Boom dei regali “riciclati”, scelta fatta dal 15% degli italiani, crescono anche i regali “fai-da-te” (19%)

Roma, 22 novembre 2013 – Il prossimo sarà un Natale all’insegna del “Made In”, con forti tinte di solidarietà e sostenibilità, secondo uno studio dell’Adoc. Il 35% dei regali che verranno scambiati sotto l’albero sarà difatti Made in Italy, con una prevalenza di prodotti eno-gastronomici.

“La risposta delle famiglie italiane alla crisi è un Natale solidale, sostenibile, legato al territorio e alle immense tipicità nostrane – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – sebbene il budget per l’acquisto dei regali si è ridotto di circa il 5% rispetto allo scorso anno i consumatori non rinunceranno al Natale. Semplicemente, opteranno per soluzioni economiche, creative e, soprattutto, Made in Italy. Difatti il 35% dei regali sarà un prodotto tipicamente italiano, in particolare del settore eno-gastronomico (62% delle preferenze), con forte prevalenza di prodotti a Km Zero, e dell’artigianato. Il 22% dei regali sarà un prodotto equo-solidale, mentre il 19% sarà un regalo creativo “fai-da-te”. Cresce anche la percentuale di prodotti riciclati, quest’anno il 15% dei regali sarà riciclato o di seconda mano, in particolare capi d’abbigliamento, giochi e prodotti alimentari. Importante anche la percentuale di regali, il 18%, per la salute e il benessere. In questo particolare settore stiamo assistendo al crescente fenomeno dell’acquisto di soggiorni benessere su siti di social shopping, che offrono la possibilità di soggiornare e/o praticare attività termali a prezzi più bassi rispetto alle normale tariffe, in media del 30%, con punte fino al 70%. Resistono nelle preferenze degli italiani i regali hi-tech e i giochi e videogiochi, non solo per bambini e adolescenti ma anche destinati ad un pubblico più adulto.”

Per Adoc è importante che ci sia maggiore sinergia operativa tra aziende produttrici e filiera di distribuzione, alla stregua di quanto realizzato da Carrera e Coop per il Progetto KmZero.

“Il Progetto Km Zero di Carrera e Coop è un esempio di come un’azione sinergica tra produzione e distribuzione possa avere un ritorno economico agganciato ad un grande valore etico – continua Santini – per questo ci auguriamo che in futuro siano sempre maggiori i rapporti tra produzione e distribuzione, in particolare per le aziende di giocattoli, visto il periodo a cui andiamo incontro. Siamo fortemente convinti che un maggior impegno etico, che salvaguardi le specificità, l’occupazione e la qualità del prodotto possa avere effetti benevoli sia per i consumatori che per l’intero sistema economico”.