Ripartire da zero e dotare l’attività di tutela e recupero crediti di un impianto normativo moderno. La normativa vigente “non risponde più alle esigenze quotidiane. E’ cambiato il panorama economico, politico e del diritto quindi una nuova legge per il comparto è assolutamente necessaria”, sottolinea Carmine Laurenzano, Responsabile dell’Ufficio Legale Nazionale Codici intervistato da Oipa Magazine TV.

In merito al Disegno di legge di riforma del settore della tutela del credito recentemente presentato in Senato, l’associazione dei consumatori  auspica che “l’iter del ddl giunga a termine”. Positivo in particolare è il giudizio su due aspetti del nuovo impianto normativo: la creazione di un organismo pluralistico nel quale avrebbero voce tutti gli attori coinvolti nell’attività di recupero crediti (consumatori, creditori ed imprese) e l’importanza riservata alla formazione degli operatori di un settore particolarmente delicato.“La formazione è il punto fondamentale, – spiega Laurenzano-  d’altronde l’Osservatorio a cui partecipiamo con Euro Service ha tra gli obiettivi proprio questo. Saper gestire una pratica, saper utilizzare gli strumenti normativi e quindi avere persone efficienti che aiutano sia il debitore ad adempiere alle proprie obbligazioni che il creditore a vedere soddisfatta la propria pretesa”.

È arrivato il momento di ammodernare l’impianto normativo che dal 1931 regola il comparto del recupero creditiLa pensa così anche Gianluca Di Ascenzo,vicepresidente di Codacons. “Abbiamo chiesto al legislatore come associazione già in passato – ha spiegato ai microfoni di OipaMagazine TV – di modificare e aggiornare la normativa. È importante modificare la legge e chiediamo di costituire e far parte di unorganismo di controllo che ci veda coinvolti comeportatori degli interessi dei consumatori”. Di Ascenzo a tal proposito si è espresso positivamente anche sullaproposta di riforma presentata dalla senatrice Mariarosaria Rossi: “Siamo favorevoli alla proposta anche se dubitiamo che possa arrivare al termine dell’iter legislativo a causa dell’attuale crisi politica”. “È però un segnale importante – ha proseguito – perché dimostra la sensibilità del legislatore e prende atto del buon lavoro che stiamo facendo con la società Euro Service con l’obiettivo di bonificare il settore e di renderlo più eticamente responsabile”. Il vicepresidente di Codacons si è soffermato anche su un aspetto cruciale del disegno la legge, la formazione: “È fondamentale formare adeguatamente gli operatori del settore perché molto spesso si pensa che adottando degli atteggiamenti minatori sia la strada giusta per far pagare chi deve adempiere ad una obbligazione assunta”.

Il comparto del recupero crediti è rimasto fermo al Ventennio”. È la fotografia del settore scattata daFrancesco Luongovicepresidente di Movimento Difesa Del Cittadino, ai microfoni di OipaMagazineTV. “Nel 2014 – ha affermato – ancora parliamo di recupero crediti e di tutele per i consumatori affidate a uffici della Questura che molto spesso non sanno nemmeno quanti siano e quale siano le società che operano sul territorio”. Da qui l’impegno assunto dalle associazioni in comunità d’intenti con Euro Service: “Stiamo cercando di sensibilizzare il legislatore a rimetter mano alla normativa e a fare una legge che garantisca veramente il consumatore, il debitore, che molto spesso è aggredito dalla società di recupero crediti che sono scorrette e che nei cui confronti le Questure non possono fare poco o nullaessendo il loro un controllo di tipo amministrativo”. “Il disegno di legge che è in discussione alle Camere – ha proseguito Luongo – va in questa direzione, soprattutto perché ad una tutela concreta dei cittadini vessati, affianca delle regole deontologiche nel recupero e crea un organismo nell’ambito del ministero della Giustizia che possa verificare davvero come lavorano le società di recupero crediti italiane”.

Fonte:oipamagazine.eu