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Regali di Natale: è boom di truffe online! CODICI. Attenzione ai cyber truffatori

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Mancano pochi giorni al Natale e il tempo da dedicare all’acquisto dei regali si riduce. C’è chi scegli negozi di fiducia, chi preferisce i tradizionali mercatini e chi invece decide di ricorrere agli acquisti online, sperando che il pacco arrivi in tempo. Negli ultimi anni il numero di coloro che decide di comprare sui portali web cresce sempre di più. I cyber compratori stanno aumentando anno per anno, così come, purtroppo, i cyber truffatori. Le segnalazioni che arrivano a Codici, infatti, continuano ad essere numerose così come i consumatori truffati. Tra gli oggetti maggiormente ricercati e comprati in rete ci sono stufe a pellet, orologi e elettrodomestici da cucina. Regali importanti che corrispondono a cifre considerevoli, dunque terreno fertile per i cyber truffatori. Vediamo come funziona questo tipo di truffa. Esistono vari portali in cui è possibile trovare oggetti a prezzi super scontati, fino al 40%. Considerato che questi oggetti hanno un costo che va da 600 a 1000 euro, è estremamente facile caderci se vengono proposti a prezzi così allettanti. Una volta ordinata la merce, dopo il pagamento (effettuato tramite bonifico o postepay) si inizia ad attendere il pacco che, come testimoniano i consumatori che si sono rivolti a Codici, non giunge a destinazione oppure contiene un oggetto diverso da quello scelto. L’Associazione Codici mette in allerta tutti i consumatori: gli acquisti online possono far risparmiare tempo e denaro, ma è fondamentale che si presti molta attenzione durante tutto l’ anno ma nello specifico a dicembre. I truffatori non aspettano altro che l’occasione più ghiotta per far cadere in trappola un più alto numero possibile di compratori. Nonostante sia sempre preferibile effettuare di persona acquisti soprattutto per cifre rilevanti, per gli acquisti online consigliamo di comprare sempre su portali rinomati e di fiducia, come ad esempio Amazon o Ebay, in cui è possibile testare l’affidabilità del prodotto ma soprattutto del venditore. Grazie alle recensioni, possiamo farci un’idea della sicurezza di un acquisto e abbiamo più alte garanzie in caso di truffa o smarrimento.

 

I casi, purtroppo, sono destinati ad aumentare, in particolare in un periodo come il Natale, dunque, continuate ad inviarci le vostre segnalazioni a

http://www.codici.org/acquisti.html.

Codici resta a disposizione di tutti i consumatori al num. 065571996 o all’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org.

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Bonus bollette, la maggioranza ritira gli emendamenti sull’automatismo – L’appello ai presidenti delle Camere

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Rendere automatico il bonus sociale luce gas e acqua non comporta oneri per il bilancio dello Stato, mentre sosterrebbe in maniera concreta i 6 milioni di italiani in povertà assoluta.

Appello di Adiconsum a Governo e Parlamento
per l’introduzione del bonus automatico nella Legge di bilancio 

5 dicembre 2018 – I dati sulla povertà nel nostro Paese sono allarmanti: la povertà assoluta riguarda quasi 6 milioni di cittadini, con un 30% della popolazione a rischio esclusione sociale, di cui il 12,1%, cioè 1 milione e 208 mila, sono minori. Non passano inosservati anche i dati sulla povertà energetica, con il 16,1% della popolazione che non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Non possiamo rimanere indifferenti ed inermi di fronte a questi dati – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Più volte abbiamo denunciato la farraginosità, la scarsa conoscenza e l’insufficiente estensione dell’unica misura di sostegno a favore dei poveri energetici, il bonus sociale luce  e gas.

Ecco perché – continua De Masi – abbiamo inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato e al Ministro dell’Economia, chiedendo il loro autorevole intervento per l’introduzione nel DEF delle misure necessarie a rendere automatico il bonus sociale per luce, gas e acqua.

