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Riforma delle bollette, duro colpo alle tasche degli italiani +78€ per i single

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L’Autorità per l’energia ci ripensa: rinviata di un anno l’ultima fase della tariffa progressiva

 

Non ci hanno voluto ascoltare, sentenziando che le famiglie numerose fossero la maggior parte della popolazione nazionale e che i single invece venissero sussidiati da questi ultimi, affermando quindi che ciò fosse ingiusto.

Dopo due anni durante i quali i consumatori sono stati disincentivati a risparmiare, in quanto con la tariffa progressiva più si consuma meno si paga, i consumatori ci hanno chiamato chiedendoci perché mai se non vivono in una casa o fanno di tutto per risparmiare arrivano comunque delle bollette esose senza aver consumato a causa dei costi fissi? Una riorganizzazione dei costi per la quale è stato fatto persino uno spot istituzionale dalla stessa Autorità che invitava a consumare di più (lo spot dice che finalmente la tariffa di rete verrà ripulita dai sussidi e tutti pagheranno in maniera più equa!), adesso si accorgono che per evitare maggiori ulteriori esborsi ai clienti, specie quelli con bassi consumi, è meglio posticipare l’ultima fase della riforma tariffaria.  Insomma Guido Bortoni (fautore della riforma insieme ai suoi uffici), immaginava che tutti gli italiani staccassero il gas da forni e riscaldamenti e corressero a comprare pompe di calore e piastre ad induzione, ed invece non solo questo non è avvenuto, ma gli italiani soprattutto quelli più deboli (10milioni e 500 mila) non solo non hanno avuto il decantato bonus (quest’anno lo hanno avuto solo 900.000 mila utenze), ma anzi si sono dovuti caricare sul groppone i costi per far sprecare energia a quelli che usano di più la rete elettrica. Insomma esattamente il contrario di quello che si doveva fare.

La stessa Autorità, attraverso un suo comunicato stampa, afferma: “di aver segnalato a Governo e Parlamento che venisse valutata la possibilità di fornire indirizzi per posticipare di un anno quest’ultima fase della riforma tariffaria per i clienti domestici, per evitare maggiori ulteriori esborsi ai clienti, specie quelli con bassi consumi, con il cumularsi alla stessa data del 1° gennaio 2018 anche degli effetti della revisione delle agevolazioni per le imprese energivore”.

Sostanzialmente fa una ammissione di colpa, scaricando però sul prossimo Collegio dell’Autorità e Governo i risultati di politiche scellerate, attuate esclusivamente per salvare i distributori e i produttori di energia.

Si noti come, dai dati della tabella sottostante, appaia lampante che in seguito alla riforma vi sia stato un incremento della tariffa soprattutto per il monocomponente e bi componente residente, ovvero coloro che consumano sicuramente meno.

Adesso ci aspettiamo che questo Collegio, che ne ha combinato una dietro l’altra, rimetta subito le sue dimissioni anziché mandare in proroga di 6 mesi (con un costo di 249.000€ a componente i 4 membri incluso il Presidente, rispetto alla sua scadenza naturale, così come si paventa.

 

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Arriva la nuova APP per giocare a Tennis ovunque

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E’ on line da ieri(25 aprile 2018), si pone l’obiettivo di far giocare a tennis(e non solo) ovunque ci si trovi.
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Sanzione da 4.400.000 euro a Fastweb per pubblicità ingannevole sulla fibra ottica

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella sua adunanza dell’11 aprile 2018, ha sanzionato per una pratica commerciale scorretta Fastweb S.p.A., per un ammontare complessivo di 4.400.000 euro.

Nelle campagne pubblicitarie inerenti l’offerta commerciale di connettività in fibra ottica (sito web, below the line spottelevisivi e affissionali), Fastweb, a fronte del ricorso a claim volti ad enfatizzare l’utilizzo integrale ed esclusivo della fibra ottica e/o il raggiungimento delle massime prestazioni in termini di velocità e affidabilità della connessione, ha omesso o non ha adeguatamente evidenziato le informazioni sulle caratteristiche dell’offerta, sui limiti geografici di copertura delle varie soluzioni di rete, sulle differenze di servizi disponibili e di performance in funzione dell’infrastruttura utilizzata per offrire il collegamento in fibra.

In conseguenza di tale condotta omissiva e ingannevole, il consumatore, a fronte dell’uso del termine onnicomprensivo “fibra”, non è stato messo nelle condizioni di individuare gli elementi che caratterizzano, in concreto, l’offerta. A ciò si aggiunga che i claim presenti nelle campagne pubblicitarie sulla fibra di Fastweb non contenevano chiari riferimenti alla circostanza che le massime velocità di connessione fossero ottenibili solo in virtù dell’attivazione di un’opzione aggiuntiva in promozione gratuita per un periodo limitato e, poi, a pagamento.
L’assenza di un’informazione chiara su tali profili impedisce al consumatore, pertanto, di prendere una decisione consapevole sull’acquisto dell’offerta in fibra.

La condotta ingannevole e omissiva risulta particolarmente rilevante in considerazione dell’importanza del settore economico interessato, caratterizzato da modelli di consumo ed esigenze degli utenti in continua e radicale evoluzione, a fronte di una crescente offerta di servizi digitali.

Roma, 23 aprile 2018

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POSTE ITALIANE: SIGLATO ACCORDO QUADRO CON 20 ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI

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Si consolida la lunga collaborazione ispirata alla trasparenza e alla condivisione delle informazioni a beneficio dei cittadini

Roma, 23 aprile 2018 – Migliorare costantemente la qualità dei prodotti e dei servizi: questo è l’obiettivo principale dell’accordo siglato oggi fra l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, e i rappresentanti di 20 Associazioni dei Consumatori.
L’intesa, che regola i rapporti fra Poste Italiane e le Associazioni, fissa le modalità di relazione e condivisione delle informazioni.
L’accordo conferma inoltre il tavolo tecnico di consultazione permanente, denominato “Cantiere Consumatori”, formato da un rappresentante di ognuna delle Associazioni che hanno sottoscritto l’accordo e dai rappresentanti dell’Azienda.
Il “Cantiere Consumatori” prenderà visione in anteprima delle nuove offerte di Poste Italiane ed esaminerà i principali dati sulla qualità e sull’andamento dei reclami; curerà inoltre la realizzazione di moduli formativi per il personale degli uffici postali, organizzerà incontri sul territorio, elaborerà indagini finalizzate al miglioramento dei servizi e potrà infine realizzare campagne informative e guide su specifici servizi e prodotti di particolare complessità.
La firma di oggi rinnova e consolida uno storico rapporto di collaborazione fra Poste Italiane e le Associazioni dei Consumatori, nell’ottica del raggiungimento dell’eccellenza della qualità dei servizi offerti e della tutela e cura del consumatore.
Corporate Affairs
Relazioni Istituzionali
Rapporti con le Associazioni dei consumatori

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