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Rc auto e legge Bersani, per i giovani è vorrei ma non posso

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La legge Bersani permette di risparmiare notevolmente sulla polizza dell’assicurazione Rc auto ma solamente un giovane su due può applicarla.

L’Osservatorio Supermoney ha analizzato circa 500 mila richieste per il confronto tra i preventivi assicurazione auto più economici, pervenute tra novembre 2011 e novembre 2013 al portale web. Da questo studio emerge che, rispetto al biennio 2011-2012, quest’anno il numero dei giovani che può usufruire dei benefici della legge Bersani è in calo.
La legge Bersani, ricordiamo, è entrata in vigore nel 2007 ed è stata recepita e applicata da tutte le compagnie assicurative, da quelle tradizionali alle compagnie on line come Quixa o Direct Line. La legge prevede infatti delle agevolazioni che permettono di ridurre i costi della polizza assicurativa auto se stipulata da parte dei giovani neopatentati: infatti se un ragazzo, appartenente al nucleo famigliare di origine, acquista un’automobile, avrà diritto ad ereditare la classe di merito più bassa tra quelle dei suoi famigliari.
Il risparmio è evidente, specie se pensiamo che prima di questa legge i neopatentati si collocavano automaticamente nella fascia più alta delle classi di merito, pagando cifre molto elevate per il premio assicurativo. Allora perché il calo registrato dall’Osservatorio SuperMoney?
Innanzitutto precisiamo le cifre. Nel biennio 2011-2012, il 49,42% dei giovani applicava la legge Bersani, mentre il 50,58% non ne beneficiava. Attualmente, il numero di neopatentati che non usufruisce delle agevolazioni della legge Bersani è pari al 55,76% del campione. Un aumento del 5,18%, quindi.
Il motivo di questa tendenza è semplice: i giovani non comprano più auto, sia nuove che usate, fatto dimostrato anche dalla crisi del settore automobilistico. Di conseguenza, sono sempre di meno le assicurazioni stipulate da neopatentati e quindi le applicazioni della legge Bersani.
In aumento, invece, le polizza assicurative con l’opzione di “guida libera”, che prevedono l’opportunità di far guidare l’auto assicurata anche da altre persone oltre all’intestatario della polizza, garantendo, chiunque di trovi al volante, la copertura in caso di sinistro. È segno che i giovani preferiscono utilizzare il veicolo di un famigliare, magari rinunciando a un po’ di indipendenza, piuttosto che affrontare le spese legate al possesso di un’automobile.
Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney, ha commentato: “La Legge Bersani ha dato a tantissime famiglie l’opportunità di risparmiare, e si rivela ancora oggi uno strumento normativo efficace. Se molti non possono permettersi un’auto nuova, e quindi non possono approfittarne, ciò non vuol dire tuttavia che sia impossibile risparmiare sull’Rca”.
“Il mercato assicurativo si rivelerà più dinamico di quello dell’auto se i consumatori dimostreranno consapevolezza nelle loro abitudini d’acquisto – continua Manfredi – L’aumento del 70% dei confronti online dei preventivi Rca che abbiamo registrato nei mesi scorsi ne è la dimostrazione: gli utenti non si accontentano più della prima proposta, o dell’offerta dell’assicuratore di fiducia, e le compagnie devono adeguarsi con soluzioni sempre più competitive”.
Risparmiare sull’assicurazione auto, quindi, è possibile e il primo passo per farlo è effettuare dei confronti tra le offerte delle varie compagnie assicurative. È importante, però, che i confronti siano basati sulle proprie esigenze e sui propri reali consumi, proprio perché ormai è possibile stipulare della polizze “personalizzate” in base al proprio stile di vita.
Fonte: supermoney.eu

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MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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