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Recupero crediti, al via il Codice Etico

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«Serve un nuovo quadro normativo. Le attività di gestione e tutela del credito sono utili e necessarie sia per il creditore, sia per il debitore. Il sistema Paese non funziona se chi assume obbligazioni non le onora». Ad affermarlo Antonio Persici, Presidente dell’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC) in un’intervista rilasciata a Il Tempo e pubblicata sia nella versione cartacea, sia in quella online.

persici4cIl Presidente dell’OIC illustra quindi le problematiche che le società che si occupano di tutela del credito si trovano ad affrontare per svolgere il proprio lavoro, come le difficoltà alle quali vanno incontro per il rintraccio dei debitori. «Il debitore che non onora gli impegni e cambia residenza è difficile da ritrovare. La legge sulla Privacy pone dei paletti molto stringenti e di conseguenza l’azione di recupero del credito si depotenzia» sottolinea il presidente Persici. A questa difficoltà si aggiunge poi “il contenzioso che spesso si attiva quando l’utente segnala eventuali comportamenti vessatori da parte degli operatori”. «Qualche operatore forse è troppo invadente. – spiega al quotidiano Antonio Persici –  Ma il problema si potrebbe superare con l’obbligatorietà della registrazione dei colloqui che intercorrono tra cliente e call center».
Persici propone poi una soluzione da mettere in campo per intervenire nei casi di diminuzione della capacità reddituale. «Serve uno strumento ad hoc come un Fondo di solidarietà per quelli che non ce la fanno a pagare». E continua: «Basterebbe una minima percentuale dell’importo di ogni bolletta, defiscalizzato, per alimentare un apposito fondo a sostegno di chi non ha mezzi per onorare rate e conti scaduti».
Persici sottolinea, infine, la necessità di creare “organismi di regolazione e controllo dell’attività con la partecipazione di aziende e consumatori” e l’importanza della “formazione dei lavoratori che devono essere dotati di un codice di comportamento”. Proprio per questo, conclude Persici, «il 28 aprile, presso la Sala della Regina alla Camera dei Deputati, l’Osservatorio Imprese e Consumatori ha organizzato un evento sul credito nel corso del quale presenteremo un Codice di autoregolamentazione per le attività di tutela del credito: un’occasione importante per mettere a confronto tutti, Istituzioni, Politici, Associazioni di Consumatori e Imprese e trovare buone regole nel rispetto di tutti».

L’evento “RECUPERARE CREDITO | Le buone regole a garanzia dei diritti” organizzato dall’OIC Sala della Regina – Palazzo Montecitorio in Piazza di Monte Citorio a Roma. L’iscrizione all’evento è gratuita

 

Fonte Oipamagazine

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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