Nonostante le buone prassi, le memorie difensive, gli accordi di conciliazione bilaterale (con l’Adiconsum, associazione promossa dalla CISL), Ge.Ri l’associata Unirec(organizzazione che riunisce il settore), spesso è stata l’unica ad essere additata di scorrettezze, ed oggi è stata anche duramente sanzionata da AGCM.
Il mare “l’orum” di stranezze del settore recupero crediti è dovuto dal fatto che da troppo tempo il settore è stato lasciato ad un’impropria autoregolazione che ha generato delle devianze dalla Compliance, causate da piccoli interessi, generando un meccanismo drogato da autostima, superbia e quindi un allontanamento da quello che doveva essere invece un servizio per il Paese.

Il Codacons accoglie con soddisfazione la decisione dell’Antitrust di multare la società di recupero crediti GE.RI ed inibire la prosecuzione di attività scorrette nei confronti degli utenti.
Spesso le società che lavorano nell’ambito del recupero crediti adottano un atteggiamento aggressivo nei confronti dei debitori, poiché più soldi riescono a recuperare, più elevato sarà il loro guadagno – spiega il Codacons – Ciò comporta lo sconfinamento in pratiche fuori da ogni legalità, che oggi l’Antitrust ha finalmente sanzionato.
Con la crisi economica le società di recupero crediti in Italia sono proliferate – prosegue l’associazione – Per tale motivo occorre effettuare verifiche a tappeto su tutto il territorio, per inibire comportamenti scorretti e stanare quelle società che aggrediscono gli utenti o seguono pratiche illegali.