“Una vera e propria bufala che, ancora una volta, ricadrà sulle tasche delle famiglie“. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (www.consumatori.it), in merito alla notizia dell’approvazione da parte del Governo del provvedimento che ridurrebbe del 3% le tariffe elettriche, operando sull’abnorme costo degli incentivi che gravano sulla bolletta dei clienti elettrici.

“Il Governo -spiega Pieraldo Isolani, responsabile del settore energia dell’UNC- anziché intervenire per ridurre l’entità degli esagerati incentivi alle fonti rinnovabili (specialmente quelli del fotovoltaico) che gravano per il 17,50% sulle bollette elettriche, ha pensato bene di emettere obbligazioni garantite dallo Stato. Con i soldi ricavati dalla vendita di queste obbligazioni si pagherebbero subito gli incentivi ai produttori di energia da fonti rinnovabili, sgravando dell’importo equivalente le bollette dei prossimi anni, ma spostando tali costi nelle bollette degli anni a venire”.

“Questa scelta, dunque -conclude l’esperto- anziché ridurre le ingiustificate rendite dei produttori di elettricità da fonti rinnovabili, provocherà ulteriori rincari (maggiorati dagli interessi da corrispondere agli acquirenti delle obbligazioni) che le famiglie e gli altri clienti elettrici pagheranno per ulteriori 10 anni. Si tratta, forse, dell’ennesimo stratagemma per caricare sulle future generazioni ulteriori costi, generati dalle improvvide politiche degli anni passati?”.
L’Unione Nazionale Consumatori fa appello al Parlamento affinché si rifiuti di approvare questo ingiusto provvedimento e, invece, decida di ridurre realmente i costi in bolletta degli incentivi alle fonti rinnovabili