Konsumer italia ha monitorato il comportamento delle compagnie di assicurazione in occasione di danni gravi alla persona o di incidenti mortali per i quali sia impegnata una responsabilità che comporta il pagamento di un risarcimento assicurativo. Il risultato ottenuto è a dir poco sconfortante, in ognuno di questi casi l’impresa ha messo a disposizione degli infortunati somme economiche solo dopo il pronunciamento di un giudice. Un comportamento che spazia tra l’antisociale ed il paradossale. Infatti in ognuno dei casi analizzati l’intervento tempestivo di una messa a disposizione di una somma provvisionale adeguata, avrebbe permesso agli infortunati interventi utili al contenimento degli esiti invalidanti, cure maggiormente appropriate, assistenza psicologica e domiciliare atta anche a comprimere il disagio che sono costretti a sopportare i familiari più prossimi dell’infortunato o del deceduto. Una situazione che oltre ad aumentare i costi sociali e quindi il carico di spesa della collettività, tende ad aumentare gli esiti post incidente e quindi gli stessi risarcimenti pagati dalle imprese, con ricadute negative sulle stesse tariffe rc auto pagate dall’utenza in generale. Un comportamento che contrasta fortemente con l’utilità sociale che l’industria assicurativa dovrebbe riflettere sulla collettività e che aumenta il senso di insicurezza e diffidenza degli italiani verso l’intero comparto assicurativo. Un comportamento che Konsumer Italia ritiene sia da modificarsi con interventi mirati sia normativi, sia di autoregolazione e che porti, nei casi in cui sia impegnata una responsabilità dalla quale deriva l’obbligo di un risarcimento, alla tempestiva messa a disposizione degli infortunati o delle famiglie di deceduti, di somme proporzionalmente commisurate alla gravità delle patologie riscontrate ed evidenti già nelle more delle cartelle cliniche di pronto soccorso. Avvisa Giampaolo Petri, resp. Sett. Assicurativo di Konsumer Italia“Chiederemo ad IVASS di effettuare un monitoraggio su questo fenomeno e di intervenire con la consueta efficacia a garanzia della collettività.”

Della stessa importanza è la necessità di intervento sulle modalità dei risarcimenti nelle invalidità più gravi. Oggi il sistema risarcitorio è basato sulla corresponsione di somme in forma di  capitale disponibile. Tale metodo procedurale non tiene conto che gli effetti di una macroinvalidità si producono nel tempo, quasi sempre aggravandosi con il trascorrere degli anni; di contro le disponibilità economiche si assottigliano se non addirittura si esauriscono già nei primi anni post liquidazione. E’ invece necessario che l’infortunato possa far conto su somme di sostentamento sempre disponibili, l’arretramento dello stato sociale, la diminuzione di assistenza della sanità pubblica, spesso anche la diminuzione di interesse dei familiari, aumentano lo stato di disagio e non autosufficienza degli infortunati. Konsumer Italia propone, nei casi di macroinvalidità, di trasformare in rendita vitalizia le somme eccedenti una provvisionale di primo intervento, ed una somma disponibile da liquidarsi alla definizione degli importi totali dovuti. Fabrizio Premuti, Presidente di Konsumer Italia “Presenteremo ad IVASS, ANIA ed al Parlamento una nostra proposta da intendere come base di lavoro comune, e nelle prossime settimane speriamo segua la definizione ormai non più procrastinabile, delle tabelle per le macroinvalidità attese dal lontano 2001.”