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RCA, preventivi on line, fate attenzione a quelli troppo vantaggiosi

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Quando si cerca un preventivo per l’assicurazione auto conveniente bisogna fare attenzione alle truffe. Ecco come difendersi dalle compagnie fantasma.

Gli italiani ormai sanno bene che per trovare una polizza assicurativa conveniente oggi ci sono molti aiuti che arrivano direttamente dal web, per esempio i comparatori on line che in pochi e semplici passaggi permettono ai consumatori di avere una panoramica completa dei preventivi assicurazione auto più economici presenti sul mercato.

Anche sapere come fare per attivare una nuova Rca è diventato più semplice, infatti sempre rivolgendosi al web si possono avere delle delucidazioni al riguardo: ci sono siti dedicati, dove i consumatori possono ricevere molti consigli per sottoscrivere sia assicurazioni tradizionali che on line.

Il costo sempre più alto delle Rc auto induce i consumatori a rivolgersi sempre verso l’alternativa di mercato più economica, ma non sempre, purtroppo, convenienza fa rima con sicurezza. Negli ultimi anni infatti si sono sviluppate molte compagnie fantasma, ovvero finte società fuori legge che si presentano con nominativi simili a quelli di una compagnia regolare e propongono prezzi competitivi, ma poi al momento del bisogno spariscono.

Stipulare una polizza con una compagnia fantasma significa non avere una copertura assicurativa reale in caso di sinistro e, soprattutto, non rispettare la normativa vigente in materia di Rc auto. Caratteristica, questa, che può far incorrere il contraente della polizza in una sanzione e nel sequestro del veicolo. Oltre il danno, la beffa, quindi.

Come tutelarsi allora contro queste possibili truffe? L’unico accorgimento da prendere per evitare d’incorrere nel rischio di una polizza stipulata con una compagnia fantasma è quello di raccogliere informazioni sul Gruppo prima della sottoscrizione.

Per esempio ci si può rivolgere al sito dell’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, dove sono disponibili due differenti elenchi. Uno descrive tutte le compagnie non autorizzate dalla normativa e l’altro riporta alcuni dei casi di contraffazione di polizze per l’assicurazione auto. In questo modo i consumatori possono avere un valido aiuto nel contrastare questo problema.

Sicuramente scegliere una polizza Rc auto più conveniente può far risparmiare anche 200 euro. “Chi stipula una polizza Rc auto con compagnie non autorizzate non assolve l’obbligo assicurativo previsto. Non solo non è coperto in caso di incidente, ma rischia pure il sequestro del veicolo e una sanzione fino a 3.366 euro – ricorda Altroconsumo, associazione dei consumatori – Un rischio che corre chiunque stipuli una polizza Rc auto con compagnie non autorizzate. Per questo raccomandiamo a tutti di verificare preventivamente che i contratti Rc auto siano emessi da imprese autorizzate”.

Attenzione anche ai siti intermediari: i siti che esercitano l’attività di intermediazione tramite internet devono sempre indicare i dati identificativi dell’intermediario (l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica), il numero e la data di iscrizione al registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi.

Prima di sottoscrivere una nuova polizza quindi dobbiamo leggere con attenzione il preventivo che ci viene proposto, in modo da avere chiare tutte le caratteristiche dell’assicurazione e non rimanere vittima di un possibile raggiro. In caso di dubbio, rivolgersi subito all’Ivass o a un’associazione dei consumatori può essere importante sempre per evitare di rimanere truffati.

 

Fonte: supermoney.eu

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Consumatori

EU, verso la regolazione delle centrali GEOTERMICHE- Osservate speciali quelle EGP, di Dario Tamburrano

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Fonte: Dariotamburrano.it

A Strasburgo il partito si é messo (invano) di traverso alla nostra azione per una legge UE sulle emissioni. Ma ha scelto il momento meno adatto

Il bubbone delle emissioni in atmosfera da parte delle centrali geotermiche é diventato palese subito dopo il sì pronunciato mercoledì dall’assemblea plenaria del Parlamento Europeo al nostro emendamento che apre la strada ad una legge UE per normare queste stesse emissioni. I vertici di Enel Green Power sono indagati a proposito delle emissioni (“getto pericoloso di cose e inquinamento”) di due impianti, Bagnore 3 e Bagnore 4, situati a Santa Fiora, ai piedi del Monte Amiata. Vari dettagli sono disponibili sui giornali locali oggi in edicola.

