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recupero credito, arriva un nuovo codice comportamentale. ecco cosa devono fare consumatori e operatori

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L’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC) ha pubblicato il nuovo Codice Procedurale in materia di gestione e tutela del credito.

Il Codice, presentato in anteprima lo scorso 17 gennaio presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto in Roma nell’ambito dell’evento “Le buone regole a garanzia di tutti”, è nato per disciplinare in maniera compiuta e organica le attività di tutela del credito, al fine di garantire il rispetto dei diritti dei creditori e dei consumatori. Il settore della tutela del credito negli ultimi anni è stato, infatti, caratterizzato da una forte evoluzione che, tuttavia, non è stata accompagnata da un necessario aggiornamento delle norme risalenti al 1931 (Art. 115-120 TULPS).

Il testo, risultato di una proficua collaborazione tra il mondo delle imprese e delle Associazioni di Consumatori facenti parte di OIC, è stato redatto ai sensi di quanto previsto dall’art. 27 bis del Codice del Consumo e richiama in maniera costante e precisa il fondamento normativo attuale che regola le attività di gestione e tutela del credito (Art. 115-120 TULPS) comprese le novità legislative intervenute, a cominciare dalle disposizioni normative comunitarie ed emanate dal Garante della Privacy e dal Garante della Concorrenza e del Mercato.

Il Codice Procedurale disciplina nello specifico: il trattamento dei dati; le attività di rintraccio; i contatti telefonici; le comunicazioni epistolari; le comunicazioni elettroniche; i contatti domiciliari; l’attività legale; la Gestione delle contestazioni e dei reclami.

Di seguito il link per scaricare il documento http://www.osservatorioimpreseconsumatori.com/il-nuovo-codice-procedurale-delloic-per-la-gestione-e-tutela-del-credito/ 

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Festeggia 40anni ROTOPRINT, l’azienda italiana che ha inventato la stampa eco-sostenibile |950mila km di imballaggi salvati

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Con gli imballaggi salvati dal macero e rimessi a nuovo dalla Rotoprint negli ultimi quarant’anni, ci si potrebbe fare il giro del mondo quasi 25 volte. 950mila chilometri di materiale sono stati infatti recuperati, dal 1978 a oggi, grazie al sistema inventato da Giancarlo Arici per modificare i packaging sbagliati o obsoleti con la sovrastampa con macchine a rotocalco. Anche questo festeggia l’azienda di Lainate (MI) ora che si appresta a spegnere le 40 candeline: «Milioni di euro risparmiati ogni anno per le aziende che si rivolgono a noi per recuperare imballaggi che altrimenti dovrebbero buttare, e un’enorme quantità di CO2 in meno nell’atmosfera, perché riciclando si evita di produrre nuovo materiale» sottolinea con orgoglio Giovanni Luca Arici, figlio del fondatore e CEO della società, che conta una quindicina di dipendenti e ha clienti in tutta Italia e in numerosi paesi esteri.

 

Al giorno d’oggi non stupisce che Rotoprint abbia ricevuto negli anni numerosi premi legati alla sostenibilità ambientale. Fra questi il WorldStar Packaging Award 2015 – il premio mondiale più importante del settore, assegnato dalla World Packaging Organisation – e l’ultimo importante riconoscimento in ordine di tempo, l’inserimento nel rapporto 100 Italian circular economy stories di Enel-Symbola, accanto a nomi del calibro di Eataly, Fondazione Cariplo, Intesa San Paolo, Legambiente. «Però, quando quarant’anni fa inventammo il nostro sistema per sovrastampare con precisione millimetrica, la sensibilità ecologica era molto diversa – fa notare Giovanni Luca Arici –. Mio padre, stampatore, ricevette da un cliente la richiesta per modificare un incarto già stampato, per la precisione gli ingredienti su una confezione di ravioli. A quel tempo non c’era la tecnologia per fare un lavoro del genere: mio padre ne intuì la portata e la creò».

