Come ampiamente previsto, il CdA Rai non ha saputo attuare il tetto massimo ai compensi di artisti e conduttori e, attraverso una delibera varata oggi, ha dato il via libera ad un piano “salva-Fazio e Vespa”.

“Proprio i due strapagati conduttori erano quelli che più rischiavano da una possibile limitazione ai compensi – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il piano del CdA che autorizza il superamento del tetto massimo di 240mila euro sembra avere il preciso scopo di salvare i loro stipendi attraverso espedienti, quali l’individuazione di criteri oggettivi per la definizione delle prestazioni superiori a 240mila euro, che non convincono e anzi fanno nascere più di un dubbio”.

Per tale motivo il Codacons sottoporrà il piano compensi della Rai all’attenzione della Corte dei Conti e del Tar, affinché si valuti la correttezza del provvedimento anche ai fini della spesa pubblica, considerato che i compensi Rai vengono pagati dai cittadini attraverso il canone.