Ancora una volta – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – nonostante gli interventi al Ministero dello sviluppo economico e i provvedimenti del Governo su scatola nera e riparazione presso le carrozzerie convenzionate con la compagnia di assicurazione, gli assicurati italiani continuano a pagare l’Rc auto più cara rispetto al resto d’Europa. Anzi, addirittura, in alcuni casi, paghiamo il doppio di altri Paesi.

La media annua calcolata in 450 euro – prosegue Giordano – è una media di Trilussa, in quanto non coglie tutti i costi. Inoltre, pur tenendo conto delle truffe poste in atto in alcune zone del Paese, ad avviso di Adiconsum, i costi Rc auto sono esorbitanti.

Adiconsum è convinta – continua Giordano – che per ridurre i prezzi dei premi assicurativi, oltre alla Banca dati antifrode, sia necessario rendere obbligatoria la conciliazione paritetica. Chiederemo al Governo una norma in tal senso e anche all’Ivass di attivarsi. Ciò, oltre ad abbattere i costi giudiziari a carico dei consumatori e delle compagnie assicurative, farebbe emergere con chiarezza truffe e raggiri nel settore e alleggerirebbe costi e tempi della giustizia civile.

L’Italia è e rimane il fanalino di coda d’Europa sul fronte dei costi dell’rc auto. Lo afferma il Codacons, commentando i dati diffusi oggi dall’Ivass, secondo cui solo il 5% degli assicurati paga un premio paragonabile a quello medio europeo di 250 euro.
“La riduzione delle tariffe del 3,8% registrata dall’Ivass, ammesso che sia reale, rappresenta una “goccia nel mare” – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Questo perché in quasi 20 anni, dal 1994 al 2013, le tariffe rc auto sono cresciute in modo abnorme del +250%. Un decremento del 3,8% è quindi assolutamente irrilevante e non contribuisce in alcun modo ad allineare i prezzi italiani alla media europea”.
Il Codacons segnala inoltre come il fenomeno del caro-rc auto porti un numero crescente di automobilisti a non potersi più permettere un’assicurazione: in base alle ultime stime, in Italia sono circa 4 milioni i veicoli che circolano sprovvisti di copertura assicurativa.