Ammontano a 136,9 miliardi di euro, per la PA, i cosiddetti residui passivi di fine gestione, vale a dire le spese impegnate ma che risultano ancora non pagate al 31 Dicembre 2010. Varie le motivazioni dei ritardi: esse spaziano dall’esigenza di rispettare il Patto di Stabilità ad ostacoli di natura burocratica e rilevanti problemi di cassa.

Il Lazio con 18,5 mld, la Campania con 15,4 mld e la Puglia 14,1 mld guidano una classifica non proprio lusinghiera riportata sulle pagine de Il Sole 24 Ore. Le conseguenze dei mancati pagamenti si ripercuotono inevitabilmente sulle imprese e quindi sulla crescita.