Così, con giorni e notti di lavoro e di studio, Giancarlo Arici fece nascere, dalle normali macchine per la stampa rotocalco, il suo sistema brevettato per correggere errori di stampa, aggiornare grafiche, inserire aggiunte sugli imballaggi già stampati. «Rotoprint aveva capito che il concetto di recupero rappresentava il futuro e i clienti ci hanno subito premiati – commenta Arici –. Ci siamo ritagliati un mercato di nicchia in cui facciamo qualcosa di unico in Italia. La nostra è una piccola impresa e ogni ordine è seguito con cura artigianale e in modo personalizzato. Allo stesso tempo, ci siamo dati una prospettiva industriale, perché siamo in grado di gestire grandi ordini e presidiamo i mercati di Francia, Benelux, Spagna e Portogallo».

 

Non solo. Pur potendo contare su una tecnologia unica nel suo genere, Rotoprint non smette di innovare. Per esempio in cantiere c’è anche la sovrastampa in flexo, una sistema che rende convenienti anche gli ordinativi di piccole quantità di materiale sovrastampato. E poi, come sempre, c’è l’aspetto del rispetto dell’ambiente: «È in gestazione un progetto per l’uso nella sovrastampa dei colori ad acquaulteriore garanzia di ecosostenibilità – annuncia il CEO di Rotoprint –. Ci sono voluti tanto studio e tanta ricerca, perché usare questi colori nella sovrastampa è una sfida tecnica non da poco. Ma crediamo sia importante percorrere la strada dell’innovazione e della sostenibilità ambientale per portare ai nostri clienti un ulteriore valore aggiunto».

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Industri, a luglio crolla il fatturato -2,3 %

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Il pesante calo del fatturato e degli ordini nell’industria italiana rispecchia la crisi del commercio che sta attanagliando negli ultimi mesi il nostro paese. Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti oggi dall’Istat.

“Le vendite in caduta libera e il flop dei saldi hanno avuto effetti diretti sull’industria italiana, che a luglio registra un calo del fatturato del -1% e degli ordinativi del -2,3% – spiega il presidente Carlo Rienzi – Non a caso i numeri dell’Istat segnano per i beni di consumo un decremento del -0,7% su base annua, a dimostrazione che i consumi ancora stagnanti si riflettono sull’intera economia e sul comparto industriale”.

“Una situazione che rischia di peggiorare se il Governo disporrà le chiusure domenicali dei negozi, perché gli acquisti delle famiglie si sposteranno progressivamente dai negozi tradizionali ai big stranieri dell’e-commerce con effetti diretti su produzione, fatturato e ordinativi dell’industria italiana, e se aumenterà l’Iva nel 2019, perché un eventuale incremento dei listini taglierà i consumi interni” – conclude Rienzi.

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Bollette: arriva il comparatore pubblico per le offerte| www.ilportaleofferte.it

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Dopo le offerte Placet, integrati i contratti del precedente comparatore,
ora non più consultabile
Milano, 18 settembre 2018 – Al via la seconda fase del ‘Portale Offerte’, il sito dell’ARERA,
gestito da Acquirente Unico, pubblico e indipendente, che dallo scorso luglio permette a famiglie e
piccole imprese di confrontare e scegliere in modo semplice e chiaro le offerte di luce e gas. Come
previsto, prosegue infatti il suo sviluppo per fasi successive: dopo che al suo avvio sono state
inserite le offerte Placet (i contratti standard di facile confrontabilità), sono ora presenti anche le
proposte del mercato libero che già erano state inserite volontariamente nel ‘Trova Offerte’, il
precedente strumento di comparazione dell’Autorità, attivo dal 2009. Il vecchio sito di confronto
viene quindi chiuso e non sarà più consultabile. Con l’ultima tappa dello sviluppo, prevista entro la
fine dell’anno, saranno progressivamente inserite le altre offerte esistenti sul mercato libero.
Cittadini e imprese possono quindi comparare oltre 2000 proposte tra elettricità e gas, scegliendo tra
offerte a prezzo fisso e variabile di mercato. Infine, come definito, in questa seconda fase sarà
visibile anche la spesa annuale personalizzata per la maggiore tutela elettrica e tutela gas.
Il Portale Offerte è raggiungibile all’indirizzo www.ilportaleofferte.it.

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