Più attenzione al linguaggio scurrile, anche nei programmi d’informazione, durante la fascia oraria protetta. Questa la richiesta dell’Adoc alla Rai, al fine di contribuire a bloccare la deriva culturale che si sta verificando in Italia.
“Stiamo purtroppo registrando una deriva del linguaggio da parte di esponenti politici e non, che non fa che contribuire all’espansione del degrado culturale italiano – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – per questo chiediamo, oltre a una maggiore attenzione e responsabilità da parte dei suddetti, che la Rai cerchi di limitare, all’interno dei programmi d’informazione, questo fenomeno, almeno nelle fasce orarie protette. Il servizio pubblico della Rai è fondamentale, di qualità e irrinunciabile, che ha modificato nel tempo e in meglio gli usi e i costumi delle famiglie italiane. In questi anni la Rai ha offerto agli italiani eventi, servizi e trasmissioni che, da un punto di vista professionale e qualitativo, potevano essere realizzate solo da un ottimo servizio pubblico. E’ e sarà il centro d’informazione principale a livello pubblico, un punto di riferimento per ogni cittadino e consumatore. E’ per questo che crediamo debba assolvere anche questo compito di controllo sul linguaggio, per evitare che la deriva culturale si accentui sempre di più”.