NORME UE SULLE EMISSIONI, IL PD ITALIANO A STRASBURGO SI E’ MESSO (INVANO) DI TRAVERSO

Le centrali geotermiche italiane emettono grandi quantità di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente, fra le quali spicca il mercurio. Si trovano (per ora) tutte in Toscana, una Regione che il PD ha governato quasi senza interruzioni. Proprio oggi, mentre circola la notizia delle indagini sulle emissioni, un esponente del PD toscano polemizza con la nostra azione a Strasburgo e scrive testualmente che la geotermia rappresenta  “lo strumento per crescere in un ambiente più pulito”. Solo pochi giorni prima la eurodeputata Simona Bonafè in compagnia dell’indagato Montemaggi aveva incensato la geotermia senza se e senza ma.

All’interno del Parlamento Europeo il PD ha cercato con ogni mezzo – ma invano – di impedire l’approvazione del nostro emendamento sulla geotermia. Abbiamo già scritto come hanno votato sulla geotermia gli europarlamentari italiani. A parte qualche defezione personale, gli eletti nelle liste PD hanno detto “no”. Alcuni di essi hanno accolto addirittura con isteria la prospettiva di una legge europea. Lo svela l’eurodeputato Flavio Zanonato, eletto nelle liste del PD ma passato a MDP, Movimento Democratico Progressista e ora candidatonelle fila di Liberi e Uguali.

Per apprezzare le rivelazioni di Zanonato bisogna tener presente che il PD italiano fa parte, a Strasburgo e a Bruxelles, di S&D, il raggruppamento politico europeo di centrosinistra cui appartiene anche lo stesso Zanonato. A quanto egli dice, la moscia riunione degli S&D svoltasi alla vigilia dell’assemblea plenaria di Strasburgo per definire il voto si é improvvisamente accesa quando le renzianissime Bonafè, Toia e De Monte sono intervenute una dopo l’altra “per valorizzare l’energia geotermica” e per bollare come “non condivisibile” la parte del nostro emendamento (poi approvata) che apre la porta ad una legislazione UE sulle emissioni. Zanonato é intervenuto a favore di questa parte dell’emendamento ma sue testuali parole su facebook “Apriti cielo, avrei fatto irritare di meno la Patrizia Toia se avessi parlato male di Garibaldi”. Si é alzata dalla poltrona,  Zanonato le ha risposto per le rime e insomma devono essere volati gli stracci.

Zanonato non fornisce lumi sul prosieguo della riunione. Da un altro suo post si evince però che, non sappiamo con quali parole, il PD italiano ha provato a convincere (con risultati parziali) l’intero gruppo S&D a cambiare idea sul testo dato che nella commissione parlamentare ITRE gli S&D avevano votato a favore del nostro emendamento sulla geotermia; in assemblea plenaria il gruppo socialista si è spaccato e l’emendamento M5S è stato approvato con 395 sì, 272 no e 10 astensioni grazie ai voti di Verdi, GUE, ALDE (Liberali), PPE (centrodestra) e di alcuni socialisti di altri paesi membri (tra cui tutti gli italiani di Liberi e Uguali dei quali lo stesso Zanonato fa ora parte).

I VERTICI DI ENEL GREEN POWER INDAGATI PER LE EMISSIONI DI DUE CENTRALI GEOTERMICHE TOSCANE

Non riusciamo ad immaginare i motivi – o almeno: non riusciamo ad immaginare motivi confessabili – per i quali il PD abbia detto no a regole europee per proteggere l’ambiente e la salute. Vien da chiedersi se non abbiamo un peso le decine di milioni di euro l’anno che Enel Green Power percepisce come incentivo per le energie rinnovabili al fine dei conseguimento degli obiettivi climatici UE nonostante la geotermia dell’Amiata emetta più gas serra di centrali di pari potenza a combustibili fossili?

Sta di fatto che il PD ha scelto proprio il momento meno adatto a mostrare il suo appoggio entusiasta alla geotermia senza se, senza ma e senza regole europee: i vertici di Enel Green Power sono indagati per ipotesi di reato legate alle emissioni delle centrali geotermiche Bagnore 3 e Bagnore 4. Ieri, proprio il giorno i voto a Strasburgo, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Grosseto ha affidato ad un perito l’incarico di appurare se le emissioni di mercurio ed ammoniaca siano o meno conformi alle norme di legge e se, per limitarle, vengano utilizzate le migliori tecnologie disponibili.

La perizia sarà pronta in 90 giorni, salvo proroghe. Se non ce ne saranno, verrà discussa un un’udienza già fissata per l’11 maggio.

