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RCA CODACONS E ALLIANZ insieme per far risparmiare i consumatori

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Milano, 25 novembre 2013. Allianz Italia e Codacons insieme per ridurre i costi della RC Auto e promuovere la conciliazione paritetica, strumento fondamentale per la semplificazione delle procedure di risarcimento degli assicurati, nell’ottica di una sempre maggiore attenzione al cliente.
L’accordo, che è stato stipulato oggi a Roma dal Presidente del Codacons Carlo Rienzi, dal Vice Direttore Generale di Allianz Italia Fabio Sattler e dal responsabile Business Development Attività Distributive Raffaele Rasio, prevede le seguenti condizioni a favore degli aderenti al Codacons:

uno sconto del 10% sulla RC Auto e altre garanzie
l’ impegno ad esperire la conciliazione paritetica
il divieto della cessione del credito
l’ utilizzo delle carrozzerie fiduciarie

Fabio Sattler, Vicedirettore Generale di Allianz Italia, ha dichiarato: “Siamo certi del fatto che, se i clienti saranno in grado di apprezzare lo strumento della conciliazione paritetica, fortemente auspicata anche dalle Autorità di Vigilanza, si potranno avere immediati benefici in termini di riduzione del numero e del costo complessivo degli interventi legali “inutili”, con la logica conseguenza di ridurre il costo complessivo dei sinistri in tutte quelle voci “improprie ed indirette” che non vanno a beneficio del consumatore, creando così le premesse per una significativa diminuzione dei prezzi. Sin dalla firma dell’accordo, gli aderenti al Codacons potranno contare su uno sconto del 10% sul costo della polizza RC Auto, oltre ad altri importanti vantaggi”.
Carlo Rienzi, Presidente del Codacons, ha dichiarato: “E’ un piccolo ma significativo passo avanti nella lotta alla crisi ed ai balzelli che subiscono gli italiani, assicurarsi con lo sconto e avere anche la tessera del Codacons per difendersi dai soprusi sarà sicuramente un vantaggio per tantissimi cittadini”.
Il Vice Presidente, Gianluca Di Ascenzo: “Abbiamo raccolto l’invito delle Autorità indipendenti a rendere meno onerose le polizze che gravano sugli automobilisti. Abbiamo dato concretezza alle proposte fatte dall’Ivass e dall’Antitrust e fatto avere ai consumatori un congruo sconto, in tutto il territorio nazionale”.

In dettaglio, il prodotto messo a punto da Allianz a favore delle Associazioni dei Consumatori prevede l’accettazione da parte dell’assicurato di una clausola che vieta la cessione del credito RC Auto, impedendo di fatto lo sviluppo del cosiddetto “mercato dei sinistri”.
Nel caso di sinistro, inoltre, l’assicurato si rivolgerà per le riparazioni dei danni subiti all’autovettura a una delle oltre 1.500 carrozzerie fiduciarie convenzionate con il gruppo Allianz e capillarmente diffuse su tutto il territorio nazionale.
Ancor più significativa la clausola che impegna l’assicurato a ricorrere alla conciliazione paritetica nel caso di una controversia su un sinistro. Tale procedura può essere avviata per i sinistri RC Auto con risarcimento per danni a cose e/o persone fino a 15mila euro, come stabilito dall’accordo quadro tra l’Ania e le Associazioni dei Consumatori.
La procedura si attiva su input del danneggiato per il tramite del Codacons e la controversia viene quindi discussa da una camera di Conciliazione composta da un rappresentante Allianz e un rappresentante Codacons. La procedura si chiude in 30 giorni dal ricevimento della domanda da parte della compagnia ed è gratuita. In caso di esito positivo, il procedimento si conclude con la sottoscrizione di un verbale di conciliazione che ha efficacia di accordo transattivo; in caso di esito negativo, viene redatto un verbale di mancato accordo e l’assicurato valuterà se ricorrere al giudice.
I casi di controversia per i quali è prevista la conciliazione paritetica riguardano gli assicurati che non hanno ricevuto risposta dalla compagnia entro i termini di legge, gli assicurati cui è stato negato il risarcimento e coloro che hanno accettato il risarcimento a titolo di acconto, perché non si siano affidati ad altri soggetti per la gestione del sinistro.

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Trasporto ferroviario Lazio, firmato il protocollo per ridurre le controversie con gli utenti

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Questo è l’assessore ai trasporti della Regione Lazio Michele Civita . Oggi abbiamo firmato un accordo che prevede che in caso di problemi con le ferrovie regionali del Lazio i consumatori posso conciliare anziché litigare.

Non abbiamo risolto i problemi dei consumatori che subiscono ogni giorno disservizi abominevoli, ma abbiamo almeno iniziato qualcosa.

Ho chiesto a Michele Civita di farci capire cosa intende fare la regione sulla mobilità innovativa, visto che ormai il Lazio è una sola grande città di 6 milioni di abitanti e da alcuni punti si impiegano anche 3 ore per raggiungere il centro della capitale.

Insomma non chiediamo Hyperloop Transportation Technologies . Il Governo americano ha appena approvato la richiesta preparare gli scavi tra la 53esima strada di New York e Washington D.C., luoghi che nei progetti di Elon Musk possono essere raggiunti in 29 minuti di viaggio, divisi da 364 chilometri di rete stradale che attualmente si possono percorrere in circa 3 ore.

