L’approvazione dell’emendamento Impegno sulla cd Tariffa Italia e la modifica del testo originario dell’art. 7, sulle modalità di risarcimento delle micropermanenti, fa alzare l’attenzione della Confindustria Assicurativa sul ddl concorrenza. Puntuali arrivano le minacce dell’aumento di tariffa, ma siamo ormai forse fuori tempo limite ver versare lacrime da coccodrillo, probabilmente ANIA ha dimenticato di dover giocare un importante ruolo politico oltre che economico. L’abbiamo pur detto che senza un chiaro riferimento alla sostenibilità del sistema nessuna riforma riuscirà a riformare la RC Auto. Le compagnie di assicurazione escono da un anno in cui gli utili hanno superato il 13%, di contro agli assicurati la riduzione dei premi si è attestata all’8%. Una situazione insostenibile in un ramo obbligatorio in cui il primo pensiero di tutti gli attori dovrebbe andare alla funzione sociale della RC Auto. Come al solito ci si avvia verso una riforma in cui le occasioni perse saranno assai di più di quelle colte. Non possiamo non gioire davanti al riconoscimento di pari dignità e diritti dei cittadini che, monitorati da una scatola nera, potranno avere parametri tariffari uguali, spiace che il treno delle occasioni colte si fermi qui, spiace sapere che forse il danno non patrimoniale alla persona resterà fuori controllo, spiace sapere che forse si riallargheranno le maglie dei risarcimenti nelle micropermanenti ad esclusivo vantaggio di chi meglio sa imbrogliare, spiace sapere che il risarcimento in forma specifica resti un’illusione, ma in fondo senza alcun parametro di qualità, sicurezza, garanzia molto meglio che resti così. C’è ormai poco tempo per riflettere su un guizzo di intelligenza e concretezza da parte di tutti. Utilizziamolo bene, per avere le stesse tariffe praticate in Europa abbiamo bisogno di imprese che non puntino esclusivamente alla speculazione lasciando le briciole agli assicurati, ma di cittadini che debbono essere parte del sistema e non solo vittime.

Ufficio Stampa Konsumer Italia