Un sistema che è da riformare. Chiediamo al Ministro Guidi di cambiare verso alla politica dei suoi predecessori e di essere protagonista di una politica nuova non più quella di ‘stare con i più forti’ ma quella di stimolare e cambiare le regole del sistema per un mercato libero nei fatti e non solo nelle parole, più concorrenziale per i consumatori e con più diritti per i danneggiati

La strada maestra per “cambiare verso” al marcio sistema RCAuto è quella della Carta di Bologna promossa da oltre 30 Associazioni ed Enti, tra cui: Associazione Familiari Vittime della Strada (AIFVS), ASSOUTENTI, Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni (SISMLA), Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani (CUPSIT), Commissione RC dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura (OUA), Casa del Consumatore, CODICI, Unione Avvocati Responsabilità Civile e Assicurativa (UNARCA), Associazione Culturale Mo Bast!, Associazione Valore Uomo, Sportello dei Diritti, UNC e Federcarrozzieri.
Di seguito l’elenco completo dei punti della Carta di Bologna:
1. Portabilità delle polizze (Loi Hamon )
2. Riduzione tasso concentrazione sul mercato delle compagnie assicuratrici
3. Reale indipendenza di Ivass e Antitrust
4. Rottamazione risarcimento diretto
5. Libertà di scelta del riparatore (Loi Hamon )
6. Libera circolazione dei diritti di credito
7. Tutela delle Vittime con integrali risarcimenti
8. Libertà di scelta nelle cure
9. Libertà di valutazione del medico legale
10. Pene certe per i pirati della strada
11. Attenzione alla sicurezza attiva e passiva
12. Agenzia antifrode in campo assicurativo
13. Terzietà nella valutazione del danno”