Vigilanza sulla Rai di vietare sulla televisione pubblica ogni pubblicità diretta o indiretta al gioco d’azzardo nella fascia oraria che va dalle 7 alle 23, come condizione della Commissione per dare parere favorevole al nuovo contratto di servizio previsto per il periodo 2013-2015.
“E’ importantissimo che il servizio pubblico Rai vieti la pubblicità del gioco d’azzardo sui propri canali, è un segnale forte che lo Stato dà nella lotta alla ludopatia – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – ad oggi sono circa 1 milione i giocatori patologici italiani adulti, più un 10% circa, stimiamo, di minorenni dipendenti. Fenomeni che vanno assolutamente contrastati, con ogni mezzo possibile. La decisione della Commissione di Vigilanza va in questo senso, fermare la diffusione degli spot su slot machina, casinò e gratta e vinci è un imperativo. In questo senso l’Adoc ha recentemente richiesto all’AAMS di inserire le probabilità di vincita su ogni schedina delle lotterie istantanee, come deterrente allo sviluppo del gioco d’azzardo. Che va contrastato anche utilizzando parte delle rendite. Siamo convinti che parte degli incassi lo Stato debba investirli sia nella cura e nella prevenzione della ludopatia, sia nell’assistenza sociale e nella