Il Lazio sembra essersi fermato ai tempi della #ciociara di Sofia Loren. Quando dalla provincia si arrivava a #roma a dorso del mulo o i più fortunati in bicicletta monomarcia (come mi raccontava mio nonno).

Alcuni land tedeschi hanno annunciato da pochi giorni che sperimenteranno il trasporto pubblico gratuito per combattere l’inquinamento urbano.

 

Il Lazio che farà? Visto che è una delle aree urbane più popolose d’europa?

Lo sapremo solo dopo il #4marzo !!!

Codici Associazione Consumatori Luigi Gabriele

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Consumatori

Bollette della luce come per l’acqua, da oggi pagheremo la corrente anche ai morosi e le aziende non potranno più fallire

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Codici: ecco l’ultima perla dell’Autorità per l’energia, la socializzazione integrale della morosità

“Quando ci sono da socializzare i profitti si chiamano in causa le aziende, quando invece si devono spalmare i debiti si chiama il consumatore – afferma Luigi Gabriele di Codici – l’ultima perla di questa Autorità per l’energia, la peggiore Autorità di tutti i tempi”.

Dopo il Canone Rai anche l’evasione delle bollette elettriche verrà spalmata su tutti i consumatori in bolletta, verrà qui inserita un’altra voce che costituirà il contributo che verrà pagato da tutte le famiglie per coprire i costi lasciati dai clienti morosi, quindi chi paga la bolletta elettrica, già salata a prescindere dal proprio consumo in seguito alla nuova riforma tariffaria, dovrà pagare anche per chi la evade.

Ovviamente questo provvedimento andrà a danneggiare i consumatori ed andrà invece a salvaguardare le aziende, queste morosità infatti hanno in passato portato al fallimento di alcune di esse del mercato libero.

Già esiste Il CMOR, e cioè il coefficiente per morosità delle utenze energia, cioè il corrispettivo eventualmente addebitato dal nuovo fornitore di energia al cliente finale, il quale abbia situazioni di morosità pregressa nei confronti del suo precedente fornitore di energia elettrica. A causa di un inadempimento contrattuale nei confronti del precedente, il cliente finale moroso diventa quindi debitore per il pagamento del corrispettivo CMOR nei confronti dell’attuale fornitore.
Ingiusto ma perlomeno rimaneva configurato tra moroso e nuovo fornitore.

Oggi si aggiunge l’integrale spalmatura a tutti gli utenti degli oneri non pagati dai morosi. Questo è drammatico, ma questa Autorità già lo ha reso operativo nel servizio idrico da un paio di anni, per questo in alcuni luoghi le bollette sono stratosferiche, oggi il problema è che lo stesso principio viene esteso all’elettricità.

Come sempre il bancomat d’Italia, il consumatore, subirà anche il rastrellamento delle morosità elettriche che ammonterebbero a 200 milioni di euro.

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Bollette. Cos’è la truffa del POD e come difendersi

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Il cosiddetto Point Of Delivery è il codice identificativo dell’utenza di energia elettrica di un singolo consumatore

 

La “truffa del POD” è solo uno degli inganni che purtroppo continuano ad affliggere il nostro paese, ma sta diventando giorno dopo giorno più rilevante. Una truffa che può venire attuata sia dal vivo che tramite telefono e che ha l’obiettivo di estorcere al consumatore informazioni preziose per intestargli (di nascosto) nuovi contratti più onerosi.

Iniziamo col dire che il POD, ovvero il Point Of Delivery, è un codice che identifica l’utenza di energia elettrica di ciascuno di noi: viene riportato all’interno della bolletta della luce e, purtroppo, conoscerlo spesso e volentieri è sufficiente per richiedere un cambio di contratto anche senza informare il diretto interessato.

La truffa del POD può avere luogo sia attraverso un operatore porta a porta che attraverso una semplice telefonata e si svolge bene o male nelle seguenti modalità: l’utente viene contattato da un soggetto che si qualifica come operatore della compagnia in questione e chiede per l’appunto di avere il codice POD, fingendo spesso e volentieri di averne bisogno per verificare inconvenienti immaginari o per applicare tariffe più convenienti.

Il primo modo per difendersi da questo tipo di truffa consiste ovviamente nel non comunicare il proprio POD e non consegnare vecchie bollette. La stessa richiesta di questo tipo di informazioni deve suonare come un vero e proprio campanello d’allarme, visto che il vostro fornitore di energia elettrica è sempre e comunque a conoscenza del vostro codice identificativo.

Un altro consiglio, in caso di contatto telefonico, è quello di non pronunciare la parola “sì”: è infatti possibile che venga letteralmente “tagliata” ed “incollata” ad arte per venire trasformata in un assenso a proposte contrattuali che in realtà non sono mai state sottoposte all’attenzione del contraente.

Se vi rendete conto di avere subito la truffa del POD, o se e ritenete di avere ricevuto una visita o una telefonata sospetta, contattate immediatamente sia il vostro fornitore di energia elettrica sia la Polizia. Questi raggiri vanno combattuti e da questo punto di vista noi di CODICI siamo da anni a disposizione, per fornire una consulenza ed aiutare i cittadini ad orientarsi in quella che purtroppo a volte sembra una giungla. Il nostro sportello legale è sempre aperto, quindi non abbiate timore di segnalarci eventuali comportamenti scorretti: il nostro numero di telefono è lo 065571996, mentre la nostra mail è segreteria.sportello@codici.org.

 

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