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Rateizzazione cartelle esattoriali e sospensione del fermo amministrativo dell’auto: la modulistica di Equitalia

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Firenze, 19 Febbraio 2016. E’ di questi giorni la notizia che Equitalia ha pubblicato la modulistica con cui è possibile ottenere la sospensione del fermo amministrativo dell’auto in caso di ottenimento della rateizzazione della cartella esattoriale o, più precisamente, in caso di regolare pagamento della prima rata.
La possibilità di ottenere la sospensione delle attività di riscossione coattiva -non solo il fermo amministrativo, quindi, ma anche iscrizione di ipoteca o altro- nel caso di pagamento della prima rata della rateizzazione esiste in realtà già dall’Ottobre scorso (1).
La novità di oggi è la l’attivazione della procedura tramite pubblicazione della modulistica (2), utilizzabile da chi ha ottenuto la rateizzazione a partire dal 22/10/2015, ha regolarmente pagato la prima rata e non risulta decaduto dalla rateizzazione stessa:vedi QUI per scaricarla (3)
E per chiedere la rateizzazione? L’ottenimento della dilazione fino a 72 rate di una cartella esattoriale di importo inferiore a 50mila euro è ottenibile senza particolari formalità, semplicemente dichiarando di “versare in temporanea situazione di obiettiva difficoltà”. Anche in questo caso c’e’ una specifica modulistica di richiesta:vedi QUI (4)
Ricordiamo che da Ottobre 2015 il beneficio della rateizzazione decade se non si pagano cinque rate, anche non consecutive, e che in ogni caso per le delazioni ottenute dal 22/10/2015 i soggetti decaduti possono chiedere una nuova rateizzazione del debito residuo.
Ricordiamo anche che le procedure di riscossione coattiva si sospendono automaticamente nel caso di presentazione di una richiesta di sgravio di cartelle cosiddette “pazze”, ovvero già pagate o palesemente errate.

Per approfondire si vedano le schede pratiche
– Rateizzazione bollette, multe, avvisi, cartelle, imposte: una guida:http://sosonline.aduc.it/scheda/rateizzazioni+bollette+multe+avvisi+cartelle_21776.php
– Cartelle esattoriali errate o già pagate: richiesta sgravio con sospensione immediata delle procedure di riscossione:http://sosonline.aduc.it/scheda/cartelle+esattoriali+errate+gia+pagate+richiesta_21036.php

(1) D.lgs.159/2015 art.10 comma 1 lettera a) che modifica l’art.19 Dpr 602/73
(2) Circolare Equitalia n.105/2016
(3) http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/export/sites/equitalia/.content/files/it/Modulistica/ISTANZA-DI-SOSPENSIONE-DEL-FERMO-AMMINISTRATIVO-A-SEGUITO-DI-PAGAMENTO-DELLA-PRIMA-RATA-DEL-PIANO-DI-RATEIZZAZIONE.pdf
(4) http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/export/sites/equitalia/.content/files/it/Modulistica/M_EQ-R1-ORDINARIA-FINO-A-50K-TUTTI-I-SOGGETTI-338_V1.0.pdf

Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo

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Il Fatto Quotidiano: sostegno alla natalità, chi lo ha visto ?

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OGGI SUL IL #FATTOQUOTIDIANO

Sul #fattoquotidiano del 17 giugno 2019 l’approfondimento di Patrizia De Rubertis sul FONDO NATALITA’ del Governo Giallo/Verde

#Gardaland con auto blu ? Tutto è da mulino bianco.

✔️Ecco il pezzo di oggi su il Fattoquotidiano della super Patrizia De Rubertis in cui esortiamo il #governo a darsi una sveglia⏰

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Consumatori

Mercato Unico delle Comunicazioni: entrano in vigore i massimali tariffari per le chiamate internazionali nell’UE

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Dal 15 maggio il costo massimo delle chiamate internazionali all’interno dell’UE sarà di 19 centesimi + Iva al minuto e di 6 centesimi + Iva il costo massimo per l’invio di un messaggio di testo.

