Il Codacons contesta fortemente le affermazioni di Giampaolo Galli, parlamentare Pd ed ex direttore generale di Confindustria, relative alle modiche sulla class action approvate dalla Camera dei Deputati.

“Non condividiamo affatto quanto affermato da Galli circa il rischio di impatto pesante per le imprese – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Le modifiche alla legge sulla class action approvate alla Camera, infatti, introducono migliorie ad una norma, quella sulle azioni collettive, che faceva acqua da tutte le parti, e che era di fatto inutile ed inefficace. Ma manca ancora un elemento fondamentale per rendere la class action italiana una reale arma in mano ai consumatori: il danno punitivo. Senza quello, e in mancanza di una punizione nei confronti delle imprese e degli operatori che danneggiano gli utenti, l’azione collettiva sarà sempre lontana dalla class action americana, unico strumento davvero valido a tutela degli utenti” – conclude Rienzi.

Class Action: Galli (Pd), troppa fretta Testo cambi al Senato

(ANSA) – ROMA, 05 GIU – Il voto unanime sulla class action? Grave “la fretta che ha portato a liquidare in poche ore alla Camera una legge che rischia di avere un impatto pesante sulle imprese”. A dirlo è Giampaolo Galli, parlamentare Pd ed ex direttore generale di Confindustria, intervistato dal Sole 24 Ore. Torna sull’allarme lanciato da lui e dalla Confederazione degli Industriali: “se al Senato non si rimedierà”, dice Galli, alle difficoltà che già oggi devono affrontare le aziende “si aggiunge anche questa versione dell’azione collettiva che non colpisce solo le grandi imprese, come ho sentito dire l’altra sera alla Camera nel breve dibattito che ha preceduto il voto, ma anche una start up, magari particolarmente innovativa, che potrebbe finire a gambe all’aria per un utilizzo strumentale dell’azione collettiva”. Tra i punti critici, “voglio sottolineare la possibilità di adesione successiva alla condanna. Una previsione che aumenterà in maniera considerevole i costi a carico delle imprese e, facendo crescere l’incertezza sulle somme da liquidare, renderà anche più arduo formulare ipotesi di transazione”. Quanto ai compensi premiali agli avvocati, “è una misura – dice Galli – che punta chiaramente a incentivare il ricorso all’azione collettiva facendo leva sui 250.000 avvocati iscritti all’Albo che, in questo modo, avranno una spinta economica nell’andare a caccia di mandati. Un volano al contenzioso di cui non credo si sentisse la necessità, considerate anche le condizioni del processo civile”. Quali sono le possibilità di cambiamenti al Senato? “Di sicuro la situazione adesso è complicata. Credo sia assolutamente necessario un intervento del Governo”. (ANSA).

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