Un automatismo – conclude De Masi – che non peserebbe sulle casse dello Stato, in quanto i bonus sono prevalentemente a carico degli utenti di luce, gas e idrico e non gravano sulla fiscalità generale. Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto.

 
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Salta il taglio dell’iva sui pannolini. Protesta il CODACONS

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Ancora una marcia indietro da parte del Governo che danneggia i cittadini in special modo le fasce più deboli della popolazione. Lo afferma il Codacons, commentando lo stop al taglio dell’Iva per pannolini e assorbenti, con la commissione Bilancio della Camera che ha bocciato un emendamento a prima firma Francesco Boccia (Pd) che portava l’aliquota dell’Iva al 5% per “latte in polvere e liquido per neonati, prodotti alimentari per l’infanzia, pannolini, assorbenti”.

“Si tratta di una promessa non mantenuta, e di un grave dietrofront su un provvedimento che avrebbe realmente sostenuto milioni di famiglie, aiutando i ceti meno abbienti – spiega il presidente Carlo Rienzi – La manovra del Governo appare oramai sempre più schizofrenica: regala fondi a pioggia per scuole musicali, accademie, apicoltura o archivi storici, abbassa l’Iva su Spa, centri benessere e massaggi al 10%, ma dimentica di aiutare chi ha davvero bisogno di aiuto e di sostenere gli enti meritevoli di tutela. Ed è gravissimo che dopo le promesse fatte da governo e opposizione non si sia ancora approvato l’emendamento per esonerare dal contributo unificato le associazioni che svolgono attività sociale e che attraverso le loro cause difendono i diritti di milioni di cittadini”.

Per tale motivo il Codacons, dopo la lettera inviata al Presidente della Repubblica, rivolge oggi un appello ai Senatori di tutti gli schieramenti politici, affinché intervengano per ridare equità alla manovra e sanare le discriminazioni a danno dei cittadini deboli e delle Onlus, e non approvino misure prive della necessaria copertura finanziaria.

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Spesa al mercato: come risparmiare e fare buoni affari

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ADICONSUM AVVERTE

L’acquisto di frutta e verdura ha un certo peso sull’economia familiare: secondo i dati Istat, nel corso del 2017, gli italiani hanno speso mensilmente circa 63 euro di frutta e 43 di verdura.

In realtà, parte di quello che paghiamo per questi prodotti non viene neanche utilizzato: stiamo parlando di tutti quei package (buste, confezioni e altro) che, oltre a inquinare l’ambiente, finiscono per pesare significativamente sul prezzo finale del prodotto.

Tra l’altro, i package ci vincolano a dover comprare quantitativi specifici, con il rischio che parte del prodotto si rovini o vada definitivamente a male.

Una possibile soluzione? Comprare prodotti sfusi al mercato! Anche in questo caso, però, è necessario prestare attenzione e conoscere qualche trucco per fare buoni affari.

 

Consigli per gli acquisti

Per tagliare i costi, e sufficiente seguire poche regole:

  • Compra prodotti di stagione
  • Ricorda che più la filiera di trasporto è breve, più i costi ambientali e materiali diminuiscono; per questo è preferibile scegliere banchi che indichino il luogo di produzione
  • Compra frutta e verdura con meno scarto possibile (meno si butta, meglio è!)
  • È preferibile rivolgersi a un coltivatore affiliato a una grande organizzazione
  • Presentati a ridosso dell’orario di chiusura per trovare offerte last minute
  • Compra quello che ti serve nelle giuste quantità
  • Con delle buone materie prime puoi realizzare prodotti casalinghi (marmellate, salamoie, etc.), assicurati, però, di rispettare le norme igieniche.

 

Come riconoscere un buon prodotto

  • Cerca etichette che indichino la provenienza del prodotto
  • I colori di frutta e verdura devono essere vivi
  • Ricorda di lavare bene frutta e verdura: al mercato c’è spesso la cattiva abitudine di toccarla senza usare i guanti
  • Se compri prodotti in salamoia sfusi, assicurati che siano completamente sommersi dal liquido.
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