 

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Consumatori

Altra crociera da incubo, MSC in Martinica

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Codici avvia una nuova raccolta di adesioni per richiedere gli indennizzi e il danno da vacanza rovinata, per importi che si aggirano intorno ai 2.000 euro ciascuno

 

Roma, 22 gennaio 2017. Dopo l’avvio dell’azione cumulativa, da parte di Codici, per oltre 50 malcapitati turisti della Costa Pacifica nell’itinerario “Le perle del Caribe”, durante le ultime vacanze natalizie, giunge la notizia dei gravissimi disservizi e disagi causati, da MSC e Meridiana, in danno di 255 croceristi al rientro in Italia da Martinica, con volo per Milano Malpensa.

I turisti, proveniente da tutta Italia, a seguito di un guasto del velivolo sono stati costretti a scendere dall’aereo e a trascorrere l’intera notte nel settore bagagli dell’aeroporto di Martinica, accampandosi alla meno peggio in attesa della ripartenza, fissata per il giorno dopo.

“L’ennesima disavventura merita congrui risarcimenti”, come spiega l’Avv. Stefano Gallotta, che sta seguendo la vicenda dei turisti della Costa Crociere e di numerosi altri gruppi di vacanzieri: Abbiamo appreso dalla stampa l’incredibile notizia dell’ennesima vacanza rovinata in danno dei croceristi italiani. E’ incredibile che tante famiglie, con molti bambini e anziani al seguito, non siano state fatte alloggiare negli alberghi, come espressamente previsto da specifici precetti nomativi, ma abbandonate in aeroporto”.

Vi è una gravissima violazione degli obblighi contrattuali da parte della Msc e del vettore aereo, da cui promana, quanto meno, la compensazione pecuniaria di cui al Regolamento CE n. 261/2004 per il ritardo aereo, pari a Euro 600,00 ciascuno, oltre a un importo per la violazione degli obblighi di assistenza, ai sensi del medesimo Regolamento, nonché l’ulteriore risarcimento per il danno da vacanza rovinata, disciplinato dal Codice del Turismo e da quantificarsi in via equitativa: il tutto, per cifre che possono aggirarsi intorno ai duemila euro pro capite.

Invitiamo i malcapitati turisti della crociera in questione a rivolgersi a Codici (cell. 377.3500500 o email codici.corato@codici.org), meglio se entro dieci giorni lavorativi dal loro rientro a casa, per ottenere consulenza e assistenza, anche in forma collettiva, stanti le inconfutabili responsabilità della compagnia di navigazione italiana e del vettore aereo.

 

CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino
Associazione di Consumatori e Utenti – ONLUS
cell. 377.3500500

 

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Consumatori

150 milioni di euro per il Fondo efficienza energetica Ecco come ottenere un finanziamento

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Questo inizio 2018 potrebbe portare ad un’altra ottima notizia per quello che riguarda la strategia energetica italiana. Proprio in questi giorni infatti la Corte dei Conti sta vagliando il decreto di costituzione del Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica firmato dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e dal Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.

Il decreto consentirebbe a pubblici e privati di chiedere ed ottenere finanziamenti per interventi di efficienza energetica su edifici, strutture e processi produttivi. Ed anzi a tal proposito è importante sottolineare che la società Invitalia è già impegnata per valutare proposte, così come centinaia di aziende energetiche al lavoro per rivedere i processi energetici pubblici. Invitalia infatti gestirà il Fondo, che ha natura rotativa ed è coperto già dai primi 150 milioni di euro.

Decisamente una bella somma, a cui si aggiungerà un ulteriore introito annuale da 35 milioni di euro, destinato dal Ministero di Calenda fino al 2020. Un impegno concreto per sostenere tantissimi progetti di abbattimento di emissioni inquinanti, che sarà sostenuto anche dal già citato Ministero dell’Ambiente (anche qui è già stata annunciata disponibilità di risorse).

Di seguito alcuni degli interventi eseguibili finanziabili: si va dall’illuminazione pubblica alla trasformazione di caldaie, dalle reti per il teleriscaldamento all’installazione di apparecchiature ecocompatibili, passando addirittura per l’ammodernamento di centrali termiche.

Un sistema dunque che sembra aprire le porte a forme di paternariato pubblico-privato e che andrà ancora più incontro alle esigenze dei cittadini se consideriamo che la Legge di Stabilità 2018 ha ampliato anche i meccanismi di eco-prestiti ed eco-bonus.

Comunicato associazione consumatori CODICI

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