Codici
E’ stata presentata in data odierna la relazione annuale a cura dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.
Hanno partecipato all’incontro anche le Associazioni dei Consumatori tra cui il Codici con il Responsabile dei Rapporti Istituzionali, Luigi Gabriele. “Siamo soddisfatti per l’impronta che l’Autorità vuole imprimere nei rapporti con i consumatori – commenta Gabriele – riappropriandosi del suo ruolo diventa la miglior alleata dei consumatori stessi a garanzia di procedure chiare e di un mercato trasparente, libero e soprattutto concorrenziale”.

Diversi aspetti vanno comunque affrontati e alcune problematiche assolutamente risolte. “Ci aspettiamo, infatti – continua Gabriele – maggiori interventi e incisività, in accordo con il Governo, nel ripulire le bollette dei consumatori italiani da balzelli, sussidi e oneri incrociati intollerabili. Ad esempio, i consumatori pagano 450 mln di sussidi alle Ferrovie dello Stato, senza contare la copertura dei costi per lo smantellamento dei siti nucleari: in 15 anni sono stati spesi 15 mln di euro per sole quattro centrali. Quanto dovranno spendere i francesi? Continuiamo, inoltre, a pagare stoccaggi virtuali a società fantasma del gas. In ultimo, ma non certo per importanza, ricordiamo e rimarchiamo l’urgenza di un mercato che sia veramente libero dalla concentrazione monopolistica di Enel ed Eni e dall’insopportabile posizione dei distributori. Sulla regolazione del servizio idrico ci aspettiamo da questa Autorità che non vengano commessi gli errori che sono stati fatti nell’energia e nel gas. Sull’Acqua chiediamo
tariffe sostenibili e regole chiare per tutti evitando i disagi che fino ad oggi devono subire i consumatori italiani in alcuni casi ancora forniti dalle autobotti. Conclude Gabriele: “Nonostante i numerosi punti da prendere in esame nutriamo fiducia nel lavoro del Collegio ed il nuovo rapporto che questo intende sviluppare con i consumatori, aprendosi al 2.0, porterà sicuramente vantaggi e cambiamenti positivi”.

Mdc
“Una grande consapevolezza della crisi economica di famiglie e imprese certificata dal calo della domanda di energia elettrica e gas in Italia che va però tradotta in provvedimenti che garantiscano il rispetto delle regole a tutela dei consumatori e della concorrenza”. Questo il parere di Francesco Luongo responsabile del Dipartimento Servizi a Rete del Movimento Difesa del Cittadino sulla relazione al Parlamento dell’Autorità per l’Energia presentata oggi dal Presidente Bortoni. Il carico fiscale sulle bollette (34,17% sul gas 13,36% per l’elettricità) rappresenta per l’associazione il vero problema delle famiglie trasformate in bancomat per l’erario statale e regionale. Per MDC va anche ridimensionato l’impatto dei cosiddetti oneri generali di sistema nell’elettrico ed in particolare il meccanismo del Cip 6 che, a differenza degli incentivi alle rinnovabili, drasticamente ridotti, continua a gravare le bollette di veri e propri aiuti di stato ai produttori di energia da fonti tradizionali senza alcun vantaggio occupazionale e all’ambiente.
Mdc dice no sia alla nuova botta da 600 milioni di euro sulle bollette delle famiglie del cosiddetto Decreto energivori dell’ex Ministro Passera e altrettanto all’estensione di qualsiasi gabella sull’energia prodotta per l’autoconsumo dai cittadini che si sono dotati di impianti fotovoltaici. Quanto alla liberalizzazione dei mercati l’associazione manifesta perplessità in ordine ai segnali che sembrano giungere per un esodo forzato dei consumatori dal mercato tutelato. “Oggi – prosegue Luongo – non esistono le condizioni per garantire adeguatamente gli utenti da pratiche commerciali scorrette essendo praticamente ignorate le regole esistenti come il Codice di condotta commerciale. Solo un rinnovato enforcement dell’Autorità, d’intesa con le associazioni dei consumatori, ed un diverso approccio al mercato da parte delle aziende potranno restituire fiducia ai consumatori vittime di bill shock e persino truffati con forniture non richieste.

Adiconsum
Mentre l’Autorità per l’energia elettrica e il gas presenta la relazione annuale, cresce il numero dei consumatori in difficoltà per pagare le bollette di energia e gas. I costi delle utenze sono oggi una priorità per le famiglie Italiane, gravate da una pesante bolletta che rischia di non essere pagata per far fronte ad esigenze più immediate ed alle emergenze che sempre più consumatori, di tutti i ceti, si trovano ad affrontare. Questi i dati del Terzo Rapporto Annuale UNIREC – che prende in considerazione l’attività delle 200 imprese associate, l’85% del mercato -, a cui sono state affidate complessivamente nel 2012:

  • n° 34.738.000 di posizioni
  • per un controvalore di circa Euro 43 miliardi di crediti affidati

Rispetto ai numeri sopra riportati, i dati riferiti principalmente alle Utilities (acqua, energia e idrico) e alle società di TLC (che rappresentano una parte minore) sono:

  • il 50% delle posizioni, dunque circa 17.000.000
  • il 34% degli importi affidati, dunque circa 14,6 miliardi di €

Adiconsum chiede all’Autorità:

  • una chiara presa di posizione sui costi in bolletta – che comprendono i servizi di vendita, i servizi di rete e le imposte come anche sull’imposizione dell’Iva che si applica sul costo totale dell’intera bolletta (servizi di vendita+ servizi di rete+accise), al fine di trovare soluzioni;
  • di avviare un’indagine sull’incidenza del fenomeno ed il peso sociale della morosità nel suo complesso.

E’ oramai urgente – afferma Pietro Giordano Presidente Nazionale Adiconsum – che tutti i diversi attori del settore – Parti sociali, Autorità, Istituzioni – uniscano le proprie forze. Vanno infatti formulate proposte condivise da indirizzare al Governo, a cui chiedere provvedimenti capaci di fronteggiare la crisi di tante famiglie e consumatori. Vanno chiesti provvedimenti per risolvere queste gravi situazioni di difficoltà economica, oggi sempre più diffuse.

Strumenti quali bonus e tariffe sociali sono importanti – prosegue Giordano – ma non sufficienti per sostenere le diversificate esigenze economiche oggi rappresentate dai consumatori. Cresce il numero dei cittadini che non riesce più a pagare, non per mancanza di volontà ma per incapacità oggettiva, consumatori ormai senza alcuna “rete di supporto” nella morosità.

Bene fa l’Autorità a puntare su liberalizzazione e competitività del Paese come anche a continuare “l’operazione trasparenza sugli incentivi sia diretti che indiretti per non gravare i consumatori di un carico insostenibile”, ma oggi occorre fare di più ed occuparsi dell’emergenza. Urgente per Adiconsum – conclude Pietro Giordano – è costituire un Fondo di solidarietà in cui il ruolo dell’Autorità è fondamentale per coordinare le aziende del settore e le Parti sociali nel costruirlo.