Dopo l’abolizione delle tariffe di roaming, l’UE effettua un ulteriore passo nella creazione di un mercato unico digitale mediante la riforma delle norme in materia di telecomunicazioni a livello UE e fissa i massimali tariffari per le chiamate internazionali. Si pone, in tal modo, fine ai costi eccessivi delle chiamate transfrontaliere sostenuti dai consumatori sia nel proprio paese che all’estero e alle grandi differenze di prezzo esistenti tra gli Stati membri. Una chiamata all’interno dell’Unione europea da rete fissa o mobile costava circa il triplo rispetto a quella nazionale (ma poteva arrivare a costare anche dieci volte di più), e il doppio se si trattava di un sms.

Le nuove tariffe che interesseranno i soli consumatori finali e che, al momento, non troveranno applicazione in Norvegia, Islanda e Liechtenstein, rappresentano una concreta risposta alle crescenti esigenze di connettività degli europei e una efficace azione atta rafforzare la competitività dell’UE.

Si tratta di una delle prime norme in materia di telecomunicazioni a trovare applicazione dal Dicembre 2018, data di entrata in vigore del Regolamento BEREC, che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’Agenzia di sostegno al BEREC (Ufficio BEREC), e del Codice delle comunicazioni elettroniche europee volto a fornire un quadro normativo armonizzato per la disciplina delle reti di comunicazione elettronica e dei servizi di comunicazione elettronica.

Il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche (Direttiva (UE) 2018/1972), che dovrà essere recepito dagli Stati Membri entro la fine del 2020, porterà benefici e maggiore protezione ai consumatori sia che usino i tradizionali mezzi di comunicazione (telefonate e sms) che le App VoIP come WhatsApp o Skype, ecc.). Le nuove norme assicureranno:

  • accesso a internet a banda larga come servizio universale in modo che tutti i consumatori, compresi quelli economicamente vulnerabili, abbiano la possibilità di accedere a internet con una qualità accettabile e a prezzi accessibili;
  • informazioni maggiori e più trasparenti anche per poter comparare le differenti offerte;
  • più diritti in caso di risoluzione del contratto e quando si sottoscrivono contratti a pacchetto(per esempio tariffa con sms e chiamate incluse);
  • risarcimenti in caso di ritardi ingiustificati quando si cambia operatore
  • maggiore sicurezza per i servizi di comunicazione digitale(comprese le app online).

Al fine di garantire un approccio normativo comune e contribuire alla coerente attuazione delle nuove disposizioni, il BEREC ha pubblicato lo scorso 11 marzo delle linee guida complementari cui dovranno fare riferimento le Autorità di regolazione nazionali e ha pubblicato un video per spiegare la portata delle nuove regole in materia di roaming e chiamate internazionali all’interno dell’UE.

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Energia: L’ARERA precisa: lo stop ai maxi conguagli vale anche per le componenti fisse.

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12 Giugno 2019

Federconsumatori: Vigileremo affinché le compagnie rispettino questa indicazione.

Esprimiamo grande apprezzamento per il pronunciamento dell’ARERA che specifica lo stop ai maxi conguagli introdotto con la Legge di Stabilità del 2018, provvedimento che vieta ai fornitori di acqua, luce e gas di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima, vale per tutte le componenti della bolletta, quelle variabili e quelle fisse.

In molti casi Enel Energia, come segnala Confartigianato, ha richiesto il pagamento delle quote legate alla potenza, sostenendo che la prescrizione si applichi solo alle quote relative ai consumi.

Un importante chiarimento, quello fornito dall’Autorità, che ristabilisce equità di fronte alle pretese illegittime delle compagnie, che troppo spesso sfruttano cavilli e mancate specifiche all’interno delle normative per riscuotere costi impropri. Sarà nostra cura vigilare affinché le compagnie si attengano a tale indicazione dell’ARERA.

Invitiamo tutti i cittadini che dovessero essere incorsi in tali richieste illegittime delle società fornitrici di energia a contattare i nostri sportelli per attivare le tutele